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ⓘ Józef Wesołowski




                                     

ⓘ Józef Wesołowski

Józef Wesołowski è stato un arcivescovo cattolico polacco, dimesso dallo stato clericale nel 2014 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede per il delitto di pedofilia, dopo la condanna nel primo grado di giudizio.

                                     

1.1. Biografia Formazione e ministero sacerdotale

Il 21 maggio 1972 fu ordinato presbitero a Cracovia dallarcivescovo Karol Wojtyła, che nel conclave dellottobre 1978 sarebbe poi stato eletto papa, scegliendo il nome di Giovanni Paolo II.

Entrato nel Corpo diplomatico della Santa Sede il 25 marzo 1980, prestò servizio presso le missioni diplomatiche della Santa Sede in Africa meridionale, Costa Rica, Giappone, Svizzera, India e Danimarca.

                                     

1.2. Biografia Ministero episcopale

Il 3 novembre 1999 papa Giovanni Paolo II lo nominò arcivescovo titolare di Slebte e nunzio apostolico in Bolivia. Ricevette lordinazione episcopale il 6 gennaio successivo nella basilica di San Pietro in Vaticano dallo stesso pontefice coconsacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re, sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, e Marcello Zago, segretario della Congregazione per levangelizzazione dei popoli.

Il 16 febbraio 2002 venne nominato lo nominò nunzio apostolico in Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan.

Il 24 gennaio 2008 papa Benedetto XVI lo nominò nunzio apostolico nella Repubblica Dominicana e delegato apostolico a Porto Rico, uffici da cui si dimise il 21 agosto 2013.

                                     

1.3. Biografia Vicenda penale, arresto e processo

Il 2 settembre 2013 diverse emittenti televisive della Repubblica Dominicana diffusero la notizia del coinvolgimento di Wesołowski in un caso di abuso su minori. Il 4 settembre 2013 le autorità della Repubblica Dominicana avviarono uninchiesta penale nei confronti di Wesołowski, che nel frattempo era stato richiamato a Roma. La Santa Sede confermò le indagini su Wesołowski da parte sia sua che delle autorità dominicane su accuse di pedofilia abbastanza gravi da consigliare la sospensione del nunzio, ma negò che esse fossero la causa del suo richiamo. La Chiesa dominicana descrisse il richiamo come un procedimento amministrativo.

Nel gennaio 2014 fu reso noto che la Santa Sede aveva negato lestradizione di Wesołowski nella natia Polonia. Il procuratore distrettuale di Varsavia commentò che "mons. Wesolowski è un cittadino del Vaticano, e la legge vaticana non consente lestradizione". Secondo il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Federico Lombardi, nessuna richiesta di estradizione era stata inoltrata e la Santa Sede, la Polonia e la Repubblica Dominicana stavano cooperando.

Nel giugno 2014 Federico Lombardi comunicò che Wesołowski era stato oggetto di unindagine da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, che si era conclusa nel processo canonico di primo grado con la sua dimissione dallo stato clericale. Wesołowski aveva diritto di proporre appello entro i due mesi successivi, cosa che egli fece e che causò la sospensione della dimissione. La Santa Sede comunicò anche che avrebbe adottato nei confronti dellex nunzio i provvedimenti adeguati alla gravità del caso.

Il 23 settembre 2014 fu arrestato dagli agenti della Gendarmeria vaticana su espressa volontà di papa Francesco, con laccusa di pedofilia e di possesso di materiale pedopornografico.

Il 15 giugno 2015 il presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Giuseppe Dalla Torre, ne dispose il rinvio a giudizio in accoglimento della richiesta avanzata dallufficio del promotore di giustizia.

La prima udienza del processo si sarebbe dovuta tenere l11 luglio 2015, ma fu rinviata a causa di malore improvviso dellimputato.

Morì nella sua stanza nel collegio dei penitenzieri nel palazzo del tribunale nella Città del Vaticano nella tarda serata del 27 agosto 2015 alletà di 67 anni apparentemente per cause naturali riconducibili ad un evento cardiaco. LUfficio del promotore di giustizia vaticano, nellambito degli adempimenti di propria competenza, dispose leffettuazione di un esame autoptico, nominando una commissione peritale di tre esperti.

Le esequie si tennero il 31 agosto nella cappella del palazzo del Governatorato in Vaticano e furono presiedute dallarcivescovo Konrad Krajewski. Il giorno successivo la salma rientrò in Polonia. Una seconda cerimonia funebre, presieduta dal vescovo ausiliare di Cracovia Jan Szkodoń, ebbe luogo il 5 settembre nella chiesa parrocchiale di Czorsztyn. La salma fu poi sepolta nel cimitero cittadino.

Il 18 dicembre 2015 la Sala stampa della Santa Sede confermò che la morte di monsignor Wesołowski è ascrivibile a un infarto acuto del miocardio, con esclusione di altre cause esogene.



                                     

2. Genealogia episcopale

  • Arcivescovo Józef Bilczewski
  • Papa Giovanni Paolo II
  • Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko
  • Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
  • Arcivescovo Józef Wesołowski
  • Papa Clemente XIII
  • Arcivescovo Bolesław Twardowski
  • Cardinale Scipione Rebiba
  • Cardinale Ulderico Carpegna
  • Cardinale Luigi Caetani
  • Cardinale Ludovico Ludovisi
  • Arcivescovo Eugeniusz Baziak
  • Cardinale Enrico Benedetto Stuart
  • Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski
  • Papa Benedetto XIII
  • Papa Leone XII
  • Cardinale Giulio Antonio Santori
  • Cardinale Camillo Di Pietro
  • Cardinale Girolamo Bernerio, O.P.
  • Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni
  • Papa Benedetto XIV
  • Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini