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ⓘ Viaggio immaginario




Viaggio immaginario
                                     

ⓘ Viaggio immaginario

Il viaggio immaginario è un genere narrativo incentrato sulla descrizione di un viaggio fittizio verso luoghi immaginari o comunque mai visti, ricorrendo a elementi fantastici o inverosimili. La cornice del racconto di viaggio viene di volta in volta utilizzata allinterno di questo genere per rappresentare una utopia o unallegoria religiosa, a scopo satirico o di divulgazione scientifica, oppure di semplice intrattenimento per destare stupore e meraviglia con una storia avventurosa.

Il viaggio fantastico è una delle forme letterarie più arcaiche e rimane una delle cornici di base per la creazione di fantasie letterarie, dallepica Odissea di Omero, alla narrativa a sfondo geografico, ai resoconti di viaggio apocrifi con elementi esotici e meravigliosi, alle robinsonate, ai racconti fiabeschi come le storie di Sindbad il marinaio, alla descrizione di mondi utopici, ai romanzi scientifici di Jules Verne, ai viaggi negli universi della fantascienza.

                                     

1.1. Delimitazione del genere Viaggio immaginario e viaggio romanzato

Per quanto ogni resoconto di un viaggio non effettivamente avvenuto sia, in senso letterale, un "viaggio immaginario", in questo genere letterario vengono fatte rientrare le opere che sono dichiaratamente o scopertamente fittizie, inventate, mentre per le opere che rielaborano elementi storici, inserendo episodi anche fittizi o meravigliosi allinterno di un contesto realistico, si parla piuttosto di "viaggio romanzato", intendendo un racconto che, se non vero, è verosimile.

Dunque le peregrinazioni in terra lombarda dei protagonisti Renzo e Lucia ne I promessi sposi sono viaggi romanzeschi, che si sarebbero effettivamente potuti verificare nel preciso contesto storico descritto da Manzoni, mentre il viaggio verso il pianeta Giove dellastronave del film 2001: Odissea nello spazio, pure rappresentato con un certo grado di accuratezza scientifica, è del tutto immaginario. Immaginario è anche il viaggio dei protagonisti de Il giro del mondo in 80 giorni, perché il lettore sa bene che un viaggio di tale portata intorno al mondo non si è mai svolto prima.

Benché usati indifferentemente in questa sede con riferimento al tema del viaggio inventato, i termini "immaginario" e "fantastico" non sono necessariamente sinonimi: riprendendo in parte quanto affermato da Cvetan Todorov nella sua celebre distinzione tra fantastico e meraviglioso, si avrà il meraviglioso quando il lettore accetta i fatti straordinari in quanto tali, il fantastico se di fronte a tali eventi il lettore è portato a chiedersi se essi siano o meno reali, l immaginario se il lettore li riconosce come impossibili.

Una caratteristica del genere del viaggio immaginario è dunque quella di distinguersi volutamente dai resoconti di viaggio reali, in una sorta di rovesciamento del patto narrativo, lanciando al lettore avvisi più o meno sottili: ad esempio nelle Avventure del Barone di Münchausen, il Barone stesso nella premessa assicura della verità dei suoi racconti ma lo fa chiamando a suo sostegno tre testimoni deccezione: Sinbad, Gulliver e Aladino. Dunque le sue avventure saranno tanto reali quanto quelle dei tre celebri personaggi della letteratura fantastica.

Vi è infine unulteriore categoria contigua a quelle del vero resoconto di viaggio e del viaggio immaginario, ed è quella del viaggio inventato, apocrifo, cioè falsamente attribuito ad altri, diffusa in particolare nei secoli XVII e XVIII, sulla spinta delle grandi esplorazioni geografiche ma prima che prendesse piede unautentica cultura scientifica dellesplorazione. I viaggi di Mandeville, un presunto resoconto di viaggio del XIV secolo, fu creduto autentico per almeno due secoli. Un esperto ingannatore come Daniel Defoe sarebbe stato in grado di ingannare chiunque col suo Capitano Singleton e il suo romanzo A New Voyage Round the World è ascritto alla categoria del viaggio apocrifo.

                                     

1.2. Delimitazione del genere Viaggio immaginario e utopia

Il viaggio immaginario, almeno fino al XVIII secolo, si confonde spesso coi generi contigui dellutopia e della robinsonata robinsonade, il racconto del naufrago alla Robinson Crusoe, benché questi tre possano essere identificati come generi diversi, non solo per lintenzione ma anche per la forma. Pur contenendo spesso unutopia quando descrive una società immaginaria, il viaggio immaginario insiste soprattutto sul tema dello spostamento, dellesotico e della lontananza, mentre nellutopia il viaggio e lavventura non sono lo scopo ma, principalmente, uno strumento per spingere alla riflessione.

La parola utopia significa "nessun luogo" ed è tipica in questo genere la dettagliata descrizione di uno Stato immaginario posto oltre i confini delle terre conosciute. La mancanza di libertà di espressione tipica dei regimi assolutisti ha inoltre obbligato molti autori, nel corso della storia, a mascherare in racconti fantastici le proprie opinioni critiche su politica, società e religione del tempo. La robinsonata, a sua volta, presenta lavventura di un uomo isolato o di un piccolo gruppo e non il quadro di una società, e il viaggio con relativo naufragio ha soprattutto valore di antefatto.

                                     

2.1. Storia Antichità

Il viaggio fantastico è una tecnica narrativa assai antica che precede la letteratura epica le forme del romanzo. Si possono citare tra i primi esempi opere appartenenti allepica quali l Odissea di Omero e l Epopea di Gilgamesh del III millennio a.C.

Due esempi noti dalla letteratura greca sono rappresentati dalla Storia sacra di Evemero, che narra di un viaggio immaginario verso unisola sconosciuta dellOceano Indiano, e da Le isole del sole di Iambulo, un navigatore siriano I secolo a.C. Le loro isole utopiche paiono modellate dalle mitologiche Isole Fortunate, isole dellOceano Atlantico presenti nella letteratura classica sia in contesti mitici sia in opere storiche e geografiche.

La storia vera di Luciano di Samosata II secolo - un viaggio immaginario oltre le Colonne dErcole e sulla Luna - fa una parodia dellintero genere del viaggio immaginario e nella sua prefazione Luciano cita Iambulo come uno degli oggetti della parodia. Fozio di Costantinopoli afferma tuttavia nella sua Biblioteca che il suo bersaglio principale erano Le incredibili meraviglie al di là di Tule di Antonio Diogene, una mescolanza di generi del viaggio fantastico e del romanzo greco che serviva per divulgare gli insegnamenti pitagorici. Luciano scrive anche l Icaromenippo, un dialogo in cui fa compiere al filosofo cinico Menippo di Gadara unimpresa incredibile, degna di Icaro: giungere sulla Luna e poi salire in cielo tra gli Dei.

Leredità dell Odissea viene raccolta dai due capolavori rispettivamente dellepica alessandrina e di quella romana, Le Argonautiche di Apollonio Rodio le avventure delleroe Giasone alla ricerca del vello doro e l Eneide di Virgilio, la leggendaria storia di Enea, eroe fuggito dalla caduta di Troia, che viaggia per il Mediterraneo fino ad approdare nel Lazio, dove diventa il progenitore del popolo romano.

Non appartenente alla tradizione alessandrina, ma aggiunto in seguito, è invece lepisodio del Volo di Alessandro nel Romanzo di Alessandro, una raccolta di racconti del III secolo. Lepisodio, che si rinviene in due sue tarde versioni greche in manoscritto del XV e XVI secolo e nelliconografia precedente, narra di unascensione in cielo compiuta da Alessandro Magno su un velivolo trainato, in genere, da due grifoni.



                                     

2.2. Storia Medioevo

Larabo Al-Maarri, nella prima parte del suo racconto Epistola del perdono prima metà dellXI secolo, descrive un viaggio nellaldilà da parte di un suo corrispondente. Vari altri racconti islamici si ispirano a Isrāʾ e Miʿrāj, il miracoloso viaggio notturno del profeta Maometto in sella al Buraq isrāʾ e della sua successiva ascesa al Cielo miʿrāj, con la visione delle pene infernali e delle delizie paradisiache riservate a dannati e beati, fino alla finale ascesa e accostamento ad Allah.

Sindbad il marinaio è il protagonista di una leggendaria storia di origine persiana che narra di un marinaio ai tempi del Califfato Abbàsside 750 - 1258 e delle sue fantastiche avventure durante i viaggi nellAfrica orientale e nellAsia meridionale, durante le quali incontra luoghi magici, mostri e fenomeni soprannaturali. I racconti sono in parte basati sullesperienza dei navigatori nellOceano Indiano, in parte sulla poesia antica compresa l Odissea di Omero, in parte sulle collezioni di mirabilia di origine indiana e persiana.

Lo sviluppo dei mirabilia guide di viaggio a uso di pellegrini e viaggiatori è un fenomeno che appartiene in particolare al movimento culturale del XII secolo, con una produzione copiosa di manoscritti che ebbero una grande popolarità nei secoli e un successo che si accrebbe con le prime edizioni a stampa perpetuandosi fino al Barocco. Molti di questi resoconti erano conditi con elementi fantastici e meravigliosi, mentre alcuni erano apocrifi e del tutto inventati.

La navigazione di San Brandano Navigatio sancti Brendani, unopera anonima in latino tramandata da numerosi manoscritti a partire dal X secolo e considerata un classico della letteratura medievale di viaggio e agiografica, narra del santo irlandese che, alla testa di un gruppo di monaci, va alla ricerca del Paradiso Terrestre e dei santi Terra repromissionis situato su unisola meravigliosa, facendo vari incontri con creature fantastiche.

I viaggi di Mandeville The Travels of Sir John Mandeville, un presunto resoconto di viaggio a firma di un certo Jehan de Mandeville apparso probabilmente in lingua anglo-normanna e pubblicato tra il 1357 e il 1371, raccolse una straordinaria popolarità, anche grazie alla traduzione in molte altre lingue, tanto che fu creduto un viaggio autentico per almeno due secoli e molti esploratori successivi, tra i quali Cristoforo Colombo, ne furono notevolmente influenzati, nonostante contenga descrizioni di cose irreali e di natura fantastica. Non sorprenda ad esempio che la possibile esistenza di uccelli giganteschi come quello incontrato da Sinbad fu creduta fino al Settecento.

Nella Divina Commedia, composta tra il 1304 e il 1321 da Dante Alighieri, il poeta fiorentino narra di un viaggio una sorta di "itinerario della mente verso Dio" attraverso i tre regni ultraterreni dellinferno, purgatorio e paradiso che lo condurrà fino alla visione della Trinità. In particolare nel Paradiso descrive lascesa attraverso le sfere celesti della Luna, i pianeti da Mercurio a Saturno e di lì alla sfera delle stelle fisse e al cielo degli angeli. La sua rappresentazione immaginaria e allegorica delloltretomba cristiano costituisce un culmine della visione medievale del mondo sviluppatasi nella Chiesa cattolica.

Nellambito buddhista Il viaggio in Occidente, pubblicato anonimo nel 1590 circa e attribuito tradizionalmente allerudito Wú Chéngēn, è un classico della letteratura cinese appartenente al gruppo dei quattro grandi romanzi classici che narra in versione mitizzata il viaggio di un monaco buddhista dalla Cina allIndia.

                                     

2.3. Storia Epoca moderna

Il primo a far rivivere la forma del viaggio immaginario in epoca moderna fu Tommaso Moro nella sua Utopia 1515, cui seguirà un secolo dopo una proliferazione di isole utopiche: la Reipublicae christianopolitanae descriptio del teologo tedesco Johannes Valentinus Andreae 1619, La città del Sole del filosofo Tommaso Campanella 1623, La nuova Atlantide di Francesco Bacone 1627, Utopia di Jakob Bidermann 1640, La storia dei Sevarambi 1675-1679 di Denis Vairasse, La Terre australe connue di Gabriel de Foigny 1676, il Viaggio per il mondo di Cartesio di Gabriel Daniel 1690, Relation du voyage de lisle dEutopie di François Lefebvre 1711 e molti altri ancora.

Varie narrazioni sono ambientate in una sconosciuta "Terra del Sud" Terra Australis incognita, suggerita dalla lettura di Tolomeo e dei geografi medioevali, alla cui esistenza non si smise di credere fino al secondo viaggio di James Cook 1772–1775 e il cui nome ispirerà quello dellAustralia. Tra le molte storie con questa ambientazione immaginaria anche The Isle of Pines 1668 di Henry Neville, spesso citata come la prima robinsonata prima del romanzo di Defoe.

Nel poema cavalleresco Orlando furioso di Ludovico Ariosto 1516, pubblicato nella sua edizione definitiva nel 1532, le vicende, lambiente, i personaggi appartengono al mondo della fantasia; il contatto con la realtà degli uomini, dei sentimenti, della società rinascimentale avviene attraverso un uso sapiente dellironia. Tra le molte peregrinazioni narrate dal poema, per selve e per mari, il cavaliere Astolfo, venuto in possesso dellIppogrifo, un destriero alato, vaga per varie regioni, giunge in Etiopia, dove libera un re dalla persecuzione delle Arpie, discende nellInferno, sale al Paradiso terrestre, poi sulla Luna dove recupera il senno perduto da Orlando.

Gustave Lanson ha considerato il viaggio immaginario come una manifestazione dello spirito razionalistico nella letteratura francese del XVII e XVIII secolo.

Lapproccio satirico di Luciano venne sfruttato da François Rabelais per Gargantua e Pantagruel c. 1532 - c. 1564 e sviluppato successivamente in altre opere quali il Mundus alter et idem pubblicato sotto pseudonimo nel 1607 dal vescovo inglese Joseph Hall una distopia più che unutopia, Histoire du temps di François Hédelin 1654, due opere pubblicate postume di Savinien Cyrano de Bergerac: Laltro mondo o Gli stati e gli imperi della luna Histoire comique contenant les États et Empires de la Lune, 1657 e Gli stati e imperi del sole Fragments dhistoire comique contenant les États et Empires du Soleil, 1662; ne Gli stati e imperi della Luna dopo un primo tentativo - compiuto con una cintura fatta di ampolle piene dacqua di rugiada la quale, evaporando attratta dal sole, lo solleva - Cyrano si lancia verso la Luna da una specie di razzo fatto con fuochi dartificio. Al filone satirico appartengono anche Nouvelle découverte du royaume de Frisquemore di Charles Sorel 1662, The Blazing World di Margaret Cavendish 1666, Gerania di Joshua Barnes 1675, Relation de lîle de Bornéo di Bernard le Bovier de Fontenelle 1686, The Consolidator di Daniel Defoe 1705, che narra di viaggi tra la Cina e la Luna su un macchinario chiamato The Consolidator in una satira del Parlamento britannico, e il più celebre, I viaggi di Gulliver Gullivers Travels di Jonathan Swift 1726.

Scrivendo sotto il nome di Dr. Lemuel Gulliver, Swift fa il resoconto di alcuni viaggi presso strani popoli, imitando e parodiando lo stile del resoconto di viaggi avventurosi che era comune in quel periodo, in unallegoria dellInghilterra e della Francia settecentesca. Pubblicato pochi anni dopo lo straordinario successo del Robinson Crusoe di Daniel Defoe, I viaggi di Gulliver ottenne popolarità come libro destinato ai bambini, pur essendo in realtà una feroce critica alla società del tempo: ognuno dei viaggi diventa infatti il pretesto per irridere, di volta in volta, il sistema giudiziario, i meccanismi del potere o la politica bellicista.

Voyages et aventures de Jacques Massé 1710 di Simon Tyssot de Patot utilizza il tema del viaggio immaginario come veicolo per attaccare la religione cristiana; Viaggi di Enrico Wanton alle terre incognite australi di Zaccaria Seriman, pubblicato a Venezia nel 1749, è il resoconto fittizio del viaggio di un inglese alla terra sconosciuta dell"Australia", nonché di altri due paesi sconosciuti chiamati regni delle scimmie e dei cinocefali, abitati appunto da scimmie intelligenti. Le strabilianti Avventure del barone di Münchhausen 1786 comprendono vari viaggi, tra cui uno negli abissi del mare e due sulla Luna il più celebre dei quali a cavallo di una palla di cannone.

Il pellegrinaggio del cristiano The Pilgrims Progress scritto da John Bunyan, è unallegoria cristiana in forma di romanzo, pubblicata nel 1678 e nel 1684. Considerata una delle opere principali sul cristianesimo riformato, è presentata come la narrazione di un "sogno" e racconta di un viaggio dalla città natale detta "City of Destruction" al traguardo finale del paradiso a venire o "Celestial City" di un cristiano.

Il viaggio immaginario fu un mezzo naturale per la promozione e la divulgazione di nuove idee astronomiche. Tra i primi voli letterari nello spazio dopo Luciano vi sono stati il Somnium di Juan Maldonado 1541, resoconto in prima persona di un sogno il cui narratore, impegnato inizialmente in un viaggio sulla Luna, atterra infine in America; lomonimo Somnium di Giovanni Keplero 1634, in cui un viaggiatore islandese è trasportato sulla Luna da demoni volanti, The Man in the Moone del vescovo inglese Francis Godwin 1638, in cui un viaggiatore spagnolo vola fin sulla Luna usando unintelaiatura trainata da oche, The Discovery of a World in the Moone del vescovo e naturalista John Wilkins 1638, Itinerarium extaticum di Athanasius Kircher 1656, Iter lunare di David Russen 1703, Viaje fantástico di Diego de Torres Villarroel 1723, Die geschwinde Reise auf dem Luftschiff nach der obern Welt "Il veloce viaggio dellaeronave verso il mondo superiore", 1744 di Eberhard Kindermann talvolta citato come il primo romanzo di fantascienza in lingua tedesca, il primo volo verso dei pianeti, La terra del popolo volante. Vita e avventure di Peter Wilkins The Life and Adventures of Peter Wilkins, 1751 di Robert Paltock, il racconto filosofico Micromega Micromégas, 1752 di Voltaire che mette in scena un viaggio verso la stella Sirio, Kort verhaal van eene aanmerkelijke luchtreis en nieuwe planeetontdekking "Breve storia di un viaggio aereo notevole e scoperta di un nuovo pianeta", 1813 dellolandese Willem Bilderdijk, A Voyage to the Moon 1827 del politico George Tucker con lo pseudonimo di Joseph Atterley, una satira a volte citata come il primo romanzo di fantascienza americano.

Tra i più importanti viaggi immaginari che oggi possono essere classificati nella fantascienza prima di Verne inoltre vi sono almeno due avventure allinterno della Terra cava: Il viaggio sotterraneo di Niels Klim Nicolai Klimii iter subterraneum, 1741 di Ludvig Holberg e Symzonia 1820 di Adam Seaborn.

                                     

2.4. Storia Romanticismo

Durante lepoca romantica si assiste a unespansione del tema del viaggio sia in senso storico-scientifico sia in senso fantastico. Le meraviglie descritte diventano però inquietanti: le mete dei viaggi settecenteschi, reali o fittizi, assumono improvvisamente nellOttocento "segno negativo e sinistro"; secondo P. Fasano "più spesso, questi viaggi fantastici perdono ogni destinazione e si trasformano in erranze maledette, per mare" La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, 1798, "o per terre e attraverso il tempo" Melmoth lerrante di Charles Robert Maturin, 1820, "oppure in vagabondaggi infiniti", come nel personaggio dellOlandese Volante, probabilmente ripreso dal folclore marinaresco, reinterpretato e reso celebre in tutta Europa da Richard Wagner con lopera lirica Lolandese volante del 1841 e negli Stati Uniti da Washington Irving con il romanzo The Flying Dutchman on Tappan Sea 1855.

LOlandese Volante è citato brevemente nel decimo capitolo della Storia di Arthur Gordon Pym The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket, 1838 di Edgar Allan Poe, unaltra narrazione analoga, che a sua volta avrebbe influenzato scrittori successivi, come lo statunitense H. P. Lovecraft che ne riutilizza apertamente elementi nel suo romanzo Alle montagne della follia, 1936 e il francese Jules Verne, che immagina una continuazione della storia "interrotta" di Poe nel suo La sfinge dei ghiacci 1897, ma anche il pittore surrealista belga René Magritte nel dipinto La riproduzione vietata, 1937. Ancora Poe, con Lincomparabile avventura di un certo Hans Pfaall 1835, narra di un riparatore di soffietti di Rotterdam che costruisce un pallone gigante e un compressore che gli consentono di viaggiare fino alla Luna; si è ormai giunti ai confini della fantascienza.

Alla fine dellOttocento si sviluppa nella letteratura avventurosa della tarda età vittoriana il tema ricorrente del "mondo perduto", riguardante la scoperta di un luogo inesplorato rimasto "fuori dal tempo", tagliato fuori dal resto del mondo conosciuto conservando straordinarie caratteristiche arcaiche o del tutto anacronistiche come la presenza di fauna preistorica e dinosauri grazie al proprio isolamento. Il genere - che comprende razze, città, terre e isole perdute - ha analogie con quello dei "regni mitici", come El Dorado.



                                     

2.5. Storia Primordi della fantascienza

La maggior parte delle opere dimmaginazione di Jules Verne, scrittore reso celebre dalla sua serie dei Voyages extraordinaires, rientra nella categoria dei viaggi immaginari, e molti dei romanzi scientifici di H. G. Wells adottano una forma simile. Entrambi gli scrittori, non a caso, sono stati riconosciuti come i "padri" della moderna fantascienza assieme a Poe.

Verne conduce i suoi eroi sotto la superficie del pianeta in Viaggio al centro della Terra Voyage au centre de la terre, 1863, nel profondo degli oceani in Ventimila leghe sotto i mari Vingt mille lieues sous les mers, 1870 e nello spazio verso altri corpi celesti in Dalla Terra alla Luna De la Terre à la Lune, 1865 e Intorno alla Luna Autour de la Lune, 1870. La forza di questi romanzi non risiede unicamente nel loro "fascino letterario, visionario e immaginifico, bensì in un sapiente equilibrio fra scienza e finzione, tecnologia e mito, evasione ed esplorazione."

In seguito, negli ultimi anni del secolo, Wells introduce invece un nuovo tipo di viaggio fantascientifico, quello nel tempo, con La macchina del tempo The Time Machine, 1895. Già in precedenza altre opere avevano utilizzato tale espediente, come lutopico Guardando indietro, 2000-1887 di Edward Bellamy del 1888 uno dei libri più venduti del XIX secolo, o come Un americano alla corte di re Artù di Mark Twain del 1889, in cui il protagonista, per mezzo di una misteriosa "trasmigrazione delle anime" e "trasposizione di epoche e dei corpi", viene trasportato nel medioevo inglese; tuttavia il romanzo di Wells è il primo esempio di viaggio attraverso i secoli compiuto con mezzi scientifico-tecnologici; è una predizione sul futuro stesso dellumanità, partendo dalle guerre mondiali e terminando con lumanità regredita. Il viaggio nel tempo sarebbe divenuto uno dei temi classici della fantascienza.

Nel romanzo Across the Zodiac 1880 di Percy Greg, il protagonista raggiunge il pianeta rosso su di unastronave ad antigravità, compiendo uno dei primi viaggi immaginari su Marte statunitensi.Robert W. Cole in The Struggle for Empire 1900 introduce la prima grande avventura interstellare, precorrendo un altro popolare filone fantascientifico, quello della space opera.

Il viaggio immaginario rimase ovviamente importante anche nella narrativa del soprannaturale, producendo dallinizio del Novecento una serie di opere ibride, ai confini tra fantasy e fantascienza vera e propria, come i primi planetary romance, le epopee ambientate su altri pianeti; John Carter di Marte 1912 giunge sul Pianeta rosso attraverso misteriosi mezzi psichici, mentre il suo predecessore Gullivar Jones 1905 a bordo di un tappeto volante. Ma nei planetary romance il mezzo non è così importante - né il viaggio in sé - quanto le avventure nel mondo alieno.

A questa "terra di nessuno" tra fantasy e science fiction appartengono anche le opere di William Hope Hodgson e A. Merritt e varie opere singole notevoli: i gulliveriani Utazás Faremidóba Viaggio a Faremido, 1915 e Capillária 1921 dellungherese Frigyes Karinthy, A Voyage to Arcturus 1920 di David Lindsay, The Lost Traveller 1943 di Ruthven Todd, il racconto che dà il titolo alla raccolta Up and Out 1957 di John Cowper Powys, The Phantom Tollbooth 1961 di Norton Juster e La Montagne morte de la vie 1967 del francese Michel Bernanos.

                                     

2.6. Storia Epoca della fantascienza

Negli anni venti del Novecento, quando Hugo Gernsback delimitò il genere fantascientifico, incluse nelle pubblicazioni delle sue riviste pulp le ristampe delle storie di Verne e Wells, così come quelle di Merritt e di Ray Cummings, autore di viaggi nel microcosmo atomico La ragazza nellatomo doro, 1920 e nel macrocosmo dello spazio Dimensione infinita, 1927. Non molto tempo dopo comparvero nei pulp le prime avventure dell Allodola dello Spazio 1928 di E. E. "Doc" Smith, viaggi a bordo di astronavi più veloci della luce nellimmensità del cosmo oltre il sistema solare. Era nata la space opera, lepopea ambientata nello spazio, uno dei temi prediletti dellepoca doro della fantascienza degli anni trenta e quaranta.

Ben presto si aggiunsero nuove mete e ulteriori domini da esplorare: nel 1929 Edmond Hamilton, nel romanzo I mondi chiusi, immagina la possibilità di viaggiare liberamente come coscienza disincarnata per luniverso e in altre dimensioni dellesistenza, adattando tale nozione dal fantasy soprannaturale; una prospettiva affascinante quanto pericolosa per gli esseri umani, tanto da avere condotto - nel romanzo di Hamilton - unavanzata civiltà sullorlo dellestinzione. Benché il concetto di universi paralleli si consideri introdotto nella narrativa da Murray Leinster alcuni anni dopo, con il racconto del 1934 Bivi nel tempo, per assistere nei pulp ai primi viaggi verso il tempo futuro con la possibilità di modificare gli eventi creando universi paralleli bisognava attendere il 1938, con La legione del tempo di Jack Williamson. Il racconto del 1940 The Wheels of If di L. Sprague de Camp segue le disavventure di un individuo sbalzato suo malgrado attraverso una serie di linee temporali alternative. Il ciclo del paratempo 1948-1965 di H. Beam Piper postula lesistenza di una civiltà in grado di viaggiare a piacimento attraverso le linee temporali, un tema riecheggiato nel racconto All the Myriad Ways 1968 di Larry Niven, nel romanzo Linvasione degli uguali 1986 di Frederik Pohl e nella serie Crosstime Traffic di Harry Turtledove dal 2003. Tra le altre storie notevoli riguardanti il viaggio attraverso linee temporali parallele vi è il racconto Spazio vitale 1956 di Isaac Asimov, la serie di Imperium 1962-1990 di Keith Laumer e il racconto lungo Il Ruffaldo 1973 di Jack Vance.

Unespansione rilevante del viaggio interstellare si ebbe con lintroduzione del tema della nave generazionale, significativo nel romanzo Universo 1941 di Robert A. Heinlein, lepopea di una enorme astronave e della società formata dai suoi passeggeri, discendenti dellequipaggio partito dalla Terra un numero imprecisato di generazioni prima, che hanno dimenticato chi sono, da dove venivano e qual era lo scopo del loro viaggio.

I viaggi nello "spazio interno" innerspace della mente umana sono stati a loro volta un luogo comune nel fantasy soprannaturale mentre si svilupparono più tardi nella fantascienza, con la New Wave degli anni sessanta e settanta. Tra i precursori di questo tema già nellepoca dei pulp si possono citare i racconti I sogni sono sacri 1948 di Peter Phillips e The Mental Assassins 1950 di Gregg Conrad pseudonimo di Rog Phillips.

La maggior parte dei domini raggiunti dai viaggi immaginari sono ipotetici o irrealistici, tranne il viaggio nello spazio, che è lunica variante del viaggio immaginario in cui gli autori possano tendere a un certo rigore scientifico e realismo fantascienza hard, benché la tecnologia descritta nelle opere fantascientifiche sia destinata inevitabilmente a divenire obsoleta con il trascorrere del tempo. Tra i tentativi più notevoli nel corso del tempo, oltre ai due romanzi lunari di Verne, vi sono - secondo Brian M. Stableford nella Encyclopedia of Science Fiction - il romanzo Вне Земли "Oltre la Terra", 1920 del pioniere russo dellastronautica Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, il racconto The Voyage of the Asteroid 1932 di Laurence Manning e Preludio allo spazio 1951 di Arthur C. Clarke.

La grande quantità di opere fantascientifiche sul tema del viaggio rende pressoché impossibile elencarle tutte; una selezione di opere dal 1926 in poi, citate come le più importanti e interessanti ancora secondo Brian M. Stableford nella Encyclopedia of Science Fiction è costituita, in ordine cronologico, da: Il mondo sotterraneo 1929 di S. Fowler Wright un viaggio 500mila anni nel futuro con una macchina del tempo, Lontano dal pianeta silenzioso 1938 di C. S. Lewis primo capitolo della sua "trilogia dello spazio", Lodissea di Glystra 1952 di Jack Vance un classico planetary romance, il racconto Surface Tension 1952 di James Blish le vicende di un gruppo di coloni spaziali geneticamente adattati, Stella doppia 61 Cygni 1953 di Hal Clement una dettagliata descrizione della vita in condizioni estreme su altro pianeta, La città le stelle 1948, 1956 di Arthur C. Clarke, Una favolosa tenebra informe 1967 e Nova 1968 di Samuel R. Delany, Picnic su Paradiso 1968 di Joanna Russ, Cantata spaziale 1968 di R. A. Lafferty, Tau Zero 1967 di Poul Anderson, Mutazione 1970 e Il figlio delluomo 1971 di Robert Silverberg, I burattinai 1970 di Larry Niven avventure ambientate in un habitat artificiale, Le infernali macchine del desiderio del dottor Hoffman 1972 di Angela Carter un romanzo picaresco sulla distorsione della realtà, Il viaggio di Hiero 1973 di Sterling E. Lanier una storia di science fantasy ambientata in un remoto futuro postatomico, Sfera orbitale 1975 di Bob Shaw primo romanzo del ciclo di Orbitsville, ambientato in una sfera di Dyson, Galassie 1975 di Barry N. Malzberg, La città dellestate 1979 di John Crowley, Guida galattica per gli autostoppisti 1979 e Ristorante al termine dellUniverso 1980 di Douglas Adams due romanzi umoristici celebri anche fuori dallambito fantascientifico, la serie del Libro del Nuovo Sole 1980-1987 di Gene Wolfe un ciclo di science fantasy ambientato in un remoto futuro, Astronavi nellabisso 1983 e Child of Fortune 1985 di Norman Spinrad, il racconto I patimenti di Santa Giovanna 1986 di Josephine Saxton e Hyperion 1989 di Dan Simmons, un pellegrinaggio verso un remoto pianeta.

                                     

3. Filmografia

Una filmografia essenziale sul tema del viaggio immaginario.

  • Luomo che visse nel futuro The Time Machine di George Pal 1960, il film più celebre tratto dal romanzo La macchina del tempo di H. G. Wells
  • Il giro del mondo in 80 giorni Around the World in Eighty Days di Michael Anderson 1956, la più celebre trasposizione dellomonimo romanzo di Verne.
  • Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo Pirates of the Caribbean: At Worlds End di Gore Verbinski 2007
  • Una donna nella luna Frau in Mond di Fritz Lang 1929
  • Gli Argonauti Jason and the Argonauts di Don Chaffey 1963, ispirato a Le Argonautiche di Apollonio Rodio
  • Viaggio allucinante Fantastic Voyage di Richard Fleischer 1966. Uno spettacolare viaggio fantascientifico nellinfinitesimale.
  • Viaggio nella Luna Le voyage dans la Lune di Georges Méliès 1902, una parodia basata liberamente sul romanzo di Jules Verne Dalla Terra alla Luna e su quello di H. G. Wells I primi uomini sulla Luna.
  • Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato The Hobbit: An Unexpected Journey di Peter Jackson 2012, tratto dal romanzo Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien.
  • Nils Holgersson ニルスのふしぎな旅 Nils no Fushigi na Tabi, 1980, anime ispirato al romanzo per ragazzi Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson Nils Holgerssons underbara resa genom Sverige, 1906 dalla scrittrice svedese Premio Nobel per la letteratura Selma Lagerlöf.
  • Il viaggio immaginario Le Voyage imaginaire di René Clair 1926
  • 2001: Odissea nello spazio 2001: A Space Odyssey di Stanley Kubrick 1968
  • Il mago di Oz The Wizard of Oz di Victor Fleming 1939
  • Viaggio attraverso limpossibile Voyage à travers limpossible di Georges Méliès 1904
  • Sinbad il marinaio Sinbad the Sailor di Richard Wallace 1947. L"ottavo" viaggio di Sinbad alla scoperta del tesoro di Alessandro Magno.
  • Fino alla fine del mondo Bis ans Ende der Welt / Until the End of the World di Wim Wenders 1991, road movie a sfondo fantascientifico ed esistenziale.