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ⓘ Geografia della Mauritania




Geografia della Mauritania
                                     

ⓘ Geografia della Mauritania

Il territorio della Mauritania occupa gran parte del Sahara sud-occidentale. In particolare esso si estende sugli ultimi tavolati della grande regione, i cui orli sovrastano la piattaforma marginale e depressa del continente, della quale il fiume Senegal rappresenta lasse naturale. Questa sezione del territorio è interamente piatta e si affaccia alloceano Atlantico dal capo Bianco alla foce del Senegal per circa 750 chilometri.

                                     

1. Geologia

I lineamenti geomorfologici della Mauritania sono piuttosto semplici, con evidente prevalenza, nel paesaggio, di linee orizzontali dovute alle vicende geologiche che hanno interessato la regione. Il territorio poggia su uno zoccolo precambriano di gneiss e graniti, che nel Primario venne a più riprese sommerso dal mare: tale fenomeno si manifestò soprattutto alla fine del Cambriano e nel Silurico, e a questultimo periodo risalgono i potenti strati di arenaria che caratterizzano la morfologia dellAdrar.

Lemersione della zolla continentale iniziò alla fine del Carbonifero: essa fu graduale e il fenomeno si concluse nel Pleistocene, con la totale assenza di qualsiasi attività vulcanica. Il Paese, di conseguenza, presenta un rilievo estremamente appiattito, determinato non tanto da pieghe quanto dalla diversa erosione manifestatasi sulle coltri sedimentarie ad opera degli agenti esogeni: un paesaggio uniforme, appena mosso da rilievi tabulari e dagli erg sabbiosi che vi si stendono intorno, i quali esternamente cedono il posto via a isolati rilievi residuali inselberge. Questi ultimi emergono dalle vaste pianure costituite da superfici sabbiose e ciottolos.

                                     

2. Morfologia

La regione sahariana occupa i 5/6 dellintero territorio ed è in gran parte caratterizzata dalla successione di fasce sabbiose erg, orientate prevalentemente da nord-est a sud-ovest secondo lo spirare dellaliseo. Tuttavia, pur nella generale uniformità del paesaggio, aspetti sostanzialmente diversi si riscontrano fra la costa le alteterre dellinterno, ma soprattutto fra il Nord e il Sud; in questultimo caso la differenziazione del paesaggio è sostanzialmente determinata dal graduale attenuarsi del clima desertico man mano che ci si avvicina al corso del Senegal.

                                     

2.1. Morfologia Dalla costa agli aridi altipiani interni

La fascia costiera è rettilinea e bassa, orlata da banchi di sabbia, con vegetazione estremamente scarsa; uguali caratteristiche presentano le isole Tidra, a nord del capo Timiris. A poca distanza dal mare si elevano teorie di dune sabbiose, tra le quali a volte si raccoglie la poca acqua piovana sufficiente a tenere in vita una stentata vegetazione arbustiva; il fondale marino è profondo solo nella Baie du Lévrier, chiusa a nord dal Capo Bianco, al cui riparo si trova il porto di Nouadhibou già Port-Étienne. I tavolati di Adrar e di Tagant orlano la sterminata piana desertica interna; quello di Adrar presenta unaltitudine media di 500 m, quello di Tagant è leggermente più basso; entrambi, tuttavia, sono nettamente delimitati, rispetto alla piana circostante, da scarpate ripide e profondamente incise dallerosione. A causa della loro altitudine i due tavolati ricevono precipitazioni un po più abbondanti, soprattutto sul versante occidentale, e così alla loro base si trovano numerose oasi. La regione saheliana, o chemama, è dominata dal corso del fiume Senegal e comprende tutta la sezione meridionale della Mauritania, indubbiamente la più adatta allinsediamento umano grazie alla maggior disponibilità di acqua. Il suolo è anche qui piatto e sabbioso, ma le dune sono fissate dalla vegetazione di arbusti e piante erbacee. Lungo il Senegal, grazie allirrigazione naturale esercitata dal fiume nei periodi di piena, si è potuta sviluppare, fin da tempi antichissimi, unattività agricola importante.



                                     

3. Clima e idrografia

Il Paese rientra, per la quasi totalità, nella regione climatica sahariana e risente, pertanto, dellalternarsi delle alte e delle basse pressioni sul grande deserto: però, essendo qui minime le variazioni barometriche, le condizioni climatiche non mutano profondamente nel corso dellanno, durante il quale si ha lo spirare degli alisei e dell harmattan nei mesi invernali stagione secca, e dei venti equatoriali nei mesi estivi; linfluenza di questi ultimi è però minima, come pure relativa è la funzione mitigatrice delloceano. La piovosità è generalmente inferiore ai 250 mm; solo nellestremo Sud chemama, il territorio è relativamente irrorato da piogge tropicali; qui si ha già la ben precisa successione di una stagione umida khoreef, che va da giugno a settembre, e di una secca, da dicembre a marzo. Allinterno, invece, e in particolare nel Majabat el Kubra, i valori pluviometrici si riducono estremamente, fino ad annullarsi.

Un vero sistema idrografico si può dire che non esista in Mauritania, se si eccettua il fiume Senegal, che interessa solo una parte limitata del territorio. I pochi uidian dellaltopiano portano acqua soltanto durante le brevi piogge stagionali, quando si formano anche stagni temporanei, detti grara se di breve durata, guelta se permangono alcuni mesi. Lunico vero bacino lacustre è quello di Rkiz, collegato con il corso inferiore del Senegal: il lago, come quello senegalese di Guiers, funge da regolatore delle acque del fiume. Anche il reperimento delle falde freatiche è difficile in tutta la regione sahariana: nelle zone più favorevoli si possono trovare pozzi a 4-6 m di profondità, in quelle più aride si deve scavare anche fino a 80 m, ed inoltre lacqua è spesso salmastra.

La flora della Mauritania è tra le più povere del continente africano: poche piante grasse e spinose crescono nellinterno desertico, mentre lungo la costa, dove le precipitazioni sono leggermente superiori, vive una stentata vegetazione arbustiva. Nella fascia meridionale sahel la vegetazione si arricchisce procedendo verso sud, dapprima con vaste associazioni arbustive, poi con le prime savane che ospitano, tra le forme arboree, radi baobab, palme, acacie Acacia senegalensis ed altre e il sump Balanites.

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