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ⓘ Esfahan




Esfahan
                                     

ⓘ Esfahan

Isfahān è una città nellIran centrale con 1.600.000 abitanti sul fiume Zayandeh, 400 chilometri dal Golfo Persico a unaltezza di 1590 metri sopra il livello del mare, nelle montagne dello Zagros. È la capitale della provincia di Esfahan con 4.600.000 abitanti e con una superficie di 107.027 km².

Lo hinterland economico di Esfahān è la zona circostante in cui sono prodotti cotone, grano e tabacco. Le industrie tradizionali della città includono quella tessile - cotone, seta e lane, broccato e moquette - ma anche quella alimentare e metallurgica. Le industrie moderne, a parte la siderurgia, sono quelle legate alla raffinazione del petrolio.

Esfahān è ben nota per le bellezze architettoniche e per i suoi giardini pubblici. Gran parte di questo patrimonio, che fa dire a un adagio persiano che "Esfahān è metà del mondo" Esfahān nesf-e jahān, cui qualcuno ha aggiunto la frase "e ora si trova in rovina", riferendosi ai danni bellici della guerra scatenata contro lIran dallIraq di Saddam Hussein. Su tali guasti sono state peraltro condotte missioni di restauro e di conservazione, tra cui quella italiana dellIstituto italiano per lAfrica e lOriente IsIAO, guidata dallarchitetto Eugenio Galdieri.

                                     

1. Storia

Esfahān è una città molto antica, importante anche nellImpero sasanide, fu conquistata dagli Arabi nel 642. Fece parte del Califfato abbaside finché Toghrul Beg, sovrano dei Grandi Selgiuchidi, la conquistò nel 1055 e la scelse come capitale del suo Sultanato. Perse la sua importanza con la fine del dominio selgiuchide in Persia. Fu poi occupata da Mongoli, che in seguito ad una rivolta degli abitanti saccheggiarono la città e sterminarono la popolazione, e dagli Afghani. Nel 1930 lo scià Reza Pahlavi ordinò un ampio progetto di ricostruzione delle rovine.

                                     

2. Monumenti e luoghi dinteresse

Esfahān divenne importante nel Cinquecento sotto la dinastia safavide con lo scià Abbas I il Grande, il quale diede limpronta architettonica della città che tuttora vanta. Presenta vestigia straordinarie quali:

  • il Palazzo Ali Qapu che sorge anchesso sulla grande piazza, venne eretto allinizio del XVII secolo come residenza degli Scià di Persia.
  • la Moschea dello Scià è la principale moschea della città che sorge sul lato Sud di Piazza Naqsh-e jahān. Venne eretta a partire dal 1629 su ordine dello scià Abbas I il Grande, è una delle più rinomate dellIran islamico.
  • la Piazza Imām Khomeini, chiamata ufficialmente Meydān Naqsh-e Jahān ovvero "Piazza Metà del Mondo" e un tempo Meydān-e Shāh "Piazza dello Scià", sottintendendo ʿAbbās I. È una delle piazze più grandi del mondo e tutto il suo complesso è stato dichiarato dallUNESCO Patrimonio dellumanità nel 1979.
  • I minareti oscillanti, una moschea che presenta due minareti la cui oscillazione del primo determina una risonanza nel secondo.
  • la Cattedrale di Vank, cuore della Chiesa apostolica armena in Iran.
  • Chehel Sotoun un ottimo esempio di giardino persiano Patrimonio Unesco.
  • la Moschea dello sceicco Lotfollah venne eretta fra il 1602 ed il 1619, durante il regno dello scià Abbas I il Grande anchessa sulla piazza sulla Piazza Naqsh-e jahān. La moschea venne così nominata in onore dello shaykh Lotfollāh Maysī al-ʿĀmilī, un uomo dotto dellepoca che su invito dello scià si stabilì in città.
  • il Si-o-se Pol, che significa "Ponte dei 33 archi", detto anche "ponte Allāhverdī-Khān" è uno degli undici ponti della città. Considerato uno dei più famosi esempi dei ponti costruiti dalla dinastia Safavidi allinizio del XVII secolo.
  • il ponte Khaju
  • Hasht Behesht, dimora di piacere degli scià safavidi.
  • la "Moschea dellImām", esempio dellarchitettura islamica, di origine seicentesca.
  • Gran Bazar
  • la Masjid Jāmiʿ ossia "moschea-congregazionale" con i suoi 900 anni di vita, è la più grande moschea in Iran.
  • la Moschea del Venerdì è probabilmente lespressione architettonica più importante della dominazione selgiuchide in Persia 1038-1118.
                                     

3. Letteratura

  • In Lettere persiane, romanzo epistolare di Montesquieu, i due protagonisti, Usbek e Rica, provengono da Isfahan, verso la quale spediscono e ricevono epistole.
  • Parte del romanzo" Medicus” di Noah Gordon é ambientato nella Isfahan dell’XI secolo.
  • Nei primi del 900 Robert Byron ha scritto su Isfahan nel suo La via per lOxiana.
  • Gilbert Sinoué ha scritto La via per Isfahan in cui si racconta di un viaggio nella città.