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ⓘ Dialetto bohairico




Dialetto bohairico
                                     

ⓘ Dialetto bohairico

Il dialetto bohairico, denominato a volte dialetto menfitico, o copto del Basso Egitto, è un dialetto della lingua copta parlato un tempo nella parte occidentale della regione del delta del Nilo, presso Alessandria. Il nome, che deriva dallarabo al-buhaira, attesta che lidioma era diffuso nel Basso Egitto in prossimità della costa.

                                     

1. Storia

I primi manoscritti risalgono al IV secolo; ma la maggioranza dei testi sopravvissuti vanno dal IX secolo in poi, forse per le precarie possibilità di conservazione dei papiri nelle regioni umide del Basso Egitto, in confronto al clima secco dei deserti dellAlto Egitto. A partire dal IX secolo, e definitivamente dallXI, il bohairico, parlato dal Patriarca di Alessandria, soppiantò il dialetto sahidico, parlato nella valle del Nilo fino allaltezza di Menfi, quale lingua liturgica della Chiesa ortodossa copta e quale principale lingua letteraria.

La lingua araba divenne lunica lingua ufficiale dellEgitto nellVIII secolo; il che portò al progressivo abbandono del bohairico, e in generale di ogni dialetto copto, che sopravvisse nelle voci dei suoi ultimi locutori fino al XVII secolo. Nonostante ciò esso è rimasto a tuttoggi la lingua liturgica della Chiesa ortodossa copta. Nelluso liturgico contemporaneo esistono due tradizioni di pronuncia, provenienti da successive riforme nel XIX e nel XX secolo. Dal XIX secolo, grazie alliniziativa del patriarca di Alessandria Cirillo IV, esistono tentativi moderni di recupero delluso pratico della lingua copta, tutti basati sul dialetto bohairico.

Il bohairico si distingue dagli altri dialetti copti per alcune peculiarità ortografiche, fonologiche e lessicali generalmente più conservative.

                                     

1.1. Storia Dialetto fayumico

Il dialetto fayumico un tempo detto anche bashmurico, anchesso del Basso Egitto, era parlato soprattutto nella regione di Fayum ad Ovest della valle del Nilo. È documentato dal III al X secolo. Una sua caratteristica notevole fu limpiego della /l/ dove gli altri dialetti usavano la /r/ probabilmente equivalente ad una monovibrante alveolare /ɾ/. Nelle prime fasi dellegizio le consonanti liquide non erano distinte nella scrittura fino al Nuovo Regno, quando il neoegizio diventò la lingua amministrativa. Per indicare il suono della /l/ lortografia del neoegizio utilizzava un grafema che combinava i segni usati per /r/ e /n/. Il demotico indicava la /l/ usando una varietà diacritica di /r/.

                                     

1.2. Storia Dialetto ossirinchita

Altro dialetto letterario del Basso Egitto, lo ossirinchita indicato anche come mesokemico oppure con il termine fuorviante di medio egiziano, da evitare perché questo è anche il nome di una fase precedente della lingua parlata in epoca faraonica, fu il dialetto della città di Ossirinco e delle zone circostanti. Era abbastanza simile al fayumico; ed è documentato in manoscritti che datano del IV e del V secolo.