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ⓘ Unità di conto




                                               

Dollaro statunitense

Il dollaro statunitense è la valuta ufficiale degli Stati Uniti dAmerica. È anche ampiamente utilizzato come valuta di riserva al di fuori degli Stati Uniti. Il simbolo comunemente usato per il dollaro statunitense è $. Il codice ISO 4217 è USD. Il dollaro è diviso in 100 centesimi. Originariamente era ulteriormente suddiviso in 1 000 mill, utilizzati fino a quando la seconda guerra mondiale non rese lalluminio troppo costoso per essere utilizzato come metallo da conio e linflazione crescente li rese di valore insignificante. Le denominazioni inferiori a un dollaro sono emesse in moneta, m ...

                                               

Asse (moneta)

L asse romano era una moneta di bronzo in uso durante la Repubblica e lImpero Romano. Lasse fu introdotto durante il IV secolo a.C. in forma di una grande moneta fusa di bronzo. La parola as indica ununità di misura di peso. Accanto allasse furono prodotti i suoi sottomultipli – bes 2/3, semisse 1/2, quincuncia 5/12, triente 1/3, quadrante 1/4, sestante 1/6, oncia 1/12, e semioncia 1/24 – ed i multipli – dupondio 2, sesterzio 2+1/2, tresse o tripondio 3, quadrusse 4, quinquesse 5, e decusse 10. Durante la Repubblica di norma lasse era caratterizzato dalla testa di Giano al diritto e da una ...

                                               

Kip laotiano

Il kip è la valuta del Laos dal 1952. Il codice ISO 4217 è LAK ed è normalmente scritto come ₭ o ₭ N. Un kip è suddiviso in 100 att.Nel gioco Far Cry 4 il simbolo del kip è usato per indicare le rupie.

                                               

Bes (moneta)

Il bes era una moneta di bronzo emessa eccezionalmente durante la Repubblica romana. Il bes, valutato due terzi dellasse 8 once, fu battuto soltanto nel 126 a.C. da C. Cassio assieme al dodrante, unaltra denominazione molto rara che era valutata tre - quarti dellAsse. La moneta presenta al dritto la testa di Libero a destra con una corona di vite, dietro il segno del valore: S. Al rovescio cè la prua di nave tipica della monetazione romana in bronzo con lindicazione del magistrato monetario C.CASSI sopra, ROMA sotto, e la stessa indicazione del valore davanti. Il monetario oltre al bes ed ...

                                               

Bit (moneta)

La parola bit è utilizzata come riferimento colloquiale a una specifica moneta in diverse monetazioni in ogni parte del mondo. Il termine in sé tra i vari significati ha anche quello di moneta tout court.

                                               

Heller

L Heller, o Haller, era una moneta di origine tedesca dal valore di mezzo Pfennig. Fu coniata per la prima volta dallimperatore Federico I Barbarossa nella zecca imperiale di Hall oggi Schwäbisch Hall da cui in nome di Haller o Häller. Si diffuse in Svizzera verso il 1330. Fu coniato tra la fine del XIV secolo e linizio di quello successivo a San Gallo, Lucerna. In seguito fu coniato nellAppenzello Interno, a Berna, dai Vescovi di Coira, a Zugo, Zurigo etc. Nella Svizzera francofona, ad es. a Friburgo, era chiamato maille. In Assia il Groschen era diviso in 12 Heller, e quindi un Pfennig p ...

                                     

ⓘ Unità di conto

Un unità di conto è ununità numerica standard per la misura del valore di mercato di beni e servizi.

In assenza di ununità di conto dalla notevole diffusione non è facile indicare i rapporti di scambio tra i diversi beni in un certo mercato; in termini semplici, non ci sarebbero tanti prezzi di mercato quanti sono i beni, ma ogni singolo bene avrebbe tanti "prezzi" quanti sono gli altri beni presenti nel mercato in quanto dovremmo esprimere il "prezzo" di un dato bene in termini di ciascuno degli altri beni.

Consideriamo un esempio. Esiste nel mercato unequivalenza di scambio prevalente tra 1 patata, 3 cipolle, 6 pere e 12 mele.

Nel mercato tali relazioni di scambio saranno così presumibilmente indicate volendo dare indicazioni chiare agli acquirenti:

  • 1 pera = 1/2 di cipolla;
  • 1 cipolla = 4 mele;
  • 1 mela = 1/4 di cipolla;
  • 1 patata = 12 mele;
  • 1 mela = 1/12 di patata;
  • 1 pera = 1/6 di patata.
  • 1 mela = 1/2 pera;
  • 1 patata = 3 cipolle;
  • 1 pera = 2 mele;
  • 1 patata = 6 pere;
  • 1 cipolla = 1/3 di patata;
  • 1 cipolla = 2 pere;

Saranno cioè presenti 12 "prezzi" e non 4.

Anche se volessimo limitare linformazione ai soli "rapporti di scambio", avremmo un numero di dati pari a 6, comunque maggiore di 4:

  • 1 mela = 1/12 di patata equivalente a: 1 patata = 12 mele;
  • 1 patata = 6 pere equivalente a: 1 pera = 1/6 di patata.
  • 1 cipolla = 4 mele equivalente a: 1 mela = 1/4 di cipolla;
  • 1 cipolla = 1/3 di patata equivalente a: 1 patata = 3 cipolle;
  • 1 mela = 1/2 pera equivalente a: 1 pera = 2 mele;
  • 1 cipolla = 2 pere equivalente a: 1 pera = 1/2 di cipolla;

La quantità di informazione potrebbe essere comunque ridotta, indicando soltanto alcuni rapporti di scambio e lasciando allacquirente il compito di effettuare le eventuali necessarie conversioni; in tal caso però la semplificazione quantitativa delle informazioni non si tradurrebbe certo in un miglioramento qualitativo dellinformazione.

Usiamo adesso una formulazione matematica per formalizzare quanto visto nellesempio e valutare in quali circostanze la presenza di ununità di conto semplifica linformazione presente nel mercato.

Dati n beni, per ciascun bene avremo un numero di "prezzi" pari a:

n − 1 {\displaystyle n-1}

Il totale dei "prezzi" sarà quindi:

n − 1 {\displaystyle nn-1}

Considerando solo i rapporti di scambio avremo un numero di rapporti di scambio pari a:

n − 1 2 {\displaystyle {\frac {nn-1}{2}}}

Scegliendo uno degli n beni come unità di conto avremmo invece un numero totale di "prezzi" pari a:

n − 1 {\displaystyle n-1}

Luso di ununità di conto semplifica linformazione disponibile quando n è tale che:

n − 1 2 > n − 1 {\displaystyle {\frac {nn-1}{2}}> n-1}

La soluzione della disequazione è la seguente:

n > 2 {\displaystyle n> 2}

Ovvero la presenza di ununità di conto un bene scelto per tale fine permette sempre di ridurre linformazione necessaria per gli scambi.

Si ha quindi un miglioramento quantitativo e qualitativo dellinformazione grazie alluso di ununità di conto poche informazioni, ma facili da comprendere; tale miglioramento informativo è importante perché lassenza di problemi informativi favorisce lo sviluppo degli scambi.

Non necessariamente ununità di conto deve essere anche moneta nel senso di strumento di pagamento, ma è ovvio che laffermazione di una certa unità di conto è avvenuta nella maggior parte dei casi in corrispondenza della diffusione di un certo strumento di pagamento favorendone a maggior ragione lo sviluppo: ciò che si è diffuso come strumento di pagamento si è affermato anche come unità di misura dei beni al momento dello scambio ovvero come strumento di paragone tra beni eterogenei.

Luso di unità di conto che non svolgono la funzione di mezzi di pagamento è molto limitato, e in genere si tratta di unità di conto che si affiancano a quellunità di conto prevalente che svolge anche la funzione di strumento di pagamento; esempio tipico di unità di conto che non svolge funzione di strumento di pagamento è lECU.

Lutilità economica di ununità di conto non si esaurisce tuttavia nella semplificazione dei prezzi e quindi degli scambi: ununità di conto permette in generale di esprimere la ricchezza reale in beni eterogenei dei diversi soggetti o dello stesso soggetto in istanti diversi di tempo in maniera omogenea e confrontabile.