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ⓘ Unione doganale eurasiatica




Unione doganale eurasiatica
                                     

ⓘ Unione doganale eurasiatica

L Unione doganale eurasiatica, fondata il 1º gennaio 2010, comprende Bielorussia, Russia e Kazakistan.

LUnione doganale è il primo passo verso la formazione di unalleanza economica più ampia comprendente i paesi ex-sovietici e costruita sul modello dellUnione europea. Gli stati membri stanno progettando di continuare con lintegrazione economica e hanno stabilito lobiettivo di eliminare le barriere doganali tra loro entro il luglio 2011. Il 19 novembre 2011 gli stati membri hanno creato una commissione congiunta per la creazione di legami economici più solidi, con lobiettivo di fondare unUnione eurasiatica entro il 2015. Dal 1º gennaio 2012 i tre stati costituiscono un singolo spazio economico. La Commissione economica eurasiatica è lagenzia regolatrice dellUnione doganale e della Comunità economica eurasiatica.

Gli Stati Uniti dAmerica si sono ufficiosamente detti contrari allUnione doganale, che considerano un tentativo di rifondare ununione di tipo post-sovietico dominato dalla Russia.

                                     

1. Mercato comune

Laccesso al mercato dei singoli paesi è garantito dopo che i prodotti hanno dimostrato di essere concordi ai regolamenti tecnici stabiliti dallUnione doganale. Alla fine del 2012 sono stati stabiliti tre regolamenti tecnici riguardanti diversi tipi di prodotti: alcuni sono già entrati in vigore, altri lo saranno entro il 2015. Altri regolamenti tecnici sono ancora in fase di sviluppo.

Prima che i regolamenti tecnici siano applicati, i seguenti certificati garantiscono laccesso agli stati membri dellUnione doganale:

  • certificati dellUnione doganale emesso in accordo alla "Lista dei prodotti soggetti allapprovazione obbligatoria di conformità nellUnione doganale": questo certificato è valido in tutti e tre gli Stati dellUnione.
  • certificati nazionali: validi per accedere al mercato del paese in cui il certificato è emesso;
                                     

2. Viaggi internazionali

I cittadini degli stati membri dellUnione possono viaggiare in altri stati membri con il passaporto interno, senza bisogno di un passaporto internazionale. Anche se al momento la Russia permette ai cittadini di altri paesi della Comunità degli Stati Indipendenti di visitare il paese senza passaporto, è probabile che dopo il 2015 solo i cittadini dellUnione doganale avranno questo privilegio.

                                     

3.1. Possibile allargamento Armenia

LArmenia sta cercando di stabilire accordi di scambio sia con lUnione europea sia con lUnione doganale. L11 settembre 2012 ha ratificato laccordo di libero scambio della Comunità degli Stati Indipendenti e si è candidata per laccesso allUnione europea. Il segretario del Consiglio Federale Russo, Valentina Matvienko, ha dichiarato nel dicembre 2012 che la partecipazione dellArmenia a entrambe le istituzioni era possibile, anche se lArmenia stava considerando anche la possibilità di partecipare ad altre istituzioni europee. Il presidente armeno Serž Sargsyan ha dichiarato che lintegrazione nellUnione europea, nella Comunità degli Stati Indipendenti e nellUnione doganale non devono escludersi luna con laltra.

Nel dicembre 2012, dopo un incontro tra Sargasyan e il presidente del Consiglio della Commissione economica eurasiatica Viktor Christenko, nel quale sono state discusse le possibili modalità di integrazione dellArmenia nellUnione doganale, Maja Kocijanic, portavoce di Catherine Ashton, alto commissario dellUnione europea per gli affari esteri e la sicurezza, ha dichiarato che "se lArmenia dovesse aderire a qualsiasi unione doganale, questo non sarebbe compatibile con la possibilità di concludere un completo accordo di libero scambio tra lUnione europea e lArmenia, perché ununione doganale ha una politica di scambi con lestero comune, e un singolo stato membro non ha più il controllo sovrano sullo scambio con lesterno".

Dal settembre del 2013 lArmenia ha iniziato il processo di ingresso nellUnione doganale Euroasiatica, che si è concluso nel giugno del 2014.

LArmenia non ha frontiere comuni con alcuno Stato attualmente membro dellUnione.



                                     

3.2. Possibile allargamento Kirghizistan

Il Kirghizistan ha dichiarato lintenzione di unirsi allUnione doganale. Nellottobre 2011, il primo ministro ha annunciato che il paese entrerà nellUnione, e che i primi ministri degli altri paesi membri sono già stati informati. Il Kirghizistan entrerà nellUnione doganale entro la fine del 2013. Il Kirgisistan a fine 2013 ha congelato il processo di ingresso allUnione doganale Eurasiatica, al fine di rivedere e migliorare il testo dellaccordo. Dal giugno del 2014 il processo di ingresso è ripartito, ed è stato concluso nel terzo trimestre del 2014.

                                     

3.3. Possibile allargamento Tagikistan

Nel settembre 2012 il Tagikistan ha dichiarato lintenzione di partecipare allUnione, ma per la mancanza di una frontiera comune con gli attuali stati membri dovrà attendere finché il confinante Kirghizistan non entrerà a far parte dellUnione.

                                     

3.4. Possibile allargamento Vietnam

Nel luglio 2012 il presidente vietnamita Truong Tan Sang ha affermato che il Vietnam potrebbe aderire allUnione doganale: "Se cè la volontà politica da parte delle autorità del nostro paese e per i nostri partner in Bielorussia e Kazakistan, ci siamo subito sarà in grado di avviare questo processo". Il Vietnam ha stimato il tempo necessario per i negoziati in due anni. Il valore degli scambi tra il Vietnam e lunione doganale nel 2011 è stato di 2.24 miliardi di dollari.

Come Tagikistan e Armenia, il Vietnam non condivide una frontiera terrestre con un attuale membro dellUnione doganale.

                                     

4. Relazioni internazionali

Gli Stati Uniti dAmerica si sono opposti allUnione doganale, che considerano un tentativo di estendere legemonia politica russa tra gli stati ex-sovietici. Il segretario di Stato Hillary Clinton ha dichiarato nel dicembre 2012: "Non si chiamerà Unione Sovietica, si chiamerà Unione doganale, si chiamerà Unione eurasiatica e tutto il resto, ma non facciamoci ingannare. Sappiamo qual è il suo obiettivo e stiamo cercando il modo di rallentarla o impedirla".