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ⓘ Musica nella civiltà romana




Musica nella civiltà romana
                                     

ⓘ Musica nella civiltà romana

La musica nella civiltà romana fu un fenomeno culturale importante dai tempi antichi della storia romana fino alla caduta dellImpero romano. La musica era in uso ai funerali, e la tibia, uno strumento a fiato, era suonata a sacrifici per allontanare gli influssi negativi. La canzone era parte integrante di quasi ogni occasione sociale. Il Carmen saeculare di Orazio, per esempio, fu commissionata da Augusto e fu eseguita da un coro misto per bambini ai Giochi secolari nel 17 a.C. Sotto linfluenza della teoria antica greca, la musica fu pensata per riflettere la regolarità del cosmo, e venne associata in particolare con la matematica e la conoscenza.

La musica etrusca ebbe uninfluenza sulla musica più antica dei Romani. Durante il periodo imperiale, i Romani portarono la loro musica alle province, mentre le tradizioni dellAsia Minore, del Nord Africa e della Gallia divennero parte integrante della cultura romana.

La musica accompagnava gli spettacoli e gli eventi nelle arene, e faceva parte dello spettacolo chiamato pantomimus, una prima forma di balletto narrativo che combinava danza espressiva, musica strumentale e un libretto cantato.

                                     

1. Notazione musicale

I Romani potrebbero aver preso in prestito il metodo greco di notazione enchiriadic per registrare la loro musica, ma forse non utilizzavano nessun tipo di notazione musicale. Quattro lettere in inglese notazione A, G, F e C indicavano una serie di quattro toni successivi. Segni ritmici, scritti sopra le lettere, indicavano la durata di ogni nota.

Nessun musicista è raffigurato nelle opere darte mentre legge la musica e non è stato ancora scoperto nessun esempio scritto della musica romana. I Romani potrebbero aver accordato i loro strumenti sulle scale greche.

                                     

2. Strumenti

Larte romana raffigura vari fiati, "ottoni", percussioni e strumenti a corda. Gli strumenti in stile romano si trovano in parti dellImpero dove non erano costruiti. Questo indica che la musica faceva parte degli aspetti della cultura romana che si diffusero in tutte le province.

                                     

2.1. Strumenti La tuba

La tuba romana era una lunga e dritta tromba di bronzo con un bocchino conico staccabile come quello del moderno corno francese. Esemplari ancora oggi esistenti sono lunghi circa 1.3 metri, e hanno fori cilindrici dal boccaglio al punto in cui diventa a campana bruscamente, simile alla moderna tromba dritta vista nelle presentazioni di musica depoca. Dal momento che non vi erano le valvole, la tuba era capace di riprodurre solo una singola serie di note che probabilmente suonerebbe familiare per lorecchio moderno, dati i limiti di acustica musicale per strumenti di questa costruzione. In campo militare, è stata utilizzata per le "marce militari". La tuba è anche raffigurata nellarte, per esempio in mosaici mentre accompagna i giochi ludi ed eventi di spettacolo.

                                     

2.2. Strumenti La tibia

La tibia in greco "aulos" ai giorni nostri corrisponde al flauto ed al clarinetto. Di solito doppia, aveva due tubi con doppie ance come in un oboe moderno, non uniti ma generalmente suonati con una fascia per la bocca per tenere entrambi i tubi costantemente tra le labbra del suonatore. Studi moderni affermano che essa produceva un suono basso simile a quello del clarinetto. Vi è una certa confusione circa lesatta natura dello strumento.

                                     

2.3. Strumenti Altro

  • L askaules era un genere di cornamusa.
  • Esistevano diverse versioni del flauto moderno e del flauto di Pan.
                                     

2.4. Strumenti La lira

La lira, presa in prestito dai Greci, era essenzialmente un primitivo tipo di arpa, con una cornice di legno o di guscio di tartaruga e vari numeri di fili tesi da una barra trasversale al corpo sonoro. La lira si teneva o si faceva ondeggiare con un braccio e una mano e suonata con laltra mano.

                                     

2.5. Strumenti La cetra

I Romani gradualmente abbandonarono la lira a favore della sofisticata cetra, uno strumento più grande, con una cornice a forma di scatola con corde tese dalla traversa in alto fino alla cassa di risonanza in basso. Era tenuta in posizione verticale e suonata con il plettro. Le corde erano accordabili regolando cunei di legno lungo la traversa.

                                     

2.6. Strumenti Il liuto

Il liuto, il vero precursore della chitarra chitara, è considerato uno strumento medievale ma era suonato già dagli antichi romani. Il liuto romano aveva tre corde e non era tanto popolare quanto la lira o la cetra, ma era più facile da suonare.

                                     

2.7. Strumenti La chitara

Si differenziava dalla lira per la costruzione interamente lignea. Vi erano varie versioni, che differenziavano in forma e dimensioni di cassa e braccia. Veniva suonata con plettri e dita, ed era fissata al collo del suonatore con una cinghia, in maniera analoga alle attuali chitarre. Dalla chitara deriva la nostra parola "chitarra" anche se la chitarra come strumento è evoluta più direttamente dal liuto. Come altri strumenti, essa proveniva originariamente dalla Grecia le immagini greche ritraggono le citharas più elaboratamente costruite.

                                     

2.8. Strumenti Gli organi

I mosaici raffigurano strumenti che assomigliano a un incrocio tra la zampogna e lorgano. I tubi sono stati dimensionati in modo da produrre molti delle note scale conosciute dai greci. Non è chiaro se laria fosse soffiata direttamente a bocca o da qualche mantice meccanico.

Lorgano idraulico hydraulis, che funzionava grazie alla pressione dellacqua, è stato una delle più significative realizzazioni tecniche e musicali dellantichità ".

In sostanza, laria che va ai tubi che producono il suono proviene da un meccanismo della cassa a fiato connesso attraverso un tubo alla cupola; laria è pompata allinterno per comprimere lacqua, e lacqua sale nella cupola, comprimendo laria e facendo in modo che un rifornimento costante raggiunga i tubi. Lo strumento risale agli antichi greci e un modello ben conservato in ceramica è stato trovato a Cartagine nel 1885.

Le hydraulis accompagnava spettacoli di gladiatori e manifestazioni nellarena, così come spettacoli teatrali. Si può trovare anche nelle case, ed era tra gli strumenti che limperatore Nerone suonava.



                                     

2.9. Strumenti Lo scabellum

Lo scabellum era un dispositivo di legno o di metallo a cerniera usato per battere il tempo.

                                     

2.10. Strumenti Il sistrum

Il sistrum era un sonaglio composto da anelli infilati attraverso i buchi di un telaio metallico, che era spesso utilizzato per scopi rituali.

                                     

2.11. Strumenti I cymbali

I cymbala lat. plurale di "cymbalum", dal greco "kymbalon" erano piccoli cembali: dischi metallici con centri concavi e bordi girati, venivano usati in coppie e si facevano sbattere luno contro laltro.

                                     

2.12. Strumenti Altro

Batterie e strumenti a percussione come i timpani le nacchere, il sistrum egiziano e pentole di bronzo, nella Roma antica erano usati in vari concerti ma avevano anche altri scopi:

  • usi militari
  • contributo a riti celebrativi come i Baccanali
  • accompagnamento alla danza ritmica
  • controllo delle api negli alveari
  • scacciare le prede dalle tane

La musica romana era caratterizzata da un ritmo costante, senza dubbio ottenuto attraverso luso di percussioni e leffetto a percussione ottenuto battendo le mani e i piedi. I musicisti egizi spesso tenevano il tempo schioccando le dita.

Inoltre, cerano vari sonagli, campanelli e tamburelli.

                                     

3. La musica nella società

Nonostante la presunta mancanza di originalità musicale da parte dei romani, a loro la musica piaceva molto e la utilizzavano in molte attività.

Scott enumera gli evidenti usi militari della tuba utilizzati per la segnalazione, così come la musica per i funerali, riunioni private, gli spettacoli sul palco e i grandi spettacoli gladiatori.

La musica veniva utilizzata anche nelle cerimonie religiose. I Romani coltivavano la musica come un segno di educazione. I concorsi musicali erano abbastanza comuni e attiravano una vasta gamma di concorrenza, tra cui Nerone stesso, che si esibì ampiamente come un dilettante e una volta si recò in Grecia per competere.

Ci sono anche numerosi riferimenti di Scott, allenorme presenza della musica nella Roma antica, musica anche su una scala molto grande - centinaia di trombettieri e suonatori di cornamusa che suonavano insieme a giochi di massa e festival - e perfino di chitaras tenute normalmente in mano, grandi come carri.



                                     

4. Discografia

  • Latine Cano - poesie delletà classica musicate su ritmi moderni - Mario Camilletti - CdM, Roma, 2014.
  • Synaulia, Music of Ancient Rome, Vol. I – Strumenti a fiato - Amiata Records ARNR 1396, Firenze, 1996.
  • Synaulia, Music of Ancient Rome, Vol. II – Strumenti a corda - Amiata Records, ARNR 0302, Roma, 2002.
  • Thaleia, Carmina Canere Music of Ancient Rome, Vol. I - Tarragona - Spagna 2012.