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ⓘ Beverly Pepper



Beverly Pepper
                                     

ⓘ Beverly Pepper

Beverly Pepper, nata Beverly Stoll, è stata una scultrice e pittrice statunitense.

È conosciuta per le sue opere monumentali e architettoniche, per alcuni interventi di land art e di connective-art. Il suo percorso artistico si snoda tra due culture e due continenti: gli Stati Uniti, dove è nata, e lEuropa, in particolare lItalia, sua residenza di elezione.

                                     

1.1. Biografia Gli inizi

Beverly Stoll nasce a Brooklyn nel 1922, in una famiglia ebrea di estrazione borghese. Suo padre commercia in tessuti, tappeti e pellicce. Lei studia design pubblicitario, fotografia e design industriale; intraprende la carriera di Art Director commerciale. Subito dopo la seconda guerra mondiale si trasferisce a Parigi nel 1949, per studiare pittura con Fernand Léger e André Lhote all Académie de la Grande Chaumière ; frequenta atelier di artisti come Zadkine e Brâncuși.

Visita lItalia e si trasferisce nel 1951 a Roma, grazie ad una borsa di studio per la pittura ottenuta dal Ministero degli Affari Esteri italiano.

                                     

1.2. Biografia In Italia

Dapprima pittrice figurativa poi astratta, nel 1952, alla galleria dello Zodiaco a Roma, inaugura la sua prima personale di pittura, con presentazione di Carlo Levi.

Durante il periodo romano frequenta il Gruppo Forma 1, composto da Giulio Turcato, Piero Dorazio, Pietro Consagra, Achille Perilli; conosce Toti Scialoja, Renato Guttuso; incontra Lucio Manisco e anche Anna Magnani; e poi registi quali Fellini, Antonioni, Pontecorvo, Giuseppe De Santis, poeti, fotografi Milton Gendel e critici come Giovanni Carandente, Giancarlo Vigorelli e Lorenza Trucchi.

Negli anni 1954-1958 si divide fra Roma e gli Stati Uniti e comincia a realizzare piccole sculture in legno e argilla.

Nel 1961 espone per la prima volta come scultrice a New York e poi a Roma, alla galleria Pogliani.

Il direttore artistico delle Arti Visive del Festival dei Due Mondi Giovanni Carandente, dopo avere visitato la mostra, in prevalenza composta da sculture in legno, propone allartista di esporre lanno successivo a Spoleto. Le chiede di sperimentare la saldatura, di modellare e scolpire il metallo. La Pepper in breve tempo apprende le competenze di base necessarie e nella primavera del 1962 lavora nelle officine italiane dellItalsider, insieme ad altri 10 fra i maggiori scultori contemporanei. Presso lo Stabilimento siderurgico Piombino realizza diciassette opere di medie dimensioni e tre grandi per la mostra a cielo aperto Sculture nella città; con lei sono David Smith e Alexander Calder, gli unici altri scultori americani fra i 53 presenti. La scultura Il dono di Icaro, resterà in dono al Comune di Spoleto; è collocata ancora oggi nel luogo per il quale è stata creata, presso lingresso sud della città.

Nellestate del 1965 Lavora presso la Terninox di Terni e crea lopera John F. Kennedy Memorial per il Weizmann Institute di Rehovot.

Nel 1970 realizza Campond, una scultura sbilanciata, che inaugura un filone di sculture squilibrate. Lopera resterà per molti anni davanti alla Galleria nazionale darte moderna di Roma, per essere poi trasferita a New York.

Nel 1972 espone alla XXXVI Biennale di Venezia e nel 1977 a Kassel, alla mostra Documenta 6.

Ancora a Terni compone Todi Columns, sculture monolitiche, pensate per la piazza del Popolo di Todi nel 1979. Nel 1996 verranno trasferite a Venezia allinterno della piazza dello Spazio Thetis.

Comincia a lavorare a Villa Celle a Pistoia nel 1991; un anno dopo inaugura lo Spazio Teatro Celle - Omaggio a Pietro Porcinai, unopera darte e nello stesso tempo un teatro funzionante, dove destate si tengono vari spettacoli.

Sempre del 1991 lartista lavora per uninstallazione a Narni.

È del 1998 la grandiosa retrospettiva a Firenze al Forte Belvedere, con la quale lartista celebra i trentanni di sculture.

Nel 2005, sempre a Firenze al Palazzo dei Cartelloni vengono esposti circa quaranta disegni, realizzati con varie tecniche, che hanno avuto un ruolo attivo e costante nella sua opera. Nel 1994 la galleria degli Uffizi ne aveva acquistato uno per la collezione di arte contemporanea.

Una scultura ambientale dal titolo Brufa Broken Circle, in acciaio Corten, pietra, terra, prato e ghiaia, viene inaugurata nellagosto del 2011 a Brufa alla presenza dellautrice; lopera viene collocata allinterno del Parco sculture.

Quattro sculture monumentali vengono esposte al museo dellAra Pacis a Roma dal dicembre 2014 al marzo 2015.

Nel 2018 è stata inaugurata allAquila, nellambito del progetto Nove artisti per la ricostruzione ; l Amphisculpture, un grande anfiteatro allaperto posto allinterno del Parco del Sole di Collemaggio; larea adibita a palcoscenico servirà dinverno da pista di pattinaggio sul ghiaccio.

                                     

1.3. Biografia Vita privata

Durante il periodo di studi a Parigi Beverly Pepper visita lItalia e incontra a Roma lo scrittore giornalista Curtis Bill Pepper 30 agosto 1917 – 4 aprile 2014. Si sposano a Parigi per poi tornare subito a Roma e trasferirsi a Positano per circa un anno. Nel 1950 torna a New York dove nasce la figlia Jorie Graham, futura poetessa di successo. Nasce invece a Roma nel 1954 il secondo figlio, John Randolph Pepper, futuro fotografo, allievo di Ugo Mulas, regista teatrale e cinematografico.

Nel 1972 si trasferisce con il marito sulle colline umbre, a Todi, dove fissa la propria dimora e lo studio italiano.

                                     

2. Stile e tecnica

La sua lunga carriera è stata caratterizzata da una pionieristica ricerca nelluso di materiali per le proprie sculture, di importanti progetti e di pubbliche installazioni.

Dopo i suoi esordi pittorici, legati allesperienza parigina, e dopo una visita al tempio di Angkor Wat in Cambogia, le cui rovine la colpiscono particolarmente, rivolge i suoi interessi alla scultura, dapprima in legno, argilla, e successivamente in cemento e acciaio, a volte dipinti.

Nelle fonderie italiane studia le varie tecniche che le consentiranno di trattare materiali come il ferro e la ghisa, ricerca effetti con ruggini e patine grezze; sperimenta nuovi materiali: lacciaio inossidabile, il Cor-Ten, che sabbia esternamente e dipinge allinterno; conosce la placcatura del cromo e il ferro feroidale.

Nel 1965 alla Marlborough Gallery di Roma si nota il passaggio da forme espressionistiche a forme geometriche.

Dallanno 1967 sperimenta progetti ambientali: utilizza tutto ciò che la natura le mette a disposizione: erba, sabbia, fieno, terra, piante. Per il suo lavoro prende ispirazione dalle varie forme e forze che la natura esprime; cerca di valorizzare la relazione natura-paesaggio attraverso la sua arte; mantiene anche uno stretto rapporto con il tessuto sociale, con le aree urbane e suburbane connective-art.

Il suo primo grande progetto ambientale, realizzato in acciaio inox, è a Dallas, il titolo: Dallas Land Canal. Anche Boston commissiona unopera monumentale Sudden Presence, 1971 in Cor-Ten.

Dalla fine degli anni settanta la sua produzione è segnata da un maggiore verticalismo, inizia la serie di sculture totemiche, in ghisa, mentre è del 1980 il primo dei Markers, colonne in ghisa di notevoli dimensioni.

Dal 1980 in poi continuano commissioni di installazioni ambientali in America, Europa e Asia. Si dedica ancora alla ricerca sui materiali, come la colorazione della ceramica largamente usata anni dopo al Parc de lEstació del Nord di Barcellona e la ghisa "scanalata".

Nel 1987 espone al Brooklyn Museum, nel 1991 al Contemporary sculpture center di Tokyo, poi a New York al Metropolitan Museum.



                                     

3. Land art nel mondo

  • 1986-1992, Sol I Ombra Park, piastrelle di ceramica, cemento, ghisa, terra, erba e alberi, in un parco di 35.000 metri quadrati, per le Olimpiadi di Barcellona
  • 2003, Cromlech Glen, Laumeier Sculpture Park, Saint Louis, Missouri
  • 1999-2005, Walls of Memory, for my Grandmother, Europos Parkas, Vilnius, Lituania
  • 1974, Amphisculpture a Bedminster nel New Jersey, un anfiteatro realizzato su commissione di AT & T Control Center
  • 2008, Waccabuc Amphitheatre, New York State
  • 1991-1992 Teatro Celle - Omaggio a Pietro Porcinai, un teatro-scultura, allinterno del parco-scultura di Villa Celle a Pistoia
  • 2001-2002, Omphalon, terra, pietra serena, Collezione Sergio Longo, Camusac di Cassino
  • 2008-2010, Hawk Hill Calgary Sentinels, colonne in cor-ten, prato, terra, Ralph Klein Park, Calgary, Canada.
  • 1993-1994, Palingenesis, in ghisa, terra e erba, lunghezza 100 metri, per il Credit Suisse, Zurigo
                                     

4. Le più importanti opere permanenti

  • 1975, Exalibur, Federal Building, San Diego, California
  • 1966, Strands of Mirror, Southland Mall, Memphis
  • 1998-2000, Sacramento Stele, pietra serena, Sacramento, California
  • 2008, Ascensione, piazza San Pietro, Assisi. Cor-ten, m. 6.65x6.65x3.15. Posizionata nel 2008 sul prato antistante la chiesa di S. Pietro in Assisi, profilata sulla pianura. È un oggetto grandioso, un’iperbole tridimensionale che si innalza, come il titolo indica, restringendosi, con una linea che la divide irregolarmente in due parti, penetrandovi appena, come il taglio di una lama. Una tensione verso il cielo che prende lo slancio dal sagrato della chiesa e dalla sua facciata antica, dall’ampio respiro della pianura, dalle case della città sovrastante che la guardano. Un dialogo serrato con l’ambiente circostante, favorito dalla finta ruggine del Cor-ten, che ne antichizza l’aspetto, integrandola con la storia. La sintesi che l’artista ottiene con l’essenzialità delle sue forme, è inversamente proporzionale all’ingombro del materiale: la leggerezza del pensiero, la spiritualità che evoca e la massività della sostanza. Scultura strettamente connessa con la terra, interpreta un sentimento che proviene dalla storia delle città e delle campagne.
  • 1964, Kennedy Memorial, Rehovoth, Israel, Weizmann Institute
  • 1971, Sudden Presence, Government Center, Boston
  • 2006, Longo Monolith, Collezione Longo, Camusac di Cassino
  • 1962, Salute a Genova, ferro, Villa Bombrini, Genova-Cornigliano
  • 1975, Thel, acciaio verniciato bianco, erba, Dartmouth College, New Hampshire
  • 1993-1996, The Manhattan Sentinels, Federal Plaza, New York
  • 1962, Il dono di Icaro, Spoleto
  • 2011, Brufa broken circle, corten, pietra, terra, prato e ghiaia, Brufa Perugia.
  • 2004, Denver Monoliths, Denver Art Museum, Denver, Colorado
  • 1977, Phaedrus, Federal Reserve Bank, Philadelphia
  • 1963, Contrappunto, acciaio inossidabile, New York


                                     

5. Premi e riconoscimenti

  • 1987 Accademico di Merito dellAccademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia
  • 2011 National Academican, National Academy Museum and School, New York
  • 1994 Outstanding Achievement in the Visual Arts, Womens Caucus for Art, Queens Museum of Art, Queens, New York
  • 1983 Dottore di Belle Arti, Istituto Maryland, Baltimora, Maryland
  • 2003 Pratt Institute Legends Award, Pratt Institute, Brooklyn, New York
  • 1987 Path Celebrity, Brooklyn Botanic Garden, Brooklyn, New York
  • 2007 Alumni Achievement Award, Pratt Institute, Brooklyn, New York
  • 2003 Alexander Calder premio per la Scultura, Alexander Calder Prize, Saché, Francia
  • 1982 Dottore di Belle Arti, Pratt Institute, Brooklyn, New York
  • 2013 Premio Lifetime Achievement, Centro Internazionale di Scultura, New York
  • 1999 Allied Arts Honor Award, The American Institute of Architects, Jefferson City, Missouri
  • 1992 Amico di Barcellona, Barcellona
                                     

6. Beverly Pepper nei musei

Elenco non esaustivo

  • San Francisco Museum of Art, San Francisco
  • Camusac, Cassino
  • National Museum of American Art, Smithsonian Institution, Washington
  • Museum of Modern Art, Sapporo
  • Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington
  • Jardins du Palais Royal, Parigi
  • Contemporary Sculpture Center, Tokyo
  • White House Sculpture Garden, Washington
  • Galleria nazionale darte moderna di Roma
  • Albright-Knox Art Gallery, Buffalo
  • Museo Carandente, Palazzo Collicola - Arti visive, Spoleto
  • Whitney Museum of American Art, New York
  • Walker Art Center, Minneapolis
  • Denver Art Museum, Denver, Colorado
  • Albertina Museum, Vienna
  • Museo darte contemporanea, Barcellona
  • Wohl Rose Garden, Gerusalemme
  • Metropolitan Museum of Art, New York City
  • Centro Georges Pompidou, Parigi
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