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ⓘ Meghna (fiume)




Meghna (fiume)
                                     

ⓘ Meghna (fiume)

Il Meghna è il nome con cui vengono definiti due tratti fluviali successivi nel più ampio sistema fluviale del Bangladesh del quale fanno parte anche i fiumi Brahmaputra e Gange.

I due tratti di fiume vengono talvolta considerati fiumi separati, il "basso Meghna" Lower Meghna con una portata di 36.500 m³/s è il più grande fiume dellAsia e il terzo del mondo. Nasce dalla confluenza dell"alto Meghna" Upper Meghna con il fiume Padma che a sua volta origina 100 km più a monte dalla confluenza dei corsi principali del Gange e del Jamuna nome dato al basso Brahmaputra. Il basso Meghna dopo 130 km di percorso, sfocia nel Golfo del Bengala Oceano Indiano.

Lungo circa 550 km, molto largo e profondo, è uno dei tre fiumi che forma il delta del Gange e separa il Chittagong dalle altre regioni del Bangladesh.

                                     

1. Upper Meghna

Prende il nome di Upper Meghna il tratto di fiume compreso tra Kuliarchar e Shatnol distretto di Chandpur.

Prima di entrare nel Bangladesh ed assumere il nome Meghna il percorso del fiume è piuttosto tortuoso.

                                     

1.1. Upper Meghna Barak

Nasce con il nome Barak nei monti Patkai ca. 25 km a sudest del monte Japvo nello stato indiano del Manipur al confine con la Birmania. Nel suo percorso, dopo aver attraversato tutta la vallata centrale del Manipur attraversa gli stati indiani del Nagaland, Mizoram e Assam. Nei pressi del confine con il Bangladesh, dopo 610 km di percorso, il fiume si divide in due rami, il fiume Surma circa 15% della portata originarlia e il Kushiyara 85 %. Entrambi i rami intraprendono dei percorsi molto mutevoli e ricchi di meandri. I due percorsi sono separati da una distanza di 45 km ma in caso di esondazioni dovute ai monsoni i due corsi arrivano a riunirsi formando unenorme superficie acquatica.

                                     

1.2. Upper Meghna Il ramo meridionale: Kushiyara

Il ramo meridionale fino al XIX secolo, quando questarea del Bengala apparteneva ancora allAssam, veniva ancora chiamato Barak. In tempi recenti il nome Barak è rimasto ad un piccolo ramo che si dirama dal fiume principale dopo limmissione del fiume Manu. A partire da questo punto il fiume viene chiamato Bibiyana e poco più avanti, dopo limmissione di un ramo secondario del Surma, viene chiamato Kalni.

Prima del ricongiungimento dei due rami del fiume, poco a nord di Bhairab nel distretto di Kishoreganj il percorso del ramo meridionale è lungo circa 290 km.

                                     

1.3. Upper Meghna Il ramo settentrionale: Surma

Il ramo settentrionale, dapprima piuttosto piccolo, nel suo percorso verso ovest viene alimentato da numerosi fiumi provenienti dalle catene montuose situate a nord del percorso e considerate tra le regioni più piovose del mondo.

Il fiume, divenuto di dimensioni considerevoli, scorre verso ovest con il nome di Dhanu, da esso si separa un braccio secondario chiamato Surma. Dopo la confluenza del fiume Shomeshwari prende il nome di Baulai e scorre verso sud, dopo limmissione del fiume Kangsa proveniente da ovest assume il nome di Ghorautra. Il fiume scorre una pianura soggetta a fenomeni di subsidenza nella quale tra gli argini dei fiumi si formano estese zone paludose e acquitrini. Il ramo settentrionale, ricco di meandri, scorre per 380 km prima di ricongiungersi con il ramo meridionale. Nel punto di ricongiungimento la portata dei due rami è simile.

                                     

1.4. Upper Meghna Il basso corso del fiume

Presso Bhairab si immette nel Meghna quello che un tempo era il ramo principale del Brahmaputra ma che in seguito a movimenti tettonici è ora solo un fiume di scarsa portata. I corso principale del Brahmaputra entra nel Meghna 80 km più a valle insieme ad altri rami secondari di quello che in Bangladesh viene chiamata Jamuna Brahmaputra. Le acque dei due fiumi, marrone quella del Brahmaputra e grigio-verde quella del Meghna, sono distinguibili per un lungo tratto. Dopo altri 40 km, presso Chandpur, il Meghna che nel frattempo ha raggiunto una larghezza di poco inferiore ai 2 km si congiunge con il Padma.

Il percorso complessivo del sistema fluviale Barak-Kushiyara-Upper Meghna è lungo circa 1040 km, dei quali solo 140 assumono il nome di Meghna. La portata, al congiungimento con il Padma è di circa 3.610 m³/s.

                                     

2. Lower Meghna

Il corso inferiore del Meghna costituisce sostanzialmente il proseguimento del Padma, che con una portata di 32.000 m³/s è il più grande fiume dellAsia. Come nome corrisponde al corso inferiore del Gange ma la portata deriva per larga parte dal Brahmaputra. Prima dello spostamento ad ovest del corso del Brahmaputra avuto luogo nel XVIII secolo le sue acque incontravano il solo Gange in questo punto.

A Chandpur la portata dei fiumi riuniti oscilla dai 10.000 m³/s nella stagione arida ai 160.000 m³/s nella stagione delle piogge, in media è pari a 36.000 m³/s. La piena del Padma e del basso corso del Meghna dura diversi mesi, quella del Brahmaputra è nei mesi di luglio e agosto mentre quella del Gange è in settembre, il Meghna stesso non influisce particolarmente sulla portata delle piene.

La corrente è particolarmente pericolosa in corrispondenza del restringimento in corrispondenza di Chandpur anche in considerazione della marea che nella parte orientale del Golfo di Bengala che oscilla tra i tre e i sette metri e risale il corso per un lungo tratto. In corrispondenza della foce il fiume, largo dai 3 ai 10 km si biforca in due rami e numerosissimi rami minori.

Da un punto di vista geomorfologico il Meghna è una delle componenti più attive del Delta del Gange che è il più ampio delta del mondo. Le annuali inondazioni rendono molto fertili i terreni e portano ad unaltissima densità della popolazione lungo il corso del Meghna ma la violenza delle piene monsoniche e linnalzamento del livello del mare rappresentano dei grandi pericoli per la popolazione. Si cerca di stabilizzare le rive con la coltivazione di mangrovie che però stentano a fare fronte alla continua modifica del corso dei vari rami dei fiumi.