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ⓘ Carta di Roma per il Patrimonio Marittimo




                                     

ⓘ Carta di Roma per il Patrimonio Marittimo

La Carta di Roma per il Patrimonio Marittimo è un documento siglato a Roma il 9 marzo 2007 e sottoscritto da istituzioni nazionali, amministrazioni locali e attori pubblici e privati che operano per la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio marittimo attraverso progetti culturali, di ricerca scientifica e di divulgazione.

                                     

1. Il concetto di Patrimonio Marittimo

La Carta di Roma include nella definizione di patrimonio marittimo gli asset naturali, scientifici, culturali, artistici, storici e folklorici che si sono sviluppati nel corso dei secoli dallinterazione tra luomo e lecosistema marino, sulle coste, in superficie e nelle profondità marine, nellarea geografica di riferimento.

La Carta di Roma per il patrimonio marittimo individua diversi tipi di patrimonio marittimo:

  • Il patrimonio marittimo storico, artistico materiale e immateriale: i musei del mare, le imbarcazioni storiche, le carte e gli strumenti di navigazione, le opere letterarie, musicali, pittoriche, scultoriche, fotografiche e audiovisive che rappresentano e narrano elementi, storie e creature reali o immaginarie legate al mare.
  • Il patrimonio marittimo ambientale emerso e sommerso: gli oceani, i mari, gli arcipelaghi, le isole, le coste, la flora, la fauna, le aree marine protette.
  • Il patrimonio marittimo sociale e culturale: la gestione integrata delle zone costiere, lecoturismo, le aree marine protette, gli sport acquatici, le tradizioni locali, le celebrazioni, gli eventi culturali, le feste popolari e folkloriche, le cerimonie le festività religiose, le tradizioni enogastronomiche.
  • Il patrimonio marittimo monumentale e architettonico emerso e sommerso: i porti, i borghi marinari, i fari, le torri costiere, i siti archeologici costieri e sommersi, i monumenti celebrativi di personaggi o eventi storici, gli elementi architettonici e urbanistici decorativi.
  • Il patrimonio marittimo produttivo ed economico: la cantieristica navale, la pesca professionale, il turismo, la ristorazione, i traffici commerciali ed energetici, il sistema portuale, lindustria navale, le risorse energetiche, la pesca e la maricoltura, il turismo marino.
                                     

2. Gli obiettivi

Gli obiettivi della Carta di Roma per il Patrimonio Marittimo sono:

  • Supportare listituzione di un modello di archivio del Patrimonio Marittimo Nazionale.
  • Promuovere iniziative di partenariato pubblico-privato per la realizzazione di piani strategici per la promozione del patrimonio tecnologico europeo nel settore marittimo.
  • Incentivare rapporti di cooperazione, sulla base delle rotte storiche dei traffici marittimi, con altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo per intraprendere azioni di partenariato euromediterraneo Euromed e nord-europei.
  • Individuare i siti storici legati alla cultura, tradizione e scienza marittima.
  • Promuovere forme innovative di uso ricreativo, culturale e sociale del Patrimonio Marittimo.
  • Concorrere nellorganizzazione del Patrimonio Marittimo in settori tematici.
  • Istituire un gruppo di lavoro tra i partner per attivare la comunicazione a livello internazionale dei lavori/progetti in corso e dei risultati ottenuti.
  • Avviare procedure per includere il Patrimonio Marittimo, di particolare pregio, nei siti UNESCO, quale patrimonio dellumanità.
  • Promuovere la valorizzazione del Patrimonio Marittimo inteso come beni e servizi mirati al benessere dei cittadini.
  • Recuperare le identità marittime collegate alla storia ed alla cultura dei centri urbani.
  • Istituire un tavolo di lavoro per la raccolta e lo studio della normativa/direttive/regolamenti/indicazioni vigenti, in materia di protezione e sviluppo del Patrimonio Marittimo, e lattuale applicazione.
  • Supportare programmi di ricerca scientifica per lo studio ed il recupero del Patrimonio Marittimo.
  • Sviluppare interventi di comunicazione e divulgazione del Patrimonio Marittimo.
  • Promuovere percorsi didattici e formativi delle discipline marinare.
  • Inquadrare e connettere il patrimonio marittimo in diversi contesti.
  • Promuovere iniziative di cooperazione con enti locali e regionali per una governance integrata e intersettoriale raccomandata dalla Comunità Europea per le future politiche marittime.
                                     

3. I firmatari

  • SAFE - Sostenibilità Ambientale Fonti Energetiche
  • Ministero dei Trasporti
  • Comune di Venezia
  • Comune di Cerveteri
  • Comune di Anzio
  • Camera dei deputati
  • Provincia di Roma
  • Comune di Roma
  • Comune di Nettuno
  • Ministero per i Beni le Attività Culturali
  • Romanatura
  • Marevivo
  • Provincia di Palermo
  • Comune di Palermo
  • Arsenale di Palermo - Museo del Mare
  • L.I.P.U.
  • AFIIS - ONLUS
  • Federcoopesca
  • Marco Polo System GEIE Venezia
  • Istituto Sviluppo Sostenibile Italiano
  • Comune di Pomezia
  • Comune di Ladispoli
  • Assonautica
  • Regione Siciliana
  • Regione Lazio
  • Comune di Santa Marinella
  • Provincia di Venezia