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ⓘ Pier Silvio Berlusconi




                                     

ⓘ Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi è un imprenditore e dirigente dazienda italiano.

Figlio di Silvio Berlusconi, è azionista di Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi che controlla il Gruppo Mediaset di cui è vicepresidente esecutivo e amministratore delegato. È anche presidente e amministratore delegato di RTI, la società che esercita tutte le attività televisive del gruppo Mediaset. È membro dei Consigli di Amministrazione di Mediaset, Mediaset España, Mondadori, Publitalia e Mediobanca.

                                     

1. Biografia

Pier Silvio è secondogenito di Silvio Berlusconi e della sua prima moglie Carla Elvira Lucia DallOglio. È fratello di Marina Berlusconi e fratellastro di Barbara Berlusconi, Eleonora Berlusconi e Luigi Berlusconi. Nel 1976 va a vivere insieme a tutta la famiglia in Spagna, in seguito a presunte minacce di un suo rapimento da parte della mafia, che, secondo Silvio Berlusconi, aveva in Vittorio Mangano il suo tramite a Villa San Martino ad Arcore.

Inizia la sua esperienza professionale nel 1992 nel marketing di Publitalia, la concessionaria pubblicitaria del Gruppo, e la rete televisiva Italia 1. Nel novembre 1996 diventa responsabile del Coordinamento palinsesti e programmi delle reti Mediaset. Nel 1999 viene nominato vicedirettore generale Contenuti di R.T.I., la società che esercita lattività televisiva. Dallaprile 2000 è vicepresidente del Gruppo Mediaset e presidente e amministratore delegato di R.T.I.

Dal maggio 2015, oltre a conservare lincarico di vicepresidente, è amministratore delegato e membro del Comitato Esecutivo del Gruppo Mediaset. Nellaprile 2016 si occupa della vendita di Mediaset Premium ai francesi di Vivendi di Vincent Bolloré, con cui collabora anche alla creazione di una piattaforma su internet che freni Netflix.

                                     

2. Procedimenti giudiziari

Pier Silvio Berlusconi, insieme alla sorella Marina, è stato iscritto nel registro degli indagati nellambito del processo Mediaset sulla compravendita di diritti televisivi con laccusa di riciclaggio di denaro sporco. Le loro posizioni sono state stralciate e contestate in un procedimento separato dal processo principale, in cui il padre Silvio Berlusconi è stato condannato in appello a 4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Le loro posizioni sono state successivamente archiviate, su richiesta della Procura, dal giudice per ludienza preliminare nel novembre del 2006.

Nel gennaio 2010 gli viene contestata la frode fiscale nellambito dellinchiesta Mediatrade-Rti. Il 18 ottobre 2011 il GUP di Milano rinvia a giudizio Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri e proscioglie Silvio Berlusconi ritenendo le prove a carico di questultimo insufficienti. Il 22 maggio 2014 il PM De Pasquale chiede 3 anni e 2 mesi di carcere per Berlusconi, 3 anni e 4 mesi per Confalonieri, 3 anni e 8 mesi per Frank Agrama il presunto socio occulto del padre nella compravendita dei diritti tv e altre condanne per alcuni manager del gruppo.

Già l8 luglio seguente Berlusconi jr e Confalonieri vengono prescritti per i fatti del 2005 e assolti per quelli del 2006, 2007 e 2008 "perché il fatto non costituisce reato", compreso Agrama. Il 17 marzo 2016 la Corte dAppello di Milano ribalta la sentenza di primo grado condannando con sospensione condizionale Berlusconi e Confalonieri a 1 anno e 2 mesi di reclusione per i fatti del 2007 mentre vengono prescritti per quelli del 2006 e assolti per quelli del 2008 "perché il fatto non è più previsto come reato" ; i pm chiedevano 3 anni e 2 mesi per il primo e 3 anni e 4 mesi per il secondo. La Corte dispone come pene accessorie linterdizione temporanea dagli uffici direttivi e il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione oltre a un risarcimento per ora di 20.000 euro allAgenzia delle Entrate. Il 18 ottobre 2016 la Cassazione ha annullato senza rinvio le condanne per frode fiscale ad un anno e due mesi di reclusione emesse in appello nel processo Mediatrade In base a quanto appreso da fonti della difesa, le condanne sono state annullate perché il fatto non costituisce reato. Di fatto questa sentenza rende definitivo quanto stabilito in primo grado.

Coinvolto insieme al padre anche nellinchiesta Mediatrade di Roma del 2010 presunta frode fiscale da 20 milioni realizzata tramite lemissione di false fatturazioni per 220 milioni, il 16 febbraio 2012 viene chiesto il rinvio a giudizio per i Berlusconi e per altri dirigenti Mediaset ma già il 27 giugno seguente il giudice delludienza preliminare Pierluigi Balestrieri emette una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di tutti gli imputati per prescrizione evasione fiscale e violazione delle norme tributarie per i fatti del 2003 e "perché il fatto non sussiste" per quelli del 2004. Secondo le motivazioni del dispositivo, Frank Agrama non era come invece ritenuto dai PM "socio occulto" di Silvio Berlusconi. La richiesta di ricorso viene poi rigettata dalla Terza sezione penale della Cassazione il 6 marzo 2013 archiviando il procedimento.

                                     

3. Vita privata

Dalla relazione con la modella Emanuela Mussida è nata nel 1990 Lucrezia Vittoria Berlusconi.

Dal 2002 ha una relazione con la conduttrice tv Silvia Toffanin, dalla quale il 10 giugno 2010 ha avuto il figlio Lorenzo Mattia e il 10 settembre 2015 la figlia Sofia Valentina.