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ⓘ Ammutta muddica




                                     

ⓘ Ammutta muddica

Ammutta muddica è il quinto spettacolo teatrale del trio di comici Aldo, Giovanni & Giacomo, con la partecipazione di Silvana Fallisi.

Lo spettacolo scritto dal trio insieme a Walter Fontana e Valerio Bariletti, il cui titolo, tradotto dal siciliano, significa "Spingi mollica", ovvero "datti da fare", ha debuttato il 30 novembre 2012 a Pavia, al Teatro Fraschini. La regia è affidata, come è stato già per tutti gli spettacoli teatrali del trio, al trasformista Arturo Brachetti. Le scenografie sono in parte scena fissa un grosso camion è in scena per tutto lo spettacolo e in parte filmati proiettati, realizzati da Rinaldo Rinaldi e da Alessandro Marrazzo. Le musiche originali sono state composte da Valerio Carboni. I costumi sono di Roberta Spegne.

Lo spettacolo ha fatto tappa nel 2012 e nel 2013 a Pavia, Savona, Montecatini Terme, Novara, Lugano, Forlì, Torino, Genova, Padova, Firenze, Reggio nellEmilia, Trieste, Milano, Catania e Roma, registrando il tutto esaurito in tutte le 80 repliche 30 solo a Milano, per una vendita complessiva di 180.000 biglietti. Lo spettacolo è stato trasmesso in anteprima il 5 ottobre 2013 sulla rete svizzera RSI LA1. La sua versione cinematografica Ammutta muddica al cinema è stata proiettata nelle sale italiane in ununica data evento il 16 ottobre 2013, con laggiunta di 30 minuti di sketch inediti. In realtà, è durato 30 minuti in meno dello spettacolo teatrale.

Dall8 maggio 2014 lo show completo è trasmesso su Canale 5 suddiviso in tre prime serate. Nello spettacolo partecipano anche Raul Cremona e lo stesso Brachetti.

                                     

1.1. Gli sketch Killer tattoo

Aldo, deciso a farsi tatuare un serpentello su un fianco, entra in un negozio di tatuaggi gestito dal tatuatore Killer Tattoo Giovanni insieme al suo burbero assistente Pancrazio Giacomo e ad una ingenua commessa cinese Silvana. Mentre Killer Tattoo cerca di convincere Aldo a farsi fare dei tatuaggi improponibili e vistosi, come una "Madonna del Ghisallo in bicicletta" sulla schiena, una zampata di tigre sul petto o una cerniera sul collo, Pancrazio continua prima a prenderlo in giro e a offenderlo per il suo fisico non proprio atletico e per la sua decisione di farsi tatuare e poi ad anestetizzarlo continuamente a tradimento mentre sceglie e spiega cosa farsi tatuare, mentre la cinese prima consiglia al cliente un altro studio di tatuaggi e poi propone di tatuare ad Aldo una Hello Kitty, che secondo lei porta fortuna, mentre per Aldo è la cosa che detesta di più, tanto che se la trovasse mentre è in auto la investirebbe.

Mentre Aldo è addormentato, Killer Tattoo e Pancrazio decidono di fargli un omaggio facendogli un piercing sulla lingua con un bullone utilizzando un trapano per fare il foro, e poi, siccome il cliente non riesce a parlare, glielo tolgono: dopo che gli è stato tolto riesce solo a fischiare, allora i due gli chiudono il buco con una spillatrice, senza migliorare di molto la situazione. Al momento di procedere al tatuaggio, Aldo soffre così tanto il dolore mentre Killer Tattoo gli sta facendo locchio del serpente che Pancrazio deve anestetizzarlo completamente. Appena iniziato il tatuaggio vero e proprio, la cinese distrae il tatuatore per passargli una telefonata mentre lui è allopera, facendolo sbagliare. Decisa a rimediare, mentre Killer Tattoo parla al telefono, la commessa simpossessa della macchina per tatuaggi e realizza sul petto di Aldo unenorme Hello Kitty. Sconvolto dallaccaduto, il povero Aldo esce dal negozio e si butta in mezzo alla strada, dove viene immediatamente investito. La commessa cinese commenta laccaduto dicendo che non sempre Hello Kitty porta fortuna.

                                     

1.2. Gli sketch I maratoneti

Aldo e Giovanni, appassionati di corsa, si allenano in vista di una maratona, depilandosi le gambe per andare più veloci togliendo lattrito due settimane prima della gara!. Giacomo li deride, ritenendo più saggio allenare la mente, e inizia a litigare con Aldo, che lo provoca rinfacciandogli la sua scarsa preparazione atletica. Ferito nellorgoglio e di conseguenza deciso a partecipare anche lui alla maratona, Giacomo viene sottoposto a una serie di test fisici attitudinali, con risultati a dir poco disastrosi e ridicoli, ma i due amici per non mortificarlo decidono di iscriverlo comunque alla gara. Arriva il giorno della corsa e i tre vi partecipano, ma Giacomo è evidentemente in difficoltà chiede quanto manca allarrivo dopo pochi secondi dalla partenza: i due amici cercano di aiutarlo, ma a complicare le cose arriva anche la moglie di Giovanni Silvana, la quale, mentre il marito sta correndo la maratona, gli affida la carrozzina con il piccolo figlio Alessio. La gara prosegue tra mille gag sempre più surreali: alla fine Giacomo, stremato, perde completamente le gambe, e a vincere la maratona sarà inspiegabilmente il bambino prodigio Alessio.

                                     

1.3. Gli sketch I tre vecchietti in bici

Aldo, Giovanni e Giacomo sono tre vecchietti che si incontrano durante un giro in bici. Giacomo è preoccupato perché gli è scaduta la patente e deve sostenere lesame per rinnovarla: dopo aver mostrato agli amici la sua patente con la foto di Mario Balotelli che ha messo da quando il giocatore ha cambiato squadra, per poterlo insultare, chiede loro di fargli qualche domanda per vedere se è ben preparato. Aldo e Giovanni prima controllano la vista e ludito dellamico, con risultati ridicoli, poi gli fanno alcune domande sullautomobile, il motore, le regole della strada e così via, però Giacomo dà sempre risposte assurde ed improbabili, dimostrando di non sapere nulla sullargomento. Alla fine Giacomo rivela ai due di non possedere neanche unauto e che la patente gli serve solo quando va a ritirare la pensione, che si può ritirare con qualsiasi documento didentità, ma mostrando la patente allimpiegata delle poste può sperare che essa, vedendo un signore così anziano che guiderebbe ancora, lo prenda in simpatia e gli metta qualche banconota in più nella busta. A questo punto Giovanni rivela che anche lui, per ingannare gli addetti delle poste, mostra il passaporto con tutti i timbri falsi dei paesi che millanta di aver visitato, obliterati da un suo amico questore. Infine Giacomo dice che se supererà lesame della patente porterà Aldo e Giovanni in Brasile in auto, ma i due lo mandano a quel paese.



                                     

1.4. Gli sketch Prigionieri di Equitalia

Aldo, Giovanni e Giacomo si svegliano legati a delle sedie negli scantinati di Equitalia. Giacomo è imbavagliato e non riesce a comunicare con gli altri due Aldo dice di riuscire a comprendere i versi emessi da Giacomo, proverà a farsi scandire le parole lettera per lettera e comprenderà solo lettere sconnesse, Giovanni è svenuto, mentre Aldo, credendo che Giovanni sia stato ucciso dopo essere stato violentato, si dispera e chiede a Giacomo di aiutarlo a bruciare il suo corpo in putrefazione. Quando anche Giovanni si sveglia e si arrabbia avendo sentito quel che gridava Aldo, che dal canto suo accusa Giacomo di aver detto quelle cose, i tre si chiedono come mai sono finiti lì e come fare ad uscirne. Diversi tentativi di slegarsi dalle sedie grazie al pugnale presente negli stivali di Aldo che in realtà ai piedi aveva dei mocassini e aveva lasciato gli stivali con dentro il pugnale a casa e ai "piedi prensili" di Giovanni vanno a vuoto; Giacomo sembra lunico a saperne di più, ma essendo imbavagliato gli altri due non riescono a capire cosa stia cercando di dire loro.

Quando Giacomo riesce a liberarsi del bavaglio, rivela a Giovanni che sono finiti lì per colpa di Aldo, che ha parcheggiato la sua auto sui binari del tram e non ha pagato la multa, coinvolgendo anche loro due, che nella questione non centravano nulla. Infuriati, Giovanni e Giacomo se la prendono con Aldo, che poco dopo viene prelevato da due ufficiali e sottoposto a un processo sommario si limitano a fargli una serie di domande, anche se lui finge di essere stato brutalmente torturato. Per salvarsi la pelle, anche se gli inquisitori vorrebbero solo sapere i suoi dati anagrafici, Aldo dichiara di essere innocente e accusa Giovanni e Giacomo di ogni tipo di reato, tra cui evasione fiscale e truffa. Alla fine Aldo viene lasciato andare e come un novello Giuda bacia i due amici consegnandoli alla giustizia: riceverà in cambio trenta denari. Aldo conclude lo sketch con la domanda: "Scusi ma per i trenta denari, con o senza fattura?".

                                     

1.5. Gli sketch Gli artificieri

Due artificieri, lagente Freeman Giovanni, che si definisce un "afroamericano albino pigmeo" nelloperazione era previsto che ci fosse un agente di colore e lagente Lee Aldo, che si è ritrovato a fare lartificiere dopo aver vinto un concorso per diventare bidello, devono trovare e disinnescare un ordigno nascosto in una metropolitana, su ordine del tenente Fallisis dellFBI Silvana. Dopo aver cercato la bomba senza successo facendo una serie di strani movimenti, e dopo che lagente Freeman è anche finito sotto a un treno per colpa dellagente Lee che non lo ha tenuto bene mentre controllava i binari venendo risucchiato e uscendo molte stazioni oltre per poi tornare a piedi in mutande, i due intendono prendere qualcosa a un distributore automatico, ma scoprono involontariamente che la bomba è dentro al distributore. Lee entra nel distributore e per fargli uno scherzo Freeman lo chiude dentro, per poi farlo uscire prelevandolo. I due tentano poi di capire come disinnescare la bomba, ma non ci riescono e mancano ormai pochi minuti allesplosione: lagente Lee si dispera, viene anche lui risucchiato da un treno, esce molte stazioni prima e torna a piedi comparendo con un parruccone di capelli bianchi, dicendo che gli sono venuti i capelli bianchi per lo spavento.

Lordigno si era rivelato essere di un tipo molto moderno e sofisticato, quindi i due agenti chiedono via radio al tenente di mandargli il "robottino", che si rivelerà essere Giacomo con un improbabile costume di metallo. Il robot prende subito in simpatia Lee e in antipatia Freeman, col quale inizia a litigare. Cercando di impostarlo, Lee inserisce una password totalmente a caso, che si rivela essere giusta, ma poi il tenente riavvia il robot e ovviamente Lee non si ricorda più cosa aveva digitato. Per ricordarsi la password, Lee decide di utilizzare la sua infallibile memoria fotografica e ripercorre tutte le azioni che aveva fatto quel giorno, da quando si era alzato la mattina in poi: alla fine riesce a inserire la password e avviare il robottino, ma mancano pochi secondi allesplosione. Il robot, nonostante sia stato impostato come artificiere, si trova in difficoltà e chiede ai due quale cavo debba tagliare per disinnescare lordigno. Lee gli dice quello rosso, ma la bomba esplode: Lee voleva dire quello blu, ma si è confuso in quanto daltonico.

                                     

1.6. Gli sketch I tre vecchietti e la Gina

Due vecchietti, Aldo e Giovanni, pescano lungo la riva di un naviglio: al primo lancio il mulinello della canna da pesca di Giovanni, che lui ha ereditato dal nonno di suo nonno, si rivela essere molto rumoroso, e quando i due tirano su la lenza scoprono che il verme usato come esca si è ingrossato e concludono che probabilmente il verme ha inghiottito il pesce. Poco dopo arriva in bici un loro amico, Giacomo, che è vestito elegante, ha in mano un mazzo di fiori e racconta loro di avere, quella sera, un appuntamento con una donna di nome Gina, e chiede loro dei consigli su cosa fare con lei, dove portarla e come comportarsi: purtroppo tutte le proposte degli amici si rivelano irrealizzabili, dato che lanziana spasimante soffre praticamente di tutte le malattie e gli acciacchi esistenti Giacomo lha incontrata in ospedale mentre erano lì entrambi per problemi di salute. Come nello sketch in bici, Aldo e Giovanni non riescono a concludere niente, in quanto Giacomo non ci sente bene da nessun orecchio.



                                     

1.7. Gli sketch Il ritorno di Pdor

Una sorta di sequel del famoso sketch di Pdor, messo in scena nello spettacolo Tel chi el telùn. Aldo e Giacomo interpretano ancora una volta rispettivamente un padre e suo figlio in un mondo simil-preistorico e Giovanni riprende il ruolo del logorroico ed egocentrico dio Pdor. Aldo è preoccupato perché il figlio Giacomo si è accoppiato con la ragazza più brutta della loro tribù "un incrocio tra un gibbone e una bertuccia", e per ottenere un consiglio su come affrontare la situazione i due vanno nuovamente al cospetto di Pdor. Il dio, dopo la sua apparizione, si lancia come al solito in una lunga auto-celebrazione delle sue eroiche imprese che sfinisce i due mortali e poi pretende da loro un dono in cambio dei suoi consigli. Dapprima Aldo cerca, senza successo, di cedergli la sua spada, poi prova a raccogliere un sasso da terra e a millantare che si tratti di un prezioso tesoro della sua tribù, per poi scoprire che si tratta realmente della pietra filosofale. Quando finalmente Aldo riesce a spiegare la situazione, Pdor, sconvolto, afferma che la donna con cui Giacomo si è accoppiato è in realtà la figlia del Dio delle Tenebre, e che se Aldo non porrà rimedio al disastro sacrificando il suo stesso figlio loscurità avvolgerà il mondo per sempre. Aldo tenta di evitare il sacrificio vaneggiando lintervento dellArcangelo Gabriele, ma finisce per infilzare involontariamente il figlio a causa di uno starnuto.

                                     

1.8. Gli sketch I tre vecchietti e la rapina

Ultimo sketch di questo tipo. I tre vecchietti Aldo, Giovanni e Giacomo decidono di rapinare un ufficio postale per poi andarsene in Brasile con i soldi presi. Muniti di pistole giocattolo, entrano alle poste, dove partono agguerriti nel loro intento, ma invece di effettuare la rapina finiscono per dare i loro soldi allimpiegata Silvana, che li impietosisce narrando loro le sue disavventure col mutuo della casa da pagare. Il colpo fallisce e Aldo si ritrova senza casa perché prima di andare allufficio postale ha disdetto laffitto del suo monolocale. Tenta quindi di chiedere ospitalità a Giovanni e Giacomo, ma loro non possono perché Giovanni sta imbiancando casa, mentre Giacomo ha fatto la derattizzazione.

                                     

1.9. Gli sketch Ospedale

In una stanza dospedale sono ricoverati Giovanni, affetto dalla sindrome del cefalopode che ha come sintomi lavere i piedi palmati e lo spruzzare acqua dalla testa come un delfino e Aldo, che in realtà è sanissimo ma essendo disoccupato tenta in ogni modo di prolungare la propria degenza per truffare lassicurazione, oltre ad ottenere vitto e alloggio gratis. I pazienti sono assistiti da unorrenda caposala russa Silvana. Avendo saputo che sta per essere dimesso, Aldo prova a scambiare la propria cartella clinica con quella di un altro paziente, ma poi scopre che il paziente in questione è afflitto da una grave malattia lesione del nervo trigemino per lesattezza, che Aldo tenta di mascherare come trapianto di fronte e per lui è prevista a breve unoperazione difficilissima che gli costerà come minimo il 40% di invalidità permanente.

Mentre Aldo si dispera, nella stanza arriva Giacomo, nelle vesti del cinico ed egocentrico CEO di una grande multinazionale specializzata nel recupero e risanamento di aziende in crisi. Parlando con lui, Aldo e Giovanni scoprono che tra le aziende "risanate" dalla società di Giacomo tramite tagli al personale ci sono anche quelle in cui lavoravano loro, e che quindi il loro licenziamento dal lavoro è opera sua. Decisi a fargliela pagare, riescono con un trucco a farlo addormentare e a scambiare la sua cartella con quella che Aldo aveva precedentemente preso per lui, con il risultato che è Giacomo a finire operato e invalido al posto di Aldo; inoltre, i due si prendono una seconda vendetta svuotando il portafogli del malcapitato Giacomo.