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ⓘ Categoria:Negazionismo




                                               

Negazionismo

Il negazionismo è una corrente pseudostorica e pseudoscientifica del revisionismo che consiste in un atteggiamento storico politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega contro ogni evidenza il fatto storico stesso. Spesso i negazionisti non accettano tale etichetta e in taluni casi accusano la storiografia che essi stessi negano: così ad esempio chi nega lOlocausto cerca di essere accreditato come revisionista.

                                               

Conferenza internazionale per la revisione della visione globale dellOlocausto

La Conferenza internazionale per la revisione della visione globale dellOlocausto è stata una conferenza di due giorni aperta l11 dicembre 2006, a Teheran, in Iran. Il ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr Mottaki ha affermato che la conferenza non ha provato "né a negare, né a dimostrare lOlocausto. a fornire un ambiente scientifico adeguato nel quale gli studiosi potessero esprimere le proprie opinioni in libertà su un problema storico". Tra i partecipanti figuravano David Duca, Moshe Aryeh Friedman, Robert Faurisson, Gerald Fredrick Töben, Richard Krege, Michèle Renouf, Ahmed Rami ...

                                               

Alessandra Kersevan

Alessandra Kersevan è una saggista e editrice italiana, specializzata in storia e cultura del Friuli-Venezia Giulia e del confine orientale nella prima metà del XX secolo. Sulla scorta dei lavori di Teodoro Sala ed Enzo Collotti, fa parte di quel gruppo di storici che a partire dagli anni novanta del XX secolo ha intrapreso ricerche sui crimini di guerra italiani. I suoi studi in tale settore si sono concentrati prevalentemente sulle attività del Regio Esercito nel teatro bellico Jugoslavo e sui campi di internamento per civili jugoslavi. Dal 2012 fa inoltre parte del comitato scientifico ...

                                               

Manifesto dei Novantatré

Il Manifesto dei Novantatré fu sottoscritto in data 3 ottobre 1914 da novantatré fra i più noti rappresentanti della cultura e della scienza tedesche. Fu diffuso nei paesi neutri e distribuito alla stampa tedesca, per smentire le responsabilità della Germania nella prima guerra mondiale e nel cosiddetto stupro del Belgio. Lappello, ogni cui paragrafo iniziava con le parole Es ist nicht wahr, risultò essere una negazione esagerata, anche di fatti ormai già ammessi dal governo tedesco, e quindi non giovò all’immagine della Germania e dei firmatari. I firmatari protestavano contro" le bugie l ...

                                               

Ne sono morti davvero sei milioni?

Ne sono morti davvero sei milioni? è un libro negazionista scritto nel 1974 da Richard Verrall, membro del partito neofascista Fronte Nazionale Britannico, sotto il nome di Richard E. Harwood e pubblicato dal neonazista tedesco Ernst Zündel. La corte suprema del Canada ha bloccato la vendita di questo libro nel 1992.

                                               

Negazionismo del genocidio cambogiano

Il negazionismo del genocidio cambogiano era un punto di vista espresso da alcuni studiosi occidentali secondo cui le voci delle atrocità commesse dagli khmer rossi in Cambogia erano state ingigantite. Alcuni accademici ed esperti sulla Cambogia, contrari al coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra del Vietnam, negarono o minimizzarono le violazioni dei diritti umani degli khmer rossi, definendo i resoconti come "storielle inventate dai rifugiati" oppure propaganda americana. Essi vedevano larrivo al potere del regime comunista degli khmer rossi come un cambiamento in meglio per il po ...

                                               

Valentina Pisanty

Valentina Pisanty è una semiologa italiana, docente di semiologia presso lUniversità di Bergamo. Studiosa del negazionismo dellOlocausto e dei fenomeni di razzismo, è coordinatrice editoriale di Accepting Diversity, manuale interattivo sulla tolleranza nato da un progetto di Umberto Eco, Furio Colombo e Jacques Le Goff e dellAcadémie Universelle des Cultures.

                                               

Jean-Claude Pressac

Indirizzato dalla propria famiglia alla carriera militare, frequenta, fino alletà di 18 anni, lEcole militaire la Flèche. Abbandonata la carriera militare, si iscrive alla Facoltà di Farmacia e si laurea nel 1971, iniziando ad esercitare la professione di farmacista del paese di Ville du Bois, nei pressi di Parigi. Appassionato fin da ragazzo di storia della Seconda guerra mondiale, si avvicina allo studio del nazismo e dellOlocausto da filorevisionista, influenzato dalle teorie del negazionista francese Robert Faurisson. Pur partendo da un atteggiamento scettico nei confronti dellesistenz ...

                                               

Pierre Vidal-Naquet

Nato da una famiglia ebraica laica, alletà di quattordici anni perde entrambi i genitori, deportati ad Auschwitz. Dopo aver compiuto studi classici, nel 1956 inizia ad insegnare storia antica presso lUniversità di Caen. Nel 1966 entra come docente nella prestigiosa École des Hautes Études en Sciences Sociales, della quale diventerà il direttore tre anni dopo. Concentra, nonostante il perentorio consiglio di Braudel di dedicarsi alla storia dellarte, i suoi studi sulla Grecia antica, scrivendo un consistente numero di pubblicazioni. Tuttavia, il suo contributo maggiore lo dà al dibattito su ...