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ⓘ Banu Tayy




Banu Tayy
                                     

ⓘ Banu Tayy

I Banū Tayyʾ, chiamati anche Banū Tayy, è una tribù araba che si vuole fosse emigrata dalloriginario Yemen nelle regioni steppose settentrionali della Penisola araba dopo il cosiddetto crollo della Diga di Marib nellultimo quarto del VI secolo, con conseguente inondazione e sfacelo dei vasti terreni agricoli irrigati dalle acque raccolte nellinvaso dello sbarramento.

Il loro insediamento nello Shammar NO dellArabia li portò in contatto ostile con la tribù dei Banu Asad, tanto da dover abbandonar loro una parte dei territori da essi posti sotto il proprio controllo ma in breve le due tribù si riappacificarono, dando vita a unintesa che le rese note col duale arabo al-halīfān "i due alleati".

Le due principali branche dei Tayyʿ erano i Jadīla e gli al-Ghawth, diffusi nelle aree montagnose della regione e in quelle pianeggianti, tanto da farli chiamare al-Jabaliyyūn da jabal, monte o al-Sahliyyūn da sahl, pianura, ma anche in quelle desertiche a predominanza sabbiosa, da cui proveniva il nome al-Ramliyyūn da raml, "deserto sabbioso".

La loro importanza crebbe vistosamente, tanto da far chiamare tutti gli Arabi nelle fonti siriache, Tayyāyē. Ebbero relazioni commerciali di notevole consistenza con la Persia sasanide e con tutte le realtà ad essa legate da un rapporto di vassallaggio, come i Lakhmidi della Mesopotamia, ma anche con chi rientrava nellorbita politico-economica bizantina, come i Ghassanidi del bilād al-Shām la Grande Siria geografica.

La tribù si cristianizzò in parte prima dellavvento dellIslam, allorché una buona parte di essa si convertì.

Appartennero ai Tayyʾ i poeti Hātim al-Tāʾī celeberrimo per la sua proverbiale ospitalità e generosità e al-Tirimmāh b. Hakīm al-Tāʾī, oltre al beduino Rāfiʿ b. ʿAmīra, che guidò Khālid b. al-Walīd nella sua marcia nel deserto stepposo, che lo portò in modo del tutto inatteso dai suoi nemici dal fronte mesopotamico a quello siriano, dove la sua presenza fu fondamentale per la vittoria finale arabo-islamica contro i Bizantini.