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ⓘ Misure cautelari




Misure cautelari
                                     

ⓘ Misure cautelari

Le misure cautelari sono misure di vario tipo e di diversa gravità che possono essere disposte prima di un procedimento o durante lo stesso.

Ci sono provvedimenti aventi questa natura sia nel Diritto processuale civile sia nel Diritto processuale penale. Inoltre anche il processo amministrativo conosce istituti cautelari.

In complesso esse apprestano la tutela cautelare.

                                     

1. Diritto processuale civile

Nel diritto processuale civile le misure cautelari sono dei provvedimenti ottenuti con la proposizione di unazione cautelare rivolti a evitare in via provvisoria prima del processo o durante il tempo necessario perché questo si svolga, che vengano irrimediabilmente pregiudicate le condizioni o i beni occorrenti per il fruttuoso esercizio di unazione di cognizione o unazione esecutiva.

I provvedimenti cautelari sono disciplinati agli artt. 669-bis - 669-quaterdecies del c.p.c. Sono considerati "sommari" perché si compongono in una struttura bifasica dove nella prima fase il giudice cautelare individuato nel Tribunale Monocratico che sarebbe competente per il merito accoglie art. 669-octies o rigetta art. 669-septies la richiesta di autorizzazione della misura cautelare con ordinanza e sulla base della sussistenza o meno dei due requisiti propri del ricorso cautelare il periculum in mora e il fumus boni iuris; mentre nella seconda fase si instaura il giudizio a cognizione piena che integra il principio del contraddittorio e il principio dispositivo a tutela della difesa delle parti. Il giudizio cautelare instaurato a seguito dellesercizio è strumentalmente collegato a quello di merito: esso si conclude con unordinanza di carattere provvisorio, proprio perché la tutela cautelare è volta a porre rimedio ai rischi che derivano dalla durata del processo.

Nel caso in cui il giudice, durante la prima fase, decida di emettere il provvedimento inaudita altera parte e solo nel caso in cui la comparizione della controparte possa pregiudicare seriamente lattuazione del provvedimento, il giudice provvede con decreto motivato, fissando ludienza di comparizione entro un termine perentorio di 15 giorni nonché fissando alla parte che ne ha fatto richiesta un termine perentorio di 8 giorni per la notificazione del decreto e del ricorso. In questo caso il contraddittorio si intende "differito" a udienza successiva, altrimenti il giudice, sentite le parti e omessa ogni formalità non necessaria del contraddittorio, dichiara con ordinanza il provvedimento cautelare.

In caso di rigetto o di ordinanza con la quale il giudice si dichiara incompetente, il procedimento perde efficacia ma non pregiudica la riproposizione della domanda qualora si provino mutamenti delle circostanze o vi siano nuove ragioni di fatto o in diritto. Se il giudice emette ordinanza di accoglimento della misura cautelare tranne che si tratti di provvedimenti durgenza o col carattere dellanticipatorietà ex art. 700 c.p.c. qualora sia emessa ante causam, fissa con termine perentorio che il procedimento sia instaurato entro 60 giorni davanti al giudice competente per il merito. Entrambi i giudici possono modificare o revocare il provvedimento, a richiesta di parte e solo sulla base di mutamenti delle circostanze e allegazione di fatti anteriori ma non conosciuti prima dellinstaurazione del giudizio sommario.

Lattuazione della misura cautelare si svolge ai sensi dellart. 491 se ha come oggetto una somma di denaro davanti al giudice dellesecuzione. Se invece riguarda consegna o rilascio di cose determinate o di una quantità determinata di cose fungibili o riguarda obblighi di fare o di non fare, queste misure vengono prese direttamente dal giudice cautelare il quale può provvedere nel senso che ritiene più opportuno.

Contro lordinanza o il decreto che accoglie o rigetta il provvedimento cautelare non è più ammessa opposizione bensì reclamo ex art. 669-terdecies entro il termine perentorio di 15 giorni che decorrono dalla notificazione o comunicazione del provvedimento che si vuole reclamare.

La competenza in sede di reclamo è attribuita al Tribunale in composizione collegiale o alla Corte dAppello se la misura è stata richiesta in secondo grado. Il reclamo non sospende lesecuzione dellordinanza tranne che se si prova che questo possa pregiudicare il soggetto passivo con grave e irreparabile danno.

                                     

2. Diritto amministrativo

Il ricorrente può richiedere al giudice amministrativo di porre in essere tutti i provvedimenti che riterrà opportuni per la tutela della pretesa, secondo la fondatezza del fumus boni iuris e del periculum in mora, fra cui anche i provvedimenti cautelari innominati ex art. 700 c.p.c. art. 21 c. 8 L. TAR. In particolare, le misure cautelari nel processo amministrativo sono previste e disciplinate negli artt. 55 e ss. Le misure cautelari possono essere, nel processo amministrativo, di tre tipologie.

Allart. 55 c.p.a. sono previste le misure cautelari collegiali, ovvero quelle misure che possono essere richieste dal ricorrente, allegando di subire un pregiudizio grave ed irreparabile durante il tempo necessario a giungere alla decisione sul ricorso: si chiede perciò lemanazione di misure cautelari che appaiono, secondo le circostanze, più idonee ad assicurare interinalmente gli effetti della decisione sul ricorso. Tra le misure richieste potrà esservi anche lingiunzione a pagare una somma in via provvisoria o ladozione di un atto emendato dai vizi di tipo istruttorio, procedimentale o anche sostanziale già chiaramente riscontrati in sede di cognizione cautelare c.d. tecnica del remand. Il collegio si pronuncierà sulla richiesta con ordinanza emessa in camera di consiglio.

Nellart. 56, sono invece previste le misure cautelari monocratiche, ovvero misure cautelari provvisorie richieste prima che vi sia stata la trattazione della domanda cautelare da parte del collegio ex art. 55, quando vi sia estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio.

La domanda cautelare, inoltre, è improcedibile finché non è presentata listanza di fissazione dudienza per il merito, salvo che essa debba essere fissata dufficio. Il presidente provvede sulla domanda solo se ritiene la competenza del tribunale amministrativo regionale, altrimenti rimette le parti al collegio per i provvedimenti di cui allarticolo 55, comma 13. Il presidente o un magistrato da lui delegato verifica che la notificazione del ricorso si sia perfezionata nei confronti dei destinatari o almeno della parte pubblica e di uno dei controinteressati e provvede con decreto motivato non impugnabile.

Lart. 61 c.p.a. invece prevede le misure cautelari anteriori alla causa c.d. ante causam, ovvero misure richieste dal ricorrente in caso di eccezionale gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la previa notificazione del ricorso e la domanda di misure cautelari provvisorie con decreto presidenziale. In questo caso, il ricorrente potrà richiedere misure interinali e provvisorie che appaiono indispensabili durante il tempo occorrente per la proposizione del ricorso di merito e della domanda cautelare in corso di causa.

                                     

3. Diritto processuale penale

Le misure cautelari sono disciplinate dal Libro IV del c.p.p. Sono disposte dallautorità giudiziaria, sia nel corso delle indagini preliminari sia nella fase processuale.

Le distinguono tra:

  • misure cautelari reali.
  • misure cautelari personali, distinte a loro volta tra coercitive e interdittive;
                                     

4. Bibliografia diritto amministrativo

  • Natura e presupposti dellazione cautelare, Pittalis, 2000, in
  • La realizzazione del risultato nel giudizio amministrativo: la sentenza breve in sede cautelare, Passanisi, 2004, in
  • La tutela cautelare degli interessi negativi. Le tecniche del remand e dellordinanza a contenuto positivo alla luce del rinnovato quadro normativo, Garofali, in
  • Tutela cautelare amministrativa e diritto comunitario: spunti ricostruttivi di un rapporto difficoltoso, Contessa, 2008, i n
  • Presidente e collegio nella tutela cautelare. Novità e prospettive nella disciplina della legge n. 205 del 2000, Gallo, 2001, in
  • Tutela cautelare degli interessi pretensivi e oggetto del giudizio sul silenzio rifiuto: i confini tra processo e procedimento, Di Lieto, in
  • Le nuove frontiere della giustizia amministrativa tra tutela cautelare ante causam e confini della giurisdizione esclusiva, Sandulli M.A, 2004, in
  • Latipicità delle misure cautelari nel processo amministrativo, tra mito e realtà, Saitta, 2006, in
  • Il provvedimento cautelare: forme ed effetti, Di Benedetto, 2000, in


                                     
  • Le misure cautelari sono disciplinate dal Libro IV del codice di procedura penale italiano, e si sostanziano in limitazioni di libertà personale. Sono
  • custodia cautelare in carcere, salvo che non fossero stati acquisiti elementi dai quali fosse risultato che non sarebbero sussistite esigenze cautelari La
  • validi per l espatrio. Con l ordinanza che applica una delle altre misure cautelari coercitive, il giudice dispone in ogni caso il divieto di espatrio
  • impugnazione previsto dal codice di procedura penale esperibile avverso le misure cautelari personali coercitive ma non interdittive e reali. L organo competente
  • l efficacia della misura cautelare Questo punto è stato recentemente abrogato da una nuova legge per alcuni provvedimenti cautelari Si parla infatti
  • stai cercando la misura alternativa alla detenzione, vedi Detenzione domiciliare. Gli arresti domiciliari sono una misura cautelare personale, coercitiva
  • la permanenza in tali luoghi non garantisce adeguatamente le esigenze cautelari previste ex art. 274 c.p.p. l obbligo di dimora può essere disposto
  • possono proporre richiesta di riesame, secondo le forme previste per le misure cautelari reali. Richiesta, questa, che non sospende l esecuzione del provvedimento
  • 324 Codice di procedura penale, per le richieste di riesame delle misure cautelari reali. La richiesta, che può riferirsi anche al sequestro di beni
  • delinquere e corruzione per cui viene chiesta l autorizzazione di misure cautelari personali ovvero l arresto, per scongiurare l eventuale pericolo di