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ⓘ Penisola del Capo




Penisola del Capo
                                     

ⓘ Penisola del Capo

La penisola del Capo è una penisola rocciosa situata in Sudafrica, nella provincia del Capo Occidentale, e costituisce lestremità sudoccidentale del continente. Si spinge per circa 75 km nelloceano Atlantico, per unarea complessiva di circa 460 km², da Città del Capo a nord fino al capo di Buona Speranza, da cui la penisola stessa prende il nome.

                                     

1. Geografia

La penisola era originariamente unisola, unitasi al continente circa sessanta milioni di anni fa in seguito allemersione di quelle che oggi vengono chiamate Cape Flats "pianure del Capo". Lestremità settentrionale della penisola corrisponde al complesso di rilievi a cui appartiene la montagna della Tavola che sovrasta Città del Capo. La penisola è stretta e lunga e la maggior parte dei centri abitati si trova sulle coste. La costa occidentale si affaccia sulloceano aperto; quella orientale sulla grande insenatura della Falsa Baia.

Gran parte del territorio della penisola fa parte del parco naturale di Table Mountain National Park costituito da diverse zone non contigue fra loro e di cui la parte più meridionale era, fino al 1998, chiamata Cape of Good Hope Nature Reserve.

Sulla costa occidentale, a sud di Capetown, si trova la cittadina di Hout Bay "baia del legno" in afrikaans, importante centro della pesca e della lavorazione dei gamberi. Antistante Hout Bay si trova lisola di Duiker Island, nota per le grandi colonie di foche. Da Hout Bay parte una celebre strada panoramica, la Chapmans Peak Drive, realizzata fra il 1915 e il 1922. La strada prende il nome dal vicino picco di Chapmans Peak; costeggia la penisola per 10 km e conduce fino alle spiagge selvagge di Noordhoeak.

La punta meridionale dellisola è completamente adibita a parco naturale; vi si trovano il Capo di Buona Speranza, estremità meridionale della penisola, e Cape Point, poco distante dal vero e proprio "Capo" e caratterizzato da un panorama più suggestivo.

La costa orientale si affaccia sulla Falsa baia. Procedendo da nord a sud, si incontrano spiagge da surf e numerose cittadine balneari. Fra le più importanti si può citare Muizenberg, località turistica già in epoca vittoriana Rudyard Kipling ne era notoriamente un assiduo frequentatore. Un susseguirsi di altre baie e spiagge fra cui quelle di Kalk Bay e di Fish Hoek conduce a Simons Town, città da sempre adibita a base della marina militare e nota ai turisti soprattutto per la colonia di pinguini "jackass" che abita la spiaggia di Boulders Beach.

                                     

2.1. Storia della penisola Le prime esplorazioni

La scoperta del Capo di Buona Speranza da parte di Bartolomeu Dias, avvenuta nel 1487, rappresentò per i portoghesi il coronamento delle speranze di trovare una via marittima verso le Indie. Dias riuscì a passare il Capo ma non si spinse a est oltre Port Elizabeth morì poi presso il Capo mentre tornava verso il Portogallo; Vasco da Gama, pochi anni dopo, completò il tragitto giungendo fino alle Indie, in un viaggio che ridisegnò le mappe del mondo medioevali con effetti secondi solo a quelli della scoperta delle Americhe.

Pur avendo doppiato il Capo, i portoghesi non costruirono insediamenti nella zona; data la pericolosità delle acque allestremo sud del continente, preferirono utilizzare come scali lisola di SantElena e il Mozambico.

                                     

2.2. Storia della penisola Linsediamento boero

Furono invece gli olandesi a decidere di creare presso il Capo un punto dapprodo e di rifornimento per le navi della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Il mercante Jan van Riebeeck creò il primo campo di rifornimento il 6 aprile 1652, a Table Bay, la vasta insenatura sullAtlantico su cui si affaccia oggi Città del Capo. I coloni insediatisi sulla baia non avevano mire espansionistiche e riuscirono a stabilire rapporti di buon vicinato con le popolazioni locali khoisan. Vennero chiamati boeri, da "contadini". Gran parte dellimmigrazione di coloni dallEuropa ebbe luogo nel 1687, quando il governo olandese inviò nella zona un gruppo di Ugonotti rifugiatisi nei Paesi Bassi dalla Francia per sfuggire alla persecuzione religiosa.

                                     

2.3. Storia della penisola Loccupazione britannica

Durante lespansione napoleonica in Europa, e in particolare dopo la caduta dei Paesi Bassi, gli inglesi decisero di occupare il Capo per prevenire un eventuale intervento francese nella zona. Lesercito inglese ebbe facilmente ragione dei boeri e loccupazione ufficiale avvenne il 19 gennaio 1806. Negli anni successivi gli inglesi usarono il Capo come punto di partenza per lespansione verso est. A scapito degli xhosa e degli zulu, gli inglesi giunsero infine fino a Durban, sulla costa orientale del Sudafrica.

La zona del Capo venne ceduta definitivamente ai britannici con il Trattato Anglo-Olandese del 1814 e da quel momento amministrata come Colonia del Capo. Loccupazione inglese creò numerosi motivi di insoddisfazione per i coloni boeri uno fra tutti, labolizione della schiavitù. Moltissimi coloni lasciarono il Capo per spingersi allinterno come pionieri il fenomeno dei cosiddetti Voortrekker.

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