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ⓘ Al Quwwāt Al Musallahat Al Miṣriyya




Al Quwwāt Al Musallahat Al Misriyya
                                     

ⓘ Al Quwwāt Al Musallahat Al Misriyya

Le Forze armate egiziane costituiscono la più numerosa fra le componenti armate regolari di uno Stato, sia in Africa, sia nel Vicino Oriente, e sono la 12ª forza armata più potente del mondo. Esse sono composte dallEsercito, dalla Marina militare, dallAeronautica militare e dal Comando di difesa aerea egiziano.

Oltre a ciò, lEgitto vanta una numerosa componente armata paramilitare. Le Forze centrali di sicurezza Quwwāt al-Amn al-Markazī sono poste sotto il controllo del ministro degli Interni. Le Guardie di confine egiziane Haras al-hudūd al-Misrī e la Guardia Nazionale al-Haras al-Watanī, ricade sotto il controllo del ministro della Difesa.

                                     

1. Composizione

Il comandante in capo delle Forze armate è il Colonnello Generale Mohamed Ahmed Zaki e il Capo di Stato maggiore è il Tenente Generale Mahmud Hegazi.

Le dotazioni delle Forze armate includono equipaggiamenti provenienti da diversi Paesi del mondo: quelli provenienti dallormai dissolta Unione Sovietica sono stati progressivamente sostituiti da quelli di produzione statunitense, francese e britanniche, una parte significativa delle quali è prodotta su licenza nello stesso Egitto, come il carroarmato statunitense M1 Abrams.

Per garantire stabilità al Paese e mantenere una linea moderata a livello di politica estera regionale, lEgitto dispone che sia fornita assistenza e addestramento militare a un certo numero di Paesi africani e arabi. LEgitto è un forte partner militare e strategico e partecipa per questo al Dialogo Mediterraneo voluto dalla NATO. La forza militare egiziana è una delle più forti della regione vicino-orientale, e garantisce una chiara supremazia allEgitto, sullintero continente africano. LEgitto è uno dei pochi Paesi vicino-orientali e lunico Stato arabo a fruire di un sistema di riconoscimento satellitare e ha curato la messa in orbita di un secondo satellite militare nel 2007.

Le Forze armate godono di grande potere e indipendenza allinterno dello Stato egiziano, grazie ai continui privilegi assicurati loro dai vari Presidenti della Repubblica, tutti di estrazione militare salvo Mohamed Morsi. Esercitano la loro determinante influenza negli affari, impegnandosi nella costruzione di strade e abitazioni, nella produzione di beni di consumo, gestione di villaggi-vacanze, e di ampie quote di beni immobili. Numerose informazioni militari non sono rese di pubblico dominio, inclusi i bilanci, i nomi dei generali le residenze dei militari che sono considerate segreto di Stato. Secondo il giornalista statunitense Joshua Hammer, "almeno il 40% delleconomia egiziana" è controllato dallapparato militare egiziano, sì da rendere ancora valido il giudizio di Anouar Abdel-Malek sullEgitto come "società militare".

Nel gennaio 2011, una delegazione guidata dal Capo di Stato Maggiore, Ten. Gen. Sāmī Hāfiz ʿInān, si recò a Washington, D.C., sebbene la visita fosse poi interrotta a causa dellesplodere delle proteste in patria. Le sessioni di lavoro, un coordinamento annuale militare tra i due Paesi, vedevano da parte statunitense la presenza del sotto Segretario alla Difesa per gli Affari di Sicurezza Internazionale, Alexander Vershbow. un incontro con lAmmiraglio Mike Mullen, presidente dello Stato maggiore congiunto statunitense, e altri colloqui erano stati pianificati fino al 2 febbraio. Tuttavia, alla luce di quanto accadeva in Egitto, la delegazione egiziana lasciò Washington per tornare in patria. Prima della partenza di venerdì notte, Vershbow chiese alla ventina di rappresentanti della folta delegazione militare egiziana, di "esercitare moderazione".

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