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ⓘ Antispinozismo




                                     

ⓘ Antispinozismo

L antispinozismo, fu una corrente filosofica caratterizzata da una serie di critiche che, soprattutto in Germania, ad iniziare dal secolo XVIII, attaccarono lopera di Spinoza. Lostilità a Spinoza era costituita in gran parte da generiche accuse di ateismo basate più su motivazioni dordine extra filosofico che su unaccurata lettura e unapprofondita analisi dei testi spinoziani.

                                     

1. Le accuse di ateismo e fatalismo

Così ad esempio si esprimeva, mescolando accuse di ateismo, fatalismo e panteismo, che ritroviamo negli stereotipi della polemica antispinoziana, il personaggio di Filolao, interlocutore nel dialogo Gott. Einige Gespräche 1787 di Johann Gottfried Herder:

Lopera di Spinoza si diffuse del resto con una certa difficoltà proprio a causa delle immediate censure che colpirono in Germania il Tractatus theologicus politicus che tradotto cominciò a circolare, anche clandestinamente, solo dal 1787, mentre lEthica nel 1677 poteva essere letta solo nella lingua originale e solo alcuni estratti dellopera entrarono nella rete clandestina francese del XVIII secolo.

In Italia un giudizio antispinozista di parte cattolica fu espresso dallecclesiastico letterato Giovanni Cristoforo Battelli nella sua "censura ecclesiastica" del 1707. Larcivescovo Battelli si riferiva a un testo del teologo protestante Christian Kortholt che nel titolo del suo De tribus impostoribus magnis liber 1701 riprendeva quello del mitico De tribus impostoribus di tradizione medioevale, ma indicava come empi non più Gesù, Mosè e Maometto, ma i tre filosofi moderni Edward Herbert di Cherbury, Thomas Hobbes e Spinoza.

Battelli concordava dunque con Kortholt nel ritenere il più empio deterior et magis impius dei tre proprio Spinoza che assieme a Lucrezio, a Hobbes e ai libertini continuerà ad avere fama di assertore di tesi atee nel Traité de trois imposteurs altresì noto come La Vie et lesprit de M. Benoit de Spinoza di Jean Lucas, pubblicato nel 1719.

                                     

2. Lantispinozismo europeo

Una vasta diffusione si ebbe dunque in Europa dellantispinozismo tanto che nel 1710 poteva essere consultato a Lipsia un accurato Catalogus scriptorum Anti-Spinozianorum ; nel 1759 Johann Trinius 1722–1784 enumerava nel suo Freydenkerlexicon Dizionario dei liberi pensatori 129 nemici di Spinoza.

                                     

2.1. Lantispinozismo europeo Henry More

In vero, già da molto tempo prima, tra il 1675 e il 1679 Henry More nelle sue Opera Omnia scritte in latino per una più ampia diffusione in Europa, aveva confutato lEthica spinoziana accusandola di manifesto ateismo. In particolare il filosofo inglese contestava limpostazione matematica dellEthica che rendeva problematica la distinzione tra la sostanza e i modi inserendo il tutto in un sistema materialistico dove la natura di Dio come pensiero, provvidenza e perfezione perdeva ogni aspetto spirituale assumendo un generico valore matematico.

                                     

2.2. Lantispinozismo europeo Bayle

Ad accrescere la fama di Spinoza come ateo pernicioso contribuì soprattutto la voce "Spinoza" del Dictionnaire historique et critique 1697 di Pierre Bayle, ristampato in olandese nel 1699, e che ebbe grande diffusione anche negli ambienti culturali tedeschi che già avevano condiviso le tesi del De tribus impostoribus magnis liber 1680 di C. Kortholt, e del successivo De duobus Impostoribus 1694 di F.E. Kettner.

Nonostante le critiche allo Spinoza "ateo sistematico" Bayle però riconosceva lonestà intellettuale e la rettitudine morale del filosofo olandese:

Un merito morale questo che secondo Bayle si aggiungeva a quello filosofico della dottrina spinoziana che si rivelava pienamente inserita nel solco del pensiero tradizionale occidentale e orientale e che presentava una sua originalità per aver concepito lateismo come una dottrina coerente e concatenata alla maniera dei matematici.

                                     

2.3. Lantispinozismo europeo Leibniz

Nellottobre del 1676 Leibniz si incontrò allAja con Spinoza e dialogò per alcuni giorni con lui sul problema dellesistenza dellEssere perfettissimo. Leibniz rimproverava al filosofo olandese la teoria della coincidenza tra reale e possibile che eliminava ogni libera scelta arrivando così a concepire una divinità sottoposta a un universale determinismo. Anche il filosofo tedesco si rifaceva alle generiche accuse nei confronti di Spinoza di oscurità, paralogismo e di ateismo come conseguenza della negazione della provvidenza e di un Dio personale. Il fatalismo spinoziano infine, secondo Leibniz, era affine a quello pagano che negando la libertà e la responsabilità individuale delle proprie azioni portava inevitabilmente alleliminazione della morale.

                                     

2.4. Lantispinozismo europeo Wolff

Critica più attenta e approfondita della metafisica spinoziana fu quella condotta da Christian Wolff nella sua Theologia naturalis methodo scientifico pertracta 1737. Wolff rilevava nellattribuzione della estensione alla sostanza divina un evidente materialismo e in genere approdava anche lui alle tradizionali accuse di acosmismo, fatalismo e ateismo.

                                     
  • Pierre - François Moreau, Spinoza e lo spinozismo, ed. Morcelliana, 2007. Antispinozismo Baruch Spinoza Altri progetti Wikiquote Wikiquote contiene citazioni

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