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ⓘ Elezioni regionali in Piemonte del 2014




Elezioni regionali in Piemonte del 2014
                                     

ⓘ Elezioni regionali in Piemonte del 2014

Le elezioni regionali in Piemonte del 2014 si sono tenute il 25 maggio, in concomitanza con le Elezioni europee del 2014.

Sono le prime elezioni regionali anticipate nella storia della Regione Piemonte, nonché le terze, in Italia, dovute ad annullamento del precedente risultato elettorale, dopo i due casi del Molise.

                                     

1. Antefatto

Il 10 gennaio 2014 il TAR del Piemonte ha annullato le precedenti elezioni del 2010 a causa di irregolarità riscontrate nelle firme raccolte a sostegno della lista "Pensionati per Cota" i cui voti, come lista collegata al candidato, furono decisivi per la vittoria di Roberto Cota.

Il 22 gennaio 2014 la regione Piemonte ha presentato ricorso; tale ricorso viene però rigettato dal Consiglio di Stato l11 febbraio 2014, che conferma così il giudizio di irregolarità delle elezioni del 2010 per la partecipazione di una lista Pensionati per Cota presentata con luso di firme false.

Il 6 marzo 2014 il TAR del Piemonte, accogliendo un ricorso del Movimento 5 Stelle che chiedeva un giudizio di ottemperanza della precedente sentenza del Consiglio di Stato, impone a Cota di indire le consultazioni elettorali regionali entro una settimana dalla notificazione del provvedimento e, contestualmente, nomina commissario ad acta il Prefetto di Torino in caso di inadempimento di Cota.

Alla base del ricorso, cui ha preso parte anche Mercedes Bresso, vi è la convinzione, accolta dal TAR, che Cota abbia manifestato "la concreta volontà di non dare esecuzione alla sentenza di annullamento delle elezioni regionali".

Il 12 marzo 2014, giusto in tempo per evitare il commissariamento, Cota decide di firmare il decreto di indizione delle elezioni regionali, fissandole il 25 maggio.

                                     

2. Candidati alla presidenza

I candidati alla presidenza sono stati in ordine alfabetico:

  • Guido Crosetto, sostenuto da Fratelli dItalia - Alleanza Nazionale;
  • Gilberto Pichetto Fratin, coalizione "Centrodestra per Pichetto" sostenuta da Forza Italia, Lega Nord, Verdi Verdi, Grande Sud - Movimento Azzurri Italiani, Destre Unite, lista Civica Pichetto non presente nelle circoscrizioni di Novara e Verbano - Cusio - Ossola.
  • Enrico Costa, sostenuto da Nuovo Centrodestra - Unione di Centro;
  • Sergio Chiamparino, coalizione "Chiamparino presidente" sostenuta da Partito Democratico, Italia dei Valori, Scelta Civica, lista "Chiamparino per il Piemonte", Moderati e Sinistra Ecologia Libertà;
  • Mauro Filingeri, sostenuto da LAltro Piemonte a Sinistra;
  • Davide Bono, sostenuto dal Movimento 5 Stelle;
                                     

3. Controversia sulle firme false

In seguito alla scoperta della presenza nel listino del governatore Chiamparino di possibili firme false, un esponente della Lega Nord ha fatto ricorso al Tar del Piemonte chiedendo lannullamento delle elezioni.

Nonostante sia stata appurata la presenza di firme false, nel luglio 2015 il Tar del Piemonte ha dichiarato valide le elezioni con la motivazione che le firme regolari fossero comunque sufficienti a garantire il numero necessario per la validità delle elezioni. Poiché lo stesso Tar aveva annullato le precedenti elezioni in base alla presenza di firme irregolari collegate alle liste, lex governatore Cota ha commentato la sentenza dicendo che "se le firme false sono del Pd, va bene così".

Il 16 luglio Matteo Salvini ha commentato la sentenza dicendo che "Non si capisce perché se cè di mezzo la Lega i tribunali si comportano in un modo se cè il Pd in un altro. È palese che la vittoria di Chiamparino è stata irregolare".

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