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ⓘ Continuità educativa




                                     

ⓘ Continuità educativa

La continuità educativa è un insieme di strategie formative che mirano allo sviluppo armonico della persona, dallinfanzia fino alletà matura, mettendo in comunicazione pedagogica i vari stadi delletà evolutiva e i corrispondenti progetti formativi elaborati per i singoli cicli scolastici. Tra gli obiettivi fondamentali della continuità educativa cè la riduzione del fenomeno della dispersione scolastica, mediante strategie mirate anche alla promozione dellorientamento.

La rilevanza concettuale, psicopedagogica e culturale della continuità educativa risiede essenzialmente nel carattere progressivo e unitario dello sviluppo della persona.

                                     

1. Continuità nelletà evolutiva

La complessità psicopedagogica delletà evolutiva comporta la necessità di concentrare limpegno educativo nel periodo della preadolescenza e delladolescenza, con tutte le problematiche che accompagnano la turbolenza di questa età difficile.

Lesigenza di raccordare tra di loro i progetti educativi, con particolare attenzione alle classi iniziali di un ciclo e a quelle terminali del precedente comporta la necessità del dialogo tra i gradi contigui, sia sul piano metodologico, sia su quello dellinformazione reciproca. Vari studi concordano sulla opportunità di valorizzare le esperienze pregresse e individualizzare lintervento didattico, specialmente nelle classi iniziali dove si addensano le sofferenze scolastiche.

                                     

2. Continuità educativa e dispersione scolastica

Il fenomeno dei drop out, ossia dei ragazzi che abbandonano la scuola anzitempo, è in Italia particolarmente allarmante. Siamo infatti agli ultimi posti in Europa, con picchi di abbandono del 22-26% nel Mezzogiorno e con percentuali preoccupanti anche nel resto del Paese. Dal momento che le percentuali dellabbandono coincidono con quelle dellinsuccesso scolastico e si concentrano soprattutto nelle classi iniziali della scuola secondaria di primo e di secondo grado in breve, scuole medie e superiori, ne consegue lesigenza del raccordo tra i rispettivi cicli. Uno degli strumenti normativi è il fascicolo dellalunno che dovrebbe correttamente accompagnarlo lungo tutto il percorso formativo. Nella prassi didattica è abbastanza diffuso luso delle prove dingresso e di uscita, mentre risultano più rare le iniziative dirette a motivare gli alunni e a individualizzare gli interventi in rapporto ai bisogni dei singoli.

                                     

3. Continuità educativa e orientamento

È molto rilevante il rapporto di interdipendenza tra continuità educativa e orientamento scolastico e professionale. Lorientamento è peraltro un processo di auto-identificazione che dura tutta la vita. In quanto tale, esso può consentire a ciascuno di operare scelte consapevoli, acquisire adeguate competenze e realizzarsi a livello personale, sociale e professionale. Un itinerario formativo atto a promuovere lorientamento come maturazione della persona copre lintero arco esistenziale educazione permanente, però vede realizzarsi la sua fase più intensa e decisiva negli anni delladolescenza. A partire dagli anni novanta, non solo si è intensificata la ricerca scientifica su questo argomento, ma si sono anche moltiplicate le iniziative a livello locale. Tuttavia la prassi corrente si limita a considerare lorientamento più che altro nei momenti terminali, quelli che preludono alle scelte scolastiche o professionali.

                                     
  • Sante e vari Santi. Esiste, oltre la continuità di metodo scout nelle tre branche, anche una sorta di continuità di motti. Le Coccinelle hanno Eccomi
  • Ottocento e primo Novecento. Originariamente l edificio, come indica la continuità degli archi, era tutt uno con quello al numero civico 19 - 21 palazzo Caccia - Peruzzi
  • dal piacere, non ha come fine il piacere stesso, ma ha come scopo la continuità eterna della specie. Il matrimonio, comunque, non può essere combinato
  • attività aggiuntive nella quota facoltativa del curricolo delle azioni di continuità orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli
  • amministrativa che educativa erano di stanza. Fu in seguito a questo disastro che il sistema di cooperazione fu riorganizzato, la divisione educativa fu spostata
  • pedagogia scientifica antropologica di Maria Montessori, trova naturale continuità nella pedagogia dei gesti mentali di Antoine de La Garanderie e nei presupposti
  • responsabile del buon andamento di un corso di formazione e ne garantisce la continuità Il termine tutor è di origine latina e significa difendere, sostenere
  • Ottocento e primo Novecento. Originariamente l edificio, come indica la continuità degli archi, era tutt uno con quello al numero civico 23 palazzo Mari
  • questi ambienti educativi sono loghi di passaggio, per gli educatori questi sono luoghi che si vogliono rendere significativi per continuità di presenza

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