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ⓘ Trickle-down




                                     

ⓘ Trickle-down

La teoria del trickle-down, o anche effetto trickle-down, o teoria della goccia, indica unidea di sviluppo economico, in voga soprattutto negli Stati Uniti, che si basa sullassunto secondo il quale i benefici economici elargiti a vantaggio dei ceti abbienti favoriscono necessariamente, e ipso facto, lintera società, comprese la middle class le fasce di popolazione marginali e disagiate.

In un ambito diverso, quello della sociologia, lespressione definisce la diffusione di abitudini comportamentali quali la moda dalle classi più elevate alle classi meno abbienti, oppure da un centro geografico di irradiazione ad aree periferiche.

                                     

1. Storia del pensiero economico

In economia, un concetto simile era stato già concepito nel pensiero di Adam Smith sotto la metafora della mano invisibile: la ricerca egoistica dellinteresse individuale, allinterno della gabbia dacciaio capitalistica per usare unespressione cara a Max Weber, gioverebbe tendenzialmente allintera società. Il chiasmo vizi privati, pubbliche virtù può servire a riassumere il paradigma economico di una società in cui il libero mercato conferisce la possibilità di un arricchimento individuale che può arrecare vantaggi allintero organismo economico per una sorta di eterogenesi dei fini. Già Bernard de Mandeville ne La favola delle api, attraverso lallegoria dellalveare, aveva sostenuto che i vizi umani espressi nel lusso e nello scialo, derivanti dal naturale egoismo umano, non dovessero essere impediti, poiché ogni prosperità sociale derivava dallaffermazione degli interessi individuali.

Ricusava inoltre lidea della carità, ritenendo ineluttabile destino quello dello sfruttamento di milioni di poveri al servizio della nascente industrializzazione inglese.

Smith, tuttavia, così come David Ricardo, diversamente da Mandeville, nutriva una concezione della ricchezza collegata al soddisfacimento del bisogno, dal momento che, superato un certo limite, il ricco tenderebbe naturalmente a sperperare risorse. In seguito il processo accumulativo del capitale privato ha mutato questa concezione, tanto che oggi si pone la questione dellillimmitatezza dellarricchimento privato della necessità di porre limite all ápeiron per ricercare la mesótes, un equilibrio allarricchimento per dirla con Aristotele, che richiama a sua volta la necessità di unequa distribuzione delle risorse che possano soddisfare i bisogni dellintera società e non solo dei singoli.

La celebre frase attribuita a Kennedy - ma, in realtà, vista per la prima volta da colui che scriveva i discorsi di Kennedy, Ted Sorensen, nel New England Council - lalta marea solleva tutte le barche a rising tide lifts all the boats, anche le più piccole, esprime lo stesso concetto della teoria delle gocce.

                                     

2. Economia

La teoria del trickle-down associa direttamente, inoltre, la crescita economica, laumento della produzione industriale lincremento del Prodotto interno lordo e lo sviluppo, a un contemporaneo miglioramento della condizione economica dellintera popolazione, senza valutare eventuali squilibri within-country a livello nazionale nella distribuzione dei redditi e della ricchezza. Tale teoria trascura di valutare labbattimento dei fenomeni di povertà e disoccupazione legati a una percentuale di crescita delleconomia anche elevata, tale da indurre lidea di un supposto miglioramento complessivo della situazione economica di un paese.

Oggi la teoria del trickle-down è normalmente associata alla reaganomics e al liberismo laissez-faire più integrale, nonché al cliché marginalista della supply-side economics politica dellofferta, molto in voga negli anni ottanta proprio ai tempi delle politiche di riduzione della tassazione e di privatizzazione dei settori pubblici delleconomia attuate dallamministrazione Reagan. Legata allo sviluppo trickle-down è anche la curva di Kuznets, una ipotesi di sviluppo industrialista che associa lidea di crescita economica, nella fase del suo massimo dispiegamento, a un allargamento dei benefici allintero corpo sociale alle élite imprenditoriali come alle classi povere.

                                     

3. Sociologia

La definizione trickle-down dallalto verso il basso fu utilizzata anche da Georg Simmel nei suoi studi sui fenomeni sociali legati alla diffusione delle mode La moda, 1895, per definire il recepimento delle abitudini e dei modelli comportamentali in particolare della moda nelle moderne società di massa dalle classi più alte a quelle più basse.

Lo studio della diffusione spazio-temporale delle innovazioni fu poi affrontato da Torsten Hägerstrand. La distribuzione delle abitudini segue, secondo Hägerstrand, un ordine gerarchico a cascata, affermandosi dapprima ai livelli più elevati della compagine sociale, o dai centri urbani di rango superiore, e poi convergendo verso i ceti via meno abbienti o i livelli periferici di una rete urbana, sino a configurarsi come fenomeno di massa. Un altro esempio di diffusione trickle-down di fenomeni e innovazioni tecnologiche è quello del possesso dei prodotti tecnologici della televisione in particolare, un tempo prodotto delle élite, il cui uso si è allargato poco alla volta alla quasi totalità della popolazione.