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ⓘ Partito Liberale del Canada




Partito Liberale del Canada
                                     

ⓘ Partito Liberale del Canada

Il Partito Liberale del Canada è un partito politico canadese. È storicamente considerato in Canada come il "partito naturale di governo", i cui vari leader del passato hanno tutti ricoperto almeno una volta lincarico di primo ministro, anche grazie alla capacità del partito di apparire come lunico in grado di mediare tra le diverse componenti della società canadese. Dal punto di vista ideologico, ha cercato di mantenere un equilibrio tra la componente riformista e sociale e quella più favorevole al libero mercato.

                                     

1.1. Storia Origini

Un Partito Liberale unitario sia dei canadesi francofoni, che di quelli anglofoni venne fondato nel 1861. In precedenza avevano operato movimenti riformisti anglofoni, spesso detti "liberal" nel Nord America Inglese, i "Clear Grits" "sabbia pulita", senza sporcizia in Ontario, opposti ai conservatori di "Famiglia unita", e il "Partito rosso" o Rouges, erede del Partito patriottico, nel Basso Canada, quasi corrispondente allattuale Quebec. I Clear Grits ed il Partito Rosso si presentarono uniti alla legislative della Provincia del Canada del 1854, in unepoca in cui comunque le organizzazioni di partito erano piuttosto labili.

Nel periodo della Confederazione canadese, i liberal furono quasi sempre allopposizione grazie allattività politica dei conservatori guidati da Sir John A. Macdonald. In questo periodo, lunico governo liberale, per di più poco coeso, fu quello di Alexander Mackenzie tra il 1873 ed il 1878, quando cadde per le sue contestate scelte in materia di libero commercio internazionale.

                                     

1.2. Storia Egemonia

Nel 1887, divenne leader del partito il francofono Wilfrid Laurier, il quale seppe organizzare il partito al di là delle divisioni linguistiche, e nel 1896 portò i liberal alla vittoria. I Liberal in questo periodo si caratterizzarono come sostenitori del libero commercio con gli Stati Uniti e della nascita di una marina canadese, il tutto in opposizione allimperialismo inglese. Inoltre, Laurier cercò di attenuare le posizioni anti-clericali del partito per migliorare le posizioni del partito nella parte francofona, a maggioranza cattolica. I liberali persero il governo dopo la sconfitta alle elezioni del 1911. La Prima guerra mondiale determinò la spaccatura in seno ai liberali tra favorevoli e contrari alla leva obbligatoria. Infatti, nelle elezioni successive i liberal filo-coscrizione diedero vita ai Liberal-Unionisti che sostennero il governo unionista del conservatore Sir Robert Borden. Con la fine della guerra alcuni liberal-unionisti, però, ritornarono nelle file del partito.

Il successore di Laurier quale leader del partito fu, a partire dal 1919, William Lyon Mackenzie King, primo ministro dal 1921 al 1948 salvo brevi periodi di governo dei conservatori. In questo periodo i Liberal si caratterizzarono per una politica sociale progressista, attraverso lassistenza alla maternità con sussidi mensili alle madri con prole numerosa, e riuscirono a mediare tra le varie zone del Paese, in particolare tra la maggioranza anglofona e la minoranza francofona. Inoltre con il sostegno del Co-operative Commonwealth Federation, oggi Nuovo Partito Democratico socialdemocratici, vennero introdotte le pensioni di anzianità. Nel 1948 divenne leader del Partito Liberale, e Primo Ministro, Louis Saint-Laurent, che mantenne tali cariche fino alla sconfitta elettorale del 1957. Saint-Laurent allargò il campo di intervento del welfare state mantenendosi comunque favorevole al libero mercato e a una maggiore integrazione economica con gli Stati Uniti.

In seguito, durante i due governi di minoranza capeggiati da Lester Pearson Premio Nobel per la Pace nel 1957, primo ministro tra il 1963 ed il 1968, vennero istituzionalizzati il sistema sanitario pubblico federale Medicare, il sistema pensionistico federale, i prestiti agli studenti, il bilinguismo ufficiale mentre in Québec montavano agitazioni secessionistiche e la bandiera canadese.

                                     

1.3. Storia Dal 1968 in poi

I liberali continuarono a detenere il governo anche con Pierre Trudeau, che fu primo ministro dal 1968 al 1979, e poi ancora dal 1980 al 1984. In questi anni furono approvati l Official Languages Act, che rese il bilinguismo obbligatorio, e la Carta dei diritti e delle libertà, la costituzione canadese tuttora in vigore 1982. I governi di Trudeau si caratterizzarono per un forte impegno sociale e per la creazione di un forte stato centrale, in opposizione al separatismo del Québec, pur garantendo una diversità di status allo stato francofono.

Alle elezioni del 1984 il nuovo leader, John Turner, non riuscì a contenere lemorragia di consensi, al punto che il LPC si ritrovò con appena 41 seggi, tanti quanti i socialisti del Nuovo Partito Democratico NDP, storicamente il terzo partito federale del Canada. Alle elezioni del 1988, grazie allopposizione al Trattato di libero scambio NAFTA tra USA e Canada il LPC ottenne 83 seggi, non riuscendo, però, a tornare al governo e sottraendo seggi quasi unicamente al NDP.

Con Jean Chrétien il LPC è tornato al governo dal 1993 al 2003, sfruttando, soprattutto negli anni 90, le divisioni allinterno dei conservatori progressisti PC ed i buoni risultati del populista Partito Riformatore e degli indipendentisti del Bloc Québécois, che raccoglievano consensi soprattutto nellelettorato conservatore. Chrétien ridusse comunque il tradizionale interventismo statale in economia dei liberali canadesi, e ridusse i trasferimenti alle province per le spese sociali.

Nel 2003, lallora ministro delle finanze Paul Martin rimpiazzò il dimissionario Chrétien alla guida del partito e del governo. Martin guidò il partito liberale alle elezioni anticipate del 2004, quando si trovò davanti le forze di destra riunite nel Partito Conservatore e riuscì a formare solo un governo di minoranza. Nel 2006, con il 30.6% dei voti, il LPC tornò allopposizione dopo tredici anni. Successivamente a tale sconfitta, Martin rassegnò le dimissioni dalla guida del partito liberale; in occasione di un combattutissimo congresso nazionale a Montréal, lo LPC elesse Stéphane Dion, ex ministro dellambiente del governo Martin e fervente ecologista, come nuovo leader.

Il cambiamento di rotta di LPC non servì comunque a contenere lemorragia di consensi. Alle elezioni del 2008, i liberali ottennero il 26.2% dei voti -3.9%, loro minimo storico, e 76 seggi -27. Ad avvantaggiarsene sono stati il Partito Conservatore del Canada ed il Nuovo Partito Democratico. Dimessosi Dion, venne scelto come nuovo leader Michael Ignatieff, noto intellettuale e commentatore politico, il quale assunse posizioni più liberiste rispetto alle tradizioni del partito. Le elezioni del 2011 hanno segnato il tracollo per i liberali, che sono ulteriormente calati al 18.9%, ottenendo 34 seggi, pari all11% dellassemblea parlamentare, scendendo per la prima volta nella storia al terzo posto tra i partiti canadesi e perdendo perfino il ruolo di Opposizione ufficiale. Ignatieff si è dimesso in conseguenza di questi risultati.

Dal 2013 il partito è guidato da Justin Trudeau, che a ottobre 2015 è stato eletto premier.



                                     

2. Ideologia

I liberali possono essere considerati, dopo lo scioglimento del Partito Conservatore Progressista e la nascita del Partito Conservatore del Canada, il più antico partito del Canada e lunico di rilievo confederale. Il LPC è un partito di centro, che coniuga, però, una visione centrista in campo economico con una visione sociale particolarmente progressista ad es. sui diritti degli omosessuali, cercando di presentarsi come partito di mediazione tra le diverse componenti economiche ed etniche del Paese. Il partito ha assunto posizioni favorevoli allintervento dello Stato nelleconomia soprattutto negli anni 60 e 70, mentre negli anni 90 è apparso maggiormente favorevole al libero mercato. È membro dellInternazionale liberale.

                                     

2.1. Ideologia Politiche

Alle Elezioni federali in Canada del 2015 il Partito Liberale ha proposto le seguenti politiche:

  • Nomina dei senatori modellata si quella dei membri dellOrdine del Canada.
  • Abbassare la fascia di imposta della classe media $ 45000 -$90000 dal 22% al 20.5%. E creare una nuova imposta per i redditi superiori a $300000 tassandoli al 33%.
  • Suicidio assistito legale.
  • Impostare obiettivi nazionali per ridurre le emissioni di gas serra in collaborazione con le province. E investire 20 miliardi di dollari in 10 anni su infrastrutture più ecologiche.
  • Investire 60 miliardi di dollari in nuove spese di infrastrutture di transito e quadruplicare i finanziamenti federali per il trasporto pubblico nel corso di tre anni.
  • Accoglienza di 25000 profughi siriani e investimento di $100 milioni per il loro insediamento.
  • Negoziazione di un nuovo accordo sanitario con le province per garantire finanziamenti a lungo termine, incluso un piano nazionale per rendere più bassi i prezzi dei farmaci prescritti.
  • Legalizzazione totale della marijuana.
  • Riforma elettorale per passare ad un sistema in cui il conteggio dei seggi sia più in linea col voto popolare.
  • Investire 3 miliardi di dollari per migliorare lassistenza sanitaria a domicilio.
  • Sostegno dellUcraina e delle sanzioni contro la Russia. Fine dei bombardamenti contro lIsis e aumento degli aiuti umanitari e al formazione di truppe terrestri locali.
  • Investire 300 milioni di dollari ogni anno per finanziare una strategia per loccupazione della gioventù.
  • Eseguire per tre anni dei disavanzi non superiori a 10 miliardi di dollari per finanziare progetti infrastrutturali e bilanciare il bilancio nel 2019.
  • Ridurre i premi per lindennità di disoccupazione da $1.88 per $100 a $1.65 per $100.
                                     

3. Struttura

Come è tipico dei partiti canadesi, il Partito Liberale ha una struttura particolarmente "leggera", che si attiva a livello locale solo in occasione delle campagne elettorali e della scelta dei delegati ai Congressi nazionali, nei quali il partito sceglie il proprio leader. Lorganizzazione di base non ha in pratica alcun potere di indirizzo nei confronti del gruppo parlamentare, che a sua volta è soggetto a una disciplina di partito piuttosto ferrea da parte del leader. Il Partito Liberale ha il suo tradizionale bacino di voti in Ontario, e in parte in Québec e nelle province atlantiche, mentre ha meno consensi nel Canada occidentale, dove viene percepito come un partito centralista e lontano dai bisogni delle comunità locali. Va anche notato che esistono partiti Liberali in tutte le province del Canada, ma si tratta di partiti organizzativamente e ideologicamente autonomi rispetto al Partito Liberale federale. Questa separazione tra partiti federali e partiti provinciali è caratteristica del sistema politico canadese.



                                     

4. Lista di leader

  • Bob Rae 2011-2013 ad interim
  • Wilfrid Laurier 1887-1919
  • Paul Martin 2003-2006
  • John Turner 1984-1990
  • William Lyon Mackenzie King 1919-1948
  • Stéphane Dion 2006-2008
  • Jean Chrétien 1990-2003
  • Louis Saint-Laurent 1948-1958
  • Justin Trudeau 14 aprile 2013-
  • Lester Pearson 1958-1968
  • Alexander Mackenzie 1873-1880
  • Michael Ignatieff 2008-2011
  • Edward Blake 1880-1887
  • Pierre Trudeau 1968-1984