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ⓘ Regione italiana a statuto ordinario




Regione italiana a statuto ordinario
                                     

ⓘ Regione italiana a statuto ordinario

Una regione italiana a statuto ordinario è una regione della Repubblica italiana avente uno statuto, quale fonte dellordinamento regionale, ma gli statuti sono di tipo diverso: si distinguono, infatti, le regioni dotate di uno statuto speciale da quelle dotate di statuto ordinario.

La differenza deriva dalla natura e dal contenuto dellatto: lo statuto speciale è una legge costituzionale e definisce le forme e condizioni di autonomia speciale, mentre per le altre regioni le forme e condizioni di autonomia sono stabilite dalla Costituzione e lo statuto ordinario delle stesse viene approvato con legge regionale statutaria.

                                     

1. Processo di formazione

Secondo lart. 123 della Costituzione lo Statuto ordinario è approvato e modificato dal Consiglio regionale con legge approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, con due deliberazioni successive adottate ad intervallo non minore di due mesi. Il Governo può promuovere la questione di legittimità costituzionale sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale entro trenta giorni dalla loro pubblicazione. Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto dei componenti il Consiglio regionale".

In seguito alla promulgazione da parte del Presidente della Regione si passa alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Per quanto riguarda le materie, lo Statuto deve disciplinare obbligatoriamente" la forma del governo e i principi fondamentali di organizzazione e funzionamento” della Regione, liniziativa delle leggi, il referendum e la pubblicazione degli atti normativi.

Lo Statuto ordinario è la fonte primaria regionale, gerarchicamente subordinata alla Costituzione. Larticolo 123 della Costituzione prevede per lo Statuto un contenuto "necessario" che va a disciplinare e regolamentare una serie di norme che vanno a definire la Forma di governo, il diritto di iniziativa e del Referendum su leggi regionali e provvedimenti amministrativi, nonché la pubblicazioni delle leggi regionali e dei regolamenti regionali, la modalità di elezione degli organi principali dello statuto, le modalità di elezione del Presidente della Giunta regionale vedi artt. 121-126 Cost, gli organi, i rapporti tra di loro le rispettive competenze vedi art. 121 Cost. Non si possono determinare negli Statuti: gli organi della Regione le competenze, fissati già dallart. 121 Cost. e il sistema elettorale e la durata degli organi elettivi già fissati dagli artt. 122-126.

                                     

2. Storia

Il primo statuto regionale, quello speciale della Regione siciliana, fu promulgato già durante la monarchia, il 15 maggio 1946, poi divenuto con la Repubblica legge costituzionale n. 2 del 26 febbraio 1948. Nello stesso giorno sono stati emanati gli statuti delle altre 3 regioni ad autonomia speciale, a parte il Friuli Venezia Giulia, promulgato nel 1963.

Nonostante la Costituzione del 1948 avesse previsto la presenza delle Regioni come enti territoriali politicamente ed economicamente autonomi, tuttavia le regioni a statuto ordinario furono istituite concretamente solo nel 1970.

Lo Stato trasferiva con legge o atto equiparato alle Regioni le funzioni amministrative, anche se si trattava di un trasferimento parziale. Una prima svolta nella ripartizione delle funzioni si è avuta con la legge 59 del 1997, ossia la cosiddetta" Legge Bassanini”, che prevedeva lattribuzione delle funzioni amministrative alle Regioni anche per quanto riguarda la cura e la promozione dello sviluppo delle rispettive comunità e non solo per le materie in cui aveva competenza legislativa. Inoltre la legge Costituzionale n.1 del 1999 ha modificato la forma di governo regionale, introducendo lelezione popolare diretta del Presidente della Giunta.

La legge cost. n. 3/2001 ha modificato il titolo V, parte II, della Costituzione. Tale riforma ha profondamente mutato i rapporti tra Stato, Regioni ed Enti Locali, introducendo elementi di federalismo nellordinamento costituzionale.

Un altro passo verso la maggiore autonomia delle Regioni si è avuto con la modifica dellart. 117 Cost. Il testo precedente elencava le materie su cui le regioni avevano potestà legislativa concorrente, riservando tutte le altre materie alla potestà legislativa dello Stato. Unulteriore tipologia di competenza spettante alle Regioni, era quella cosiddetta Integrativa - facoltativa: la disciplina della materia spettava allo Stato con legge ordinaria, nella quale potevano essere definiti spazi di intervento della regione nei casi e modi prescritti. Ora invece il nuovo art. 117 prevede: art. 117.2 elenca le materie di potestà legislativa esclusiva dello Stato; art. 117.3 elenca le materie di potestà legislativa concorrente; art. 117.4 riserva alle regioni la potestà legislativa residuale per le materie non espressamente riservate alla legislazione statale.

Inoltre sempre con la riforma del 2001 si è superato il "principio di parallelismo delle funzioni", in base al quale in precedenza la competenza legislativa attraeva a sé anche quella amministrativa. Oggi, ai sensi del riformato art. 118 Cost., lattribuzione della generalità delle funzioni amministrative è riservata ai Comuni sulla base dei principi di: sussidiarietà lente di livello superiore interviene solo quando lamministrazione più vicina ai cittadini non possa da sola assolvere al compito, differenziazione enti dello stesso livello possono avere competenze diverse ed adeguatezza le funzioni devono essere affidate ad enti che abbiano requisiti sufficienti di efficienza.

                                     

3. Le Regioni a Statuto ordinario

Sono regioni a statuto ordinario:

  • Lombardia
  • Puglia
  • Veneto
  • Liguria
  • Emilia-Romagna
  • Umbria
  • Abruzzo
  • Lazio
  • Calabria
  • Marche
  • Molise
  • Piemonte
  • Basilicata
  • Campania
  • Toscana
                                     

4. Limiti

La potestà legislativa concorrente consiste nel compito da parte dello Stato di dettare i principi fondamentali della materia legge cornice, mentre spetta alle Regioni la disciplina di dettaglio, nel rispetto dei limiti statali. Qualora ciò non avvenga la violazione da parte della Regione è costituzionalmente illegittima perché la legge cornice rappresenta una norma interposta tra una disposizione costituzionale e una legge regionale.

Casi particolari sono quelli in cui manchi o la disciplina di dettaglio o la legge cornice: nel primo caso è permesso lintervento statale nel dettare la disciplina di dettaglio in attesa della competente legge regionale. Da ricordare che questi atti normativi statali sono" cedevoli” poiché perdono efficacia quando la regione adotta una sua disciplina di attuazione. Nel caso in cui manchi la legge cornice, la regione può emanarla rispettando quelli che sono i principi legislativi in via interpretativa delle leggi vigenti in quella determinata materia. Per quanto riguarda la potestà esclusiva dello Stato, diverse sono le materie che tagliano la competenza regionale. Tali materie sono definite trasversali e un esempio è rappresentato dalla lettera m) art. 117.2, determinazione dei livelli essenziali di prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale es. LEA: LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA.

Prima della riforma le Regioni incontravano vari limiti nellesercizio della potestà legislativa: limiti di legittimità e di merito. I primi potevano essere fatti valere dal Governo davanti alla Corte costituzionale, i secondi di fronte alle Camere. Per quanto riguarda i limiti di legittimità essi erano divisi in limiti generali, validi per ogni tipo di legge locale e limiti specifici dei vari livelli di potestà. I limiti generali erano connessi in parte alla" natura” della legge regionale come fonte primaria legge Costituzionale e in parte alla" natura” derivata dellente Regione limite degli obblighi internazionali.

Nellart. 117 comma 1 il Legislatore statale è parificato al Legislatore regionale nel rispetto non solo degli obblighi comunitari ma anche degli obblighi internazionali. Inoltre ai sensi dellart. 117.9 alle Regioni è consentito stipulare" accordi con gli Stati e intese con enti territoriali interni di altro Stato”, riservando alla legge statale la disciplina dei" casi e delle forme” di tale esercizio.



                                     

5. Forme e condizioni particolari di autonomia

Nellambito dellorganizzazione della giustizia di pace, delle norme generali sullistruzione e della tutela dellambiente, dellecosistema e dei beni culturali, nonché di tutte le materie attinenti alla competenza concorrente, le Regioni possono conseguire - su propria iniziativa, con legge statale approvata a maggioranza assoluta previa intesa con lo Stato - unautonomia differenziata, prevista dallart. 116, comma 3, della Costituzione.

                                     

6. Fonti normative

  • Leggi costituzionali: 2/1948, 3/1948, 4/1948, 5/1948, 1/1963, 1/1999, 3/2001 e s.m.i.
  • Leggi statali: 59/1997, 2/2001.
  • Costituzione: articoli 114, 116³, 117, 118, 123.
                                     
  • Commissariato per la Sicilia Regione Siciliana Statuto speciale Assemblea regionale siciliana Presidenti regioni a Statuto Speciale italiane Sicilia - worldstatesmen
  • elettorale delle Regioni italiane a statuto ordinario Elezioni regionali italiane del 1970 risultati del voto nelle 15 regioni ordinarie del 7 e 8 giugno
  • riconosciuti idonei all impiego nelle attività estrattive. Nelle regioni italiane a statuto ordinario i permessi di ricerca e le concessioni di coltivazione sono
  • della Costituzione italiana Per i primi vent anni di storia repubblicana la norma costituzionale sulle regioni a statuto ordinario era rimasta inattuata:
  • Lo Statuto del Veneto è la legge fondamentale della Regione del Veneto. L attuale Legge fondamentale della Regione approvata in ottemperanza degli indirizzi
  • quelli della giunta regionale. I consigli delle regioni a statuto ordinario sono stati istituiti dopo il 1970. A livello nazionale i Consigli sono coordinati
  • province come ente di area vasta, nelle regioni a statuto ordinario Tali enti sono istituiti anche nelle regioni a statuto speciale di Sardegna e Sicilia, ma
  • individualmente degli atti dei loro dicasteri. I presidenti delle regioni a statuto speciale hanno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio dei
  • beni culturali. La legge regionale statutaria, nelle Regioni a Statuto ordinario contiene lo Statuto d autonomia, modificabile esclusivamente da leggi statutarie

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