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ⓘ Collezione Muselli




                                     

ⓘ Collezione Muselli

La collezione Muselli è stata una delle più prestigiose quadrerie dItalia nel XVII secolo. Assieme alla collezione Giusti ed a quella Curtoni rappresenta inoltre il fiore allocchiello nellambito del collezionismo veronese di epoca moderna.

                                     

1. Giacomo Muselli

Giacomo Muselli 1569-1641 proveniva da una famiglia di mercanti e godeva di uno status economico eccezionalmente florido; risiedeva a Verona nella contrada della Bra e denunciava nel rilevamento anagrafico del 1614 letà di quarantacinque anni. Nel campione destimo del 1616 il Muselli è allibrato per la cifra più alta di tutti i contribuenti. Non sappiamo quando si accese in lui la scintilla del collezionista, che lo portò a costituire in qualche decennio una raccolta di circa 150 opere di piccole e medie dimensioni, ma di qualità altissima. Ad essa fu sempre molto legato, non solo si rifiutò di venderla al duca di Modena Francesco I ma non permise ai figli nel suo testamento di prestare dei quadri o di farli addirittura copiare.

                                     

2. Gli eredi

Giacomo Muselli ebbe due figli: Cristoforo e Giovan Francesco i quali preservarono la raccolta a Verona. Essi però non erano tanto legati ai dipinti per motivi artistici o familiari ma vedevano in essi un ottimo affare che ogni volta rimandarono. Cristoforo fu padre di tre figli: Girolamo, Giacomo e Paolo. Furono gli ultimi due a risolversi nel 1685 a cedere i dipinti al mercante francese Louis Alvarez e a sancire così la fine della raccolta assemblata dal nonno.

                                     

3. La quadreria

La collezione di pitture si componeva di molti quadri del Rinascimento veneto o di ascendenza veneta, ma anche di dipinti tedeschi, fiamminghi ed olandesi del Cinquecento del Civetta in primis, ma anche di Lucas Cranach il Vecchio e della scuola veronese del Seicento. Di Alessandro Turchi, in particolare, si contavano molte opere su tela e pietra di paragone. Essa fu accorpata nei primi decenni del Seicento da Giacomo Muselli e divenne presto unimprescindibile meta di visita da parte di nobili ed artisti che la menzionarono nei loro diari di viaggio o la immortalarono in opere di carattere storico-artistico, come le" Maraviglie dellarte” 1648 di Carlo Ridolfi ed il" Microcosmo della pittura” 1657 di Francesco Scannelli.

                                     

3.1. La quadreria Alcune opere Muselli e loro collocazione attuale

  • Paolo Veronese, Battesimo di Cristo, Los Angeles, Malibu, The J. Paul Getty Museum
  • Paolo Veronese, Ritratto virile, San Pietroburgo, Ermitage
  • Domenico Fetti, Assunta, San Pietroburgo, Ermitage
  • Tiziano, Noli me tangere, Londra, National Gallery
  • Alessandro Turchi, Andromeda, Kassel, Alte Meister
  • Hans Rottenhammer e Jan Brueghel il Vecchio, Riposo durante la fuga in Egitto, Monaco di Baviera, Alte Pinakothek
  • Michelangelo Anselmi, Cristo e la Samaritana, Stamford, Burghley House
  • Paolo Veronese, Cena in Emmaus, Rotterdam, Museum Boijmans Van Beuningen
  • Domenico Capriolo, Ritratto virile in pelliccia, San Pietroburgo, Ermitage
  • Paolo Veronese, Venere allo specchio, Omaha, Joslyn Art Museum
  • Paolo Veronese, Rebecca al pozzo, Stamford, Burghley House
  • Alessandro Bonvicino detto il Moretto da Brescia, Allegoria della Fede, San Pietroburgo, Ermitage
  • Alessandro Turchi, Leda e amorini, Kassel, Alte Meister
  • Paris Bordone, Sacra Famiglia e Santa Caterina, San Pietroburgo, Ermitage
  • Giovanni Bellini, Madonna con il Bambino, i santi Pietro e Marco? e un donatore, Birmingham, Museums and Art Gallery
  • Paolo Veronese, Sacra Famiglia con san Giovannino, Amsterdam, Rijksmuseum
  • Domenico Fetti, Tobia guarisce il padre, San Pietroburgo, Ermitage
  • Alessandro Turchi, Madonna con Gesù e San Giovannino, Lexington, The Art Museum at the University of Kentucky
  • Giovanni Bellini e bottega, Circoncisione, Londra, National Gallery
  • Paolo Veronese, Risposo nella fuga in Egitto, Collezione privata
  • Hans Rottenhammer, Nozze di Cana, Monaco di Baviera, Alte Pinakothek
  • Paris Bordone, Ritratto di Gian Giacomo Caraglio, Cracovia, Castello Reale del Wawel


                                     

4. Altri oggetti darte

Oltre ai dipinti i Muselli possedevano anche una piccola, ma significativa raccolta di grafica e un bassorilievo di Giammaria Mosca detto il Padovano raffigurante il Giudizio di Salomone e che si trova a Parigi al Musée du Louvre. Fra i disegni riconosciuti con certezza spiccano l Uomo o autoritratto con cagna gravida di Parmigianino e la Caduta di Fetonte di Michelangelo Buonarroti entrambi a Londra, British Museum, acquistati a Verona dal banchiere e collezionista francese Pierre Crozat e passati alla sua morte presso il noto esperto di grafica Pierre-Jean Mariette.

                                     

5. La vendita

La collezione attirò su Verona le mire di molti collezionisti, italiani come stranieri. Ci fu anzi un momento - negli anni quaranta e cinquanta del Seicento - in cui molti degli occhi più avidi dEuropa in fatto di oggetti darte erano puntati su Verona. Il primo a nutrire un concreto interesse fu Francesco I dEste, duca di Modena e Reggio, al quale non riuscì di assicurarsi la collezione sia perché Giacomo Muselli non intendeva separarsi da essa sia perché i due figli non volevano svenderla. Morto Giacomo altri collezionisti si fecero avanti, tra i quali il duca Alfonso IV e lo zio Cesare dEste fratello minore di Francesco I, larciduca Ferdinando Carlo d’Asburgo, il cardinale Flavio Chigi e Cristina di Svezia, ma nessuno di essi riuscì ad aggiudicarsela. La galleria fu infine acquistata fra il 1685 e il 1687 da Jean-Baptiste Colbert marchese di Seignelay 1651-1690, figlio primogenito di Jean-Baptiste Colbert, controllore delle finanze sotto Luigi XIV, per il tramite del mercante Alvarez e del pittore Jean-Baptiste Forest. Dopo essere giunta a Parigi la raccolta fu smembrata in tanti piccoli lotti e rivenduta. I piccoli gruppi di quadri passarono in varie collezioni francesi e di qui ad altre destinazioni. I quadri Muselli si trovano oggi in collezioni private e in alcuni dei più prestigiosi musei darte del mondo, come la National Gallery di Londra, la Gemaeldegalerie Alte Meister di Kassel e lErmitage di San Pietroburgo.



                                     

5.1. La vendita I quadri Muselli in Francia

Parigi fu nel Settecento una piazza molto importante per la diaspora della raccolta veronese e per il mercato artistico più in generale. I quadri Muselli, dopo che furono importati e suddivisi dal marchese di Seignelay, da Alvarez e Forest in piccoli lotti, entrarono inizialmente a far parte di raccolte parigine, come quella del noto banchiere e collezionista Pierre Crozat, ma ben presto ne uscirono prendendo la via della Russia, della Germania, dellOlanda e dellInghilterra. In alcuni musei di oggi, come quello dellErmitage e della National Gallery di Londra, si conservano ancora dei nuclei di opere già Muselli.