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ⓘ Trollius europaeus




Trollius europaeus
                                     

ⓘ Trollius europaeus

Il botton doro è una pianta erbacea, eretta e perenne appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae. È una pianta velenosa in ogni sua parte, come gran parte delle Ranunculaceae, ma innocua se essiccata.

                                     

1. Sistematica

Il genere Trollius comprende una trentina di specie, ma solo una vive in Italia, ma è anche la sola che cresca in spontaneità nel resto dellEuropa. La struttura della pianta ricorda moltissimo le specie del genere Ranunculus, che si differenzia per laspetto del frutto in Ranunculus è un achenio, mentre è un follicolo nella nostra pianta.

                                     

2. Etimologia

Il nome del genere Trollius deriva dal tedesco antico" troll” che vuol dire globoso, in riferimento alla forma a palloncino del fiore. Tale denominazione veniva usata già nel XVI secolo. È il naturalista svizzero Conrad Gessner che ci parla nei suoi scritti di questo fiore probabilmente conosciuto durante la sua ascensione al Monte Pilatus nel 1555 nei pressi di Lucerna. Infatti da quelle parti il fiore era chiamato volgarmente" Troll Blume”. Ma unaltra fonte fa derivare il nome sempre dal vocabolo" troll” che è anche proprio della lingua svedese e indica una divinità nordica maligna alludendo probabilmente alla velenosità della pianta. Comunque la prima descrizione scientifica labbiamo da Linneo che nel 1753 la inserì nei suoi scritti. Il nome italiano di" botton doro” fa riferimento evidentemente alla caratteristica forma del fiore.

                                     

3. Morfologia

La forma biologica della pianta è emicriptofita scaposa H scap: ossia è una pianta perennante per mezzo di gemme situate a livello del suolo emicriptofita; lasse fiorale è allungato con poche foglie scaposo.

                                     

3.1. Morfologia Fusto

Il fusto sorgente dal breve rizoma è robusto ma semplice poco ramificato, di aspetto striato, quasi scanalato ma glabro.

                                     

3.2. Morfologia Foglie

  • Foglie basali: sono a disposizione alterna e lungamente picciolate 10 – 15 cm e palmatifide, ossia la lamina dal contorno poligonale è divisa in segmenti lobati 3 – 7 lobi rombici a loro volta profondamente incisi e dentato – seghettati, quasi lanceolati. Larghezza della foglia: 6 – 8 cm.
  • Foglie cauline: sono sessili, più piccole e meno incise delle basali generalmente sono trimere – a 3 lobi.

Il colore delle foglie è verde scuro sulla pagina superiore e più chiaro inferiormente.

                                     

3.3. Morfologia Fiori

I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, dialitepali, e lungamente peduncolati. Il colore del fiore è giallo intenso quasi oro con sfumature giallo - verdastre ed ha la tipica forma di una sfera aspetto globoso di 4 –5 cm di diametro.

  • Fioritura: da maggio ad agosto
  • Impollinazione: tramite api, mosche e coleotteri
  • Gineceo: i numerosi pistilli formati da numerosi carpelli liberi e sessili sono nella parte più interna e protetta del fiore. Ogni carpello contiene diversi ovuli che si trasformano in semi trigoni.
  • Calice: i sepali sono caduchi, obovati del tipo petaloideo, in numero di 10 – 12 5 di questi sono più esterni e di colore giallo –verdastro e con 5 – 7 dentelli al margine superiore; sono conniventi, embricati e convergenti arcuati a simulare un fiore chiuso questo è laspetto più esterno del fiore. Dimensione dei sepali: 15 – 17 mm.
  • Androceo: gli stami sono numerosi come numero uguali o maggiori dei petali. Sono disposti a spirale su filamenti lineari. Le antere sono lineari anchesse, con deiscenza laterale.
  • Corolla: i petali sono diversi da 5 a 15, più piccoli esili linguette ed hanno soprattutto la funzione di organi nettariferi posti, questi ultimi, allapice del petalo dopo una brevissima unghia terminante in una stretta lamina lineare, nastriforme con appunto una depressione nettarigena.


                                     

3.4. Morfologia Frutti

Il frutto è un aggregato di follicoli oblunghi con un becco terminale. Contengono diversi semi. Dimensione dei follicoli: 3 x 8 mm.

                                     

4. Distribuzione e habitat

Il geoelemento della nostra pianta è definito come Artico-Alp.: ossia ha un areale che va dallEuropa artica alle alte montagne del Sud Europa. È presente quindi nelle zone montane dellEuropa meridionale Pirenei, Balcani ma anche Carpazi e a bassa quota anche nel Nord Europa Scandinavia, Gran Bretagna, ma anche in Nord America e nel Caucaso in questo caso si tratta di specie affini. In Italia è comune nelle regioni settentrionali montane compreso lAppennino settentrionale; è raro nellItalia centrale; assente al sud e nelle isole. Si trova sui prati montani subalpini e alpini, luoghi umidi a mezzombra con terreni fertili e ben concimati, ma anche suoli argillosi e ricchi di humus. Pianta leggermente nitrofila. Altitudine: da 500 a 2700 m s.l.m.

                                     

5. Curiosità

  • In Abruzzo è noto con il nome di "Scrocca pignata"