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ⓘ Asiago Hockey 2012-2013




                                     

ⓘ Asiago Hockey 2012-2013

Il 19 luglio 2012 lHockey Club Asiago assume la nuova denominazione in Asiago Hockey 1935. Nuovo presidente sarà larchitetto Enrico Vescovi che succede allavvocato Piercarlo Mantovani. Mario Lievore già vicepresidente federale verrà invece nominato presidente onorario. Il cambio di denominazione si era reso necessario a seguito delle norme dettate dalla FISG che imponevano lassunzione di una nuova forma giuridica in società di capitali Società a responsabilità limitata o Società per azioni da parte delle squadre italiane. Allacquisto di quote della nuova società, tra gli altri, hanno partecipato anche i cugini dellinline, gli Asiago Vipers.

                                     

1. Stagione

Lavvio di stagione per lAsiago si apre con alcune difficoltà legate al reparto arretrato: mentre sembra essere risolto il dilemma portiere -che nella stagione precedente aveva visto lalternanza di Lerg e Grieco a difesa della gabbia stellata, ma senza che entrambi avessero mai convinto, tanto che poco prima della chiusura del mercato 2011-2012 lAsiago si interessò a Doyle del Fassa e allex Szuper- con larrivo di Josh Tordjam, il cui esordio è positivo, i problemi giungono dalla difesa: lAsiago, che aveva infatti ingaggiato il difensore canadese naturalizzato italiano Davide Nicoletti, è costretto a rescindere il contratto dello stesso a causa di problemi cardiaci del giocatore che secondo i medici dellAsiago, supportati da analisi dei colleghi dellUniversità di Padova, cui sera affidata la società vicentina, non erano compatibili con lattività agonistica. Nonostante il giocatore avesse giocato le due stagioni precedenti a Pontebba i medici dellAsiago decidono di non far passare le visite mediche al giocatore che si accasa quindi allestero per i medici canadesi infatti il giocatore poteva continuare lattività agonistica. LAsiago gioca pertanto la prima parte della stagione senza un difensore del calibro di Nicoletti, non potendo inoltre trovare sul mercato valide alternative tra i difensori italiani ed optando per non ingaggiare difensori stranieri dato che nel roster la squadra aveva già raggiunto il tetto massimo di 6 transfer card schierabili ed è costretto a schierare in difesa alcuni attaccanti anche per linfortunio accorso a Stefano Marchetti che è costretto a saltare la prima parte della stagione. A questi si aggiunge linfortunio di Chris DiDomenico, punta di diamante della squadra, out per tutto il mese di novembre. Tuttavia, più avanti, anche a causa di problemi economici della società in cui giocava -il Pergine- lAsiago mette sotto contratto il giovane Lorenzo Casetti, che già aveva assaggiato i campi della serie A in alcune apparizioni col Bolzano squadra di cui il Pergine era farm team e proprio contro il Bolzano Casetti segnerà il suo primo gol nel massimo campionato, nella prima partita dei playoff scudetto. Oltre ai problemi iniziali della difesa tornano però anche quelli legati al portiere: Tordjman infatti, nonostante un buon esordio, nel prosieguo della stagione non convince, tanto che lAsiago decide per un suo allontanamento ufficiosamente per motivi extrasportivi, anche se la società non rilasciò mai alcun comunicato riguardo al taglio del giocatore. A difesa della gabbia arriva il giovane Vincenzo Marozzi, messo sotto contratto per 5 anni dallAsiago e che era stato prestato dallAsiago al Merano. Tuttavia, anche per onorare gli accordi con la società altoatesina, lAsiago fa in seguito giocare in porta i giovani del vivaio, in particolar modo Alessandro Tura che torna dal Merano a cui era stato momentaneamente prestato proprio per larrivo di Marozzi, che quindi ritorna nella società bianconera. Poco prima della fine della regular season lAsiago decide comunque di tornare sul mercato e ingaggia Tyler Plante, portiere che non si conferma valida alternativa a Tordjman, quantomeno al debutto, in particolare per la sua insicurezza e i numerosi rebound che offre allavversario. A controbilanciare le defezioni difensive è comunque lattacco, in particolare la prima linea composta da Bentivoglio, Ulmer e Di Domenico che appare come la più forte del campionato, tanto da avere in Bentivoglio il top scorer della serie A che allAsiago mancava dai tempi di Lucio Topatigh. A rimpolpare la difesa arriva in seguito, quando lAsiago è ormai certo di poter disputare i playoff, anche lesperto difensore austro-canadese Jeremy Rebek, che però non viene quasi mai fatto giocare per motivi di turnover lAsiago infatti aveva già raggiunto il limite dei transfer card. Rebek era stato ingaggiato per coprire eventuali defezioni di qualche straniero durante i playoff ed anche con la speranza che le pratiche per far avere il passaporto italiano al capitano Dave Borrelli fossero accelerate nel qual caso lAsiago avrebbe potuto schierare uno straniero in più dato che per questo campionato era stato deciso che i giocatori con passaporto italiano non fossero considerati come stranieri ma italiani, passaporto che arrivò sul finire dei playoff scudetto. Rebek, oltre a 3 presenze in regular season, debuttò ai playoff nella semifinale giocata col ValPusteria, sostituendo Zanette -infortunatosi al ginocchio- e giocando come ala anziché come terzino. Il giocatore austro-canadese si adattò comunque ben presto al ruolo di attaccante, avendo iniziato la carriera proprio come attaccante quando tra laltro giocava in quella posizione, da giovane, assieme al concittadino John Parco, ora allenatore della squadra veneta. A livello competitivo la squadra non riesce comunque a qualificarsi tra le prime quattro formazioni al termine del primo girone di andata e ritorno ed è quindi esclusa dalla final four di coppa Italia mentre chiude la stagione regolare al sesto posto, che la vede inserita pertanto nel relegation round, ossia tra le cinque formazioni meno competitive. Il relegation round è comunque ben affrontato dallAsiago, che vince 5 partite su 8 e che termina al primo posto anche grazie al bonus di punti acquisito dal piazzamento in regular season. I playoff si aprono con la sfida contro i campioni dItalia in carica del Bolzano e, sorprendentemente, lAsiago si sbarazza abbastanza agilmente degli altoatesini, trovando in semifinale il Val Pusteria, avversario che già aveva affrontato diverse volte nei playoff le stagioni precedenti tra cui nella finale della stagione 2010/11. Anche grazie allesplosione della prima linea, il Val Pusteria, favorito nei pronostici e fresco vincitore della regular season, viene travolto dallAsiago che si aggiudica tutte le prime 4 gare della serie e torna così, dopo due anni, a disputarsi una nuova finale scudetto, la terza in quattro anni. LAsiago sfida in finale il Valpellice, squadra imbottita di stranieri ed oriundi e alla sua prima finale scudetto ma che aveva comunque vinto pochi mesi prima il suo primo trofeo, la coppa Italia. LAsiago gioca ancora una volta gara-1 fuori casa e come nei precedenti turni la vince, vince successivamente anche gara-2, per 6-1, nonostante le defezioni di Daniel Sullivan per lui la stagione sembra finita ma giocherà anche da infortunato gara-5 e Layne Ulmer centro della prima linea infortunati in gara-1. Perde poi gara-3 ma si rifà sia in gara-4 che nella decisiva gara-5 dove, in vantaggio nel primo drittel per 3-1, va sotto nel corso della partita per 5-4, pareggia a meno di due minuti dalla fine e proprio con una rete di Layne Ulmer, non al meglio della condizione, segna il gol della sudden death che regala allAsiago il quarto titolo della propria storia.

                                     

2. Roster

  • ‡‡‡ dal 23/01/2013.
  • Francesco Dalla Palma, nei match in cui è stato convocato, ha indossato la casacca con lo stesso numero di Alessandro Tura, questultimo impegnato a difendere la gabbia dellHC Merano a seguito della convocazione ad Asiago di Vincenzo Marozzi. Analogamente, Tyler Plante ha indossato solamente le prime partite che ha giocato lo stesso numero di maglia di Vincenzo Marozzi il numero 1 per poi scegliere il 35 quando questultimo è tornato a giocare al Merano. Jeremy Rebek ha indossato inizialmente lo stesso numero di Enrico Pesavento l8 per poi indossare lo stesso numero di Andrea Strazzabosco il 7, chiamato in prima squadra solo ad inizio stagione.
  • → Parte della stagione in prestito allHC Merano.
  • ‡ dal 30/10/2012.
  • ‡‡ dal 21/12/2012.
  • Davide Nicoletti: Non ha superato le visite mediche per lottenimento dellidoneità sportiva richieste dai medici dellAsiago Hockey nonostante gli anni precedenti avesse giocato in Italia e non è quindi mai potuto essere utilizzato in competizioni ufficiali. Per questo motivo viene ufficialmente tagliato il 09/11/2012 e si accaserà in seguito in Elite Ice Hockey League.
  • Josh Tordjman: Rescissione del contratto a metà mese di novembre a causa fonte ufficiosa di un grave comportamento extrasportivo del giocatore.
                                     

2.1. Roster Organigramma societario

Area direttiva
  • Segreteria: Bruno Stella
  • General Manager: Renato Tessari
  • Ufficio stampa: Massimo Rigoni
  • Presidente: Enrico Vescovi
Staff tecnico
  • Assistenti allenatore: Franco Vellar
  • Team Leader: Antonio Rigoni
  • Allenatore portieri: Jimmy Canei
  • Capo allenatore: John Parco
Area sanitaria
  • Massaggiatore: Tiziano Vellar
  • Medico: Giovanni Costacurta
  • Preparatore: Raffaele Tendi
  • Medico: Gaetano Scuderi
Area organizzativa
  • Attrezzista: Francesco Covolo