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ⓘ Aborto e religioni




                                     

ⓘ Aborto e religioni

I rapporti tra aborto e religioni sono piuttosto complessi:

  • la posizione delle religioni minori è più variegata.
  • la posizione delle religioni maggiori nei confronti dellaborto procurato è solitamente di condanna.
                                     

1. Ebraismo

Pur rifacendosi ai testi della Bibbia contrari allaborto soprattutto Esodo 21.22-25 e ad una prassi attestata già da Flavio Giuseppe, cè una qualche apertura sullaborto nelle prime quattro settimane, ma solo nel caso di pericolo per la salute della madre. Dio stabilisce che se due uomini vengono alle mani e nella lotta colpiscono una donna incinta, causandole laborto o la nascita prematura del bambino, essi devono essere multati secondo il danno causato al bambino. Questi passi sono in genere datati tra il 200 a.C. ed i primi secoli dellera cristiana. Gli aborti terapeutici devono essere autorizzati caso per caso.

                                     

2.1. Cristianesimo Chiesa cattolica

Nel cristianesimo, la Chiesa cattolica fu a lungo divisa sul tema. Se la chiesa degli esordi tendeva a equiparare il feto a una persona, di particolare influenza furono le teorie di Aristotele sulla distinzione tra feto animato e feto inanimato animato dopo i 40 giorni se maschio, 80 giorni se femmina, tesi accolte e promulgate dallo stesso San Tommaso dAquino nel medioevo. Linfluenza di dAquino giunse a numerosi teologi cattolici che nei secoli successivi, pur riconoscendo limmoralità dellaborto in quanto contrario alla legge naturale, sosterranno la possibilità dellaborto del feto non ancora animato, senza condannarne la pratica. Tra essi SantAntonino di Firenze, Giovanni di Napoli, Silverstro da Prieras, Martín de Azpilcueta e il discusso teologo cinquecentesco Tomás Sánchez che, per esempio, si spinse a considerare il feto pars viscerum matris, eliminabile come ogni altra viscera malata, quando compromessa la salute della madre. Dopo il Decretum Gratiani del 1140, solo nel 1869 Papa Pio IX affermò, nella costituzione Apostolicae Sedis, che il feto ha unanima fino dal concepimento. La posizione della Chiesa è stata ribadita nell Istruzione sul rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione, che dal 1987 equipara quindi il feto a una persona sin dal momento del concepimento.

In generale, sulla base di riferimenti scritturali e apostolici, considera la vita un dono di Dio, e dunque un bene in sé di cui alluomo non è dato disporre. Secondo la dottrina moderna ne consegue che laborto, come scelta volontaria delluomo volta a impedire lo sviluppo della vita, equivale ad un omicidio ed è considerato peccato mortale. La vita di ogni essere umano è un bene indisponibile per luomo e questi è chiamato a difenderla dal concepimento alla morte naturale. Allo stesso modo i cosiddetti metodi di contraccezione demergenza, che impediscono lannidamento del concepito nellutero materno, vengono considerati abortivi perché impediscono lo sviluppo iniziale della vita del nascituro. Papa Giovanni Paolo II ha spiegato la posizione cattolica nellenciclica Evangelium Vitae, specialmente nei numeri 58-63 e 68-74.

Nella nota del 1993 Circa l"isolamento uterino" ed altre questioni, emessa dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, guidata dallallora cardinale Joseph Ratzinger, si afferma che è lecito eseguire lasportazione dellutero, nel solo caso che il suo danneggiamento in seguito al parto, per esempio rappresenti un grave pericolo attuale per la vita o la salute della donna. Questa pratica o lequivalente legatura delle tube non è ammessa in mancanza di un pericolo in atto, come misura preventiva per la salute della donna in caso di gravidanza futura, perché, mancando una ragione terapeutica attuale, tale pratica si configurerebbe come "sterilizzazione diretta", sempre vietata dalla morale cattolica.

È documentato il divieto di aborto anche nei confronti di donne vittime di violenza sessuale, anche se minorenni.

Durante il Giubileo del 2016 Papa Francesco ha concesso a tutti i preti del mondo la facoltà di assolvere le donne che hanno abortito: "Conosco bene i condizionamenti che le hanno portate a questa decisione. So che è un dramma esistenziale e morale. Ho incontrato tante donne che portavano nel loro cuore la cicatrice per questa scelta sofferta e dolorosa. Ciò che è avvenuto è profondamente ingiusto; eppure, solo il comprenderlo nella sua verità può consentire di non perdere la speranza. Il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al sacramento della confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre".

                                     

2.2. Cristianesimo Chiesa ortodossa

La posizione della Chiesa ortodossa, per riferimenti biblici, patristici e dottrinali coincide con quella della Chiesa Cattolica, ed è da sempre contraria allaborto; sono confermati i riferimenti biblici contrari allaborto p.es. Esodo 21.22-25 e i testi non-canonici del I secolo come la Didaché, la Lettera di Barnaba e lApocalisse di Pietro e infine il canone 91 del Concilio in Trullo, ritenendo che "luomo è fatto ad immagine di Dio al momento del concepimento". Inoltre la Chiesa mantiene tre festività riguardanti il concepimento: lannunciazione della Vergine Maria il 25 marzo, il concepimento di santAnna il 9 dicembre le feste di Giovanni Battista detto il Precursore, che si festeggia il 23 settembre. Tuttavia, seguendo Basilio Magno, non si esclude che lo si debba praticare nel caso di pericolo per la vita della madre come caso di eccezione.

Analoga a quella ortodossa è la posizione delle Chiese ortodosse orientali.



                                     

2.3. Cristianesimo Chiese protestanti

La posizione delle Chiese protestanti è più variegata. Lutero e Calvino sostennero che anima e corpo esistono immediatamente al momento del concepimento, mentre Melantone affermò che lanima è data da Dio solo dopo che il corpo è formato, tesi in accordo con alcuni Padri della Chiesa, come Girolamo e Agostino, ma in realtà aristotelica. Si deve però precisare che né Girolamo né Agostino furono mai favorevoli allaborto, infatti ritenevano, in accordo alla Chiesa Cattolica, il corpo umano, formato da Dio per ospitare unanima, qualcosa di inviolabile perché formato da Dio per accogliere unanima. Oggi, tuttavia, le chiese più diffuse accentuano limportanza delle circostanze uniche che ciascuna decisione di aborto ha sulle responsabilità di chi deve scegliere, in particolare la donna, riconoscendo che il conflitto morale sullaborto sia tragico ed ambiguo. Di conseguenza alcune Chiese condannano laborto, mentre altre lo accettano. Per i luterani, ad esempio, entro una visione etica fondamentalmente a difesa della vita il cristiano si presenta davanti a Dio con la propria coscienza che non può venire delegata ad altri: la sua responsabilità è personale, anche sul concetto di vita o di morte. I battisti condividono questa visione morale, ma sono generalmente ostili allaborto.

La Chiesa mormone ritiene la vita umana sacra e, pertanto, si oppone allutilizzo dellinterruzione volontaria di gravidanza per ottenere benefici personali o sociali; tuttavia giustifica laborto in alcuni casi:

  • una competente autorità medica stabilisce che il feto, a causa di gravi malformazioni, non sopravviverà dopo la nascita.
  • una competente autorità medica stabilisce che esiste un grave pericolo per la vita o la salute della gestante;
  • la gravidanza è conseguenza di violenza sessuale o incesto;

Comunque, anche in queste rare eccezioni, la decisione di ricorrere allinterruzione della gravidanza non può essere assunta automaticamente. Le persone coinvolte sono invitate a consultare i propri dirigenti ecclesiastici locali e a ricercare la guida divina in merito tramite preghiera. La Chiesa non ha sostenuto o opposto proposte legislative o dimostrazioni pubbliche riguardanti laborto volontario.

                                     

2.4. Cristianesimo Chiesa anglicana

La Chiesa anglicana non ha definito una posizione ufficiale sul momento a partire dal quale la vita in sviluppo nellutero femminile è una persona umana, e quindi santa e titolare del diritto alla vita. Solo una minoranza condivide la posizione cattolica mentre la maggioranza applica i principi di contestualizzazione tipici delletica anglicana nei casi di conflitto fra i diritti di persone differenti; di conseguenza, fra gli anglicani prevale lidea che in certi casi, definiti secondo i principi succitati, laborto è moralmente giustificabile.

                                     

2.5. Cristianesimo Testimoni di Geova

I Testimoni di Geova, strettamente rispettosi delle prescrizioni bibliche, rimangono profondamente contrari allaborto, pur approvando a differenza della Chiesa cattolica tutti i metodi anticoncezionali prima del concepimento.

                                     

2.6. Cristianesimo Associazioni vicine al Cristianesimo

Vi sono organizzazioni che si richiamano al Cristianesimo, come il Movimento per la Vita in Italia e la Moral majority negli USA, che caldeggiano lapplicazione del divieto anche mediante leggi dello Stato.

                                     

3. Buddismo

Nel buddhismo laborto è vietato da quasi tutti i testi e tradizioni perché considerato una violenza nei confronti di un essere vivente e senziente tranne alcuni testi che non considerano lembrione "senziente". Il XIV Dalai Lama, però, pur essendo contrario in linea di principio, si è espresso molte volte per valutare "caso per caso" e scegliere il "male minore", come, ad esempio, di fronte a problemi pratici. Comunque non è possibile trovare una posizione univoca, in quanto nel buddhismo non cè un organismo autoritativamente rappresentativo, come lo è ad esempio il Magistero della Chiesa per il cattolicesimo.

La Soka Gakkai scuola laica del buddhismo Nichiren giapponese ammette laborto in caso di pericolo per la madre e altri casi, e non esprime una posizione di totale rifiuto, lasciando al fedele la scelta di coscienza.

                                     

4. Islam

NellIslam, si ritiene che il feto riceva lanima solo dopo 120 giorni dal concepimento, tuttavia anche lembrione è ritenuto degno di rispetto. Per questo laborto in generale non è consentito, ma alcune scuole fanno salvi i casi di stupro e di problemi di salute della donna incinta. Ad ogni modo laborto dopo il quarto mese è considerato un omicidio.

                                     
  • autodeterminazione delle donne, e il fatto che il concepimento sia relativamente recente prime settimane ovvero, nel caso di aborto terapeutico, che l età gestazionale
  • Un aborto che avviene spontaneamente viene detto aborto spontaneo. Un aborto può essere anche causato intenzionalmente e viene quindi chiamato aborto indotto
  • Aborto Una storia dimenticata, Pragma, 1997, ISBN 88 - 86202 - 34 - 2. Aborto Aborto legislazione Concepito diritti dell embrione secondo il diritto e la
  • Policies 2007, United Nations, 2007. URL consultato il 29 gennaio 2017. Aborto e religioni Dibattito sull aborto Legislazioni sull aborto Storia dell aborto
  • Voce principale: Aborto L ammissibilità morale dell aborto o interruzione volontaria di gravidanza IVG è soggetta a convinzioni etiche, orientamenti
  • Associated Press, 4 giugno 1995. Aborto e religioni Condizione della donna in Belgio Dibattito sull aborto Diritti riproduttivi Legislazioni sull aborto
  • teologia Aborto e religioni Eutanasia e religioni Altri progetti Wikisource Wikiversità Wikisource contiene una pagina su Bioetica e religioni Wikiversità
  • induisti, 17.000 sikh, 5000 bahá í e 88.000 seguaci di altre religioni orientali. Riguardo alle statistiche sulle religioni presenti in Italia esiste una certa
  • espresso dalle religioni quali il rifiuto dell omosessualità, la pari dignità lavorativa e di voto fra i sessi e dure critiche su divorzio e aborto Queste
  • quest ultimo atteggiamento di molte religioni orientali e religioni africane che si rifanno all animismo. Alcune religioni distinguono le attività sessuali