Indietro

ⓘ Car sharing




Car sharing
                                     

ⓘ Car sharing

L auto condivisa o car sharing è un servizio di mobilità urbana che permette agli utenti di utilizzare un veicolo su prenotazione noleggiandolo per un periodo di tempo breve, nellordine di minuti o ore, e pagando in ragione dellutilizzo effettuato.

Questo servizio viene utilizzato allinterno di politiche di mobilità sostenibile, per favorire il passaggio dal possesso del mezzo alluso dello stesso cioè allaccesso al servizio di mobilità, in modo da consentire di rinunciare allautomobile privata ma non alla flessibilità delle proprie esigenze di mobilità. Lauto, in questo modo, passa dallambito dei beni di consumo a quello dei servizi, sostituendo laccesso al possesso.

                                     

1. Descrizione

Tipicamente si tratta di un servizio commerciale erogato da aziende pubbliche o private, spesso con lappoggio di associazioni ambientaliste ed enti locali. I programmi di auto condivisa possono essere distinti in relazione ad uno dei quattro tipi di condivisione:

  • proprietà frazionata.
  • noleggio andata e ritorno in inglese roundtrip o anche station-based, sistema con stazioni fisse di presa e riconsegna;
  • peer-to-peer, condivisione di veicoli privati;
  • noleggio a senso unico o a flusso libero in inglese one-way o free floating;

Nel tipo andata e ritorno o roundtrip o station-based gli utenti iniziano e finiscono il loro viaggio nello stesso parcheggio dedicato, spesso pagando per lora, il chilometraggio o entrambi. Il noleggio a senso unico o one way o free floating, invece, consente ai membri di iniziare e terminare il viaggio in posizioni diverse, terminando il noleggio ovunque sia possibile allinterno di unarea definita o anche in posti di parcheggio designati. Lauto condivisa peer-to-peer, anche denominata condivisione di veicoli privati, opera in modo analogo al tipo andata e ritorno per sistema di noleggio e tipo di pagamento; tuttavia, i veicoli stessi sono in genere privati o affittati con il sistema di condivisione gestito da un terzo. Infine il modello di proprietà frazionata consente agli utenti di co-possedere un veicolo condividendo i costi.

                                     

1.1. Descrizione Veicoli utilizzati

Nel sistema di auto condivisa andata e ritorno i veicoli sono parcheggiati in postazioni fisse sul territorio; questa caratteristica consente al gestore di proporre in noleggio modelli di veicoli diversi per dimensioni e per destinazione duso, distribuendoli in modo ordinato e rispondendo in tal modo ad esigenze diverse dei suoi utilizzatori. Per esempio proponendo veicoli urbani di piccole dimensioni o auto di grandi dimensioni per 6 o più persone; o anche veicoli per il trasporto di cose o veicoli elettrici.

Al contrario nei servizi di auto condivisa a senso unico la disposizione delle vetture sul territorio è casuale, non predeterminata dal gestore; lutilizzatore ricerca sulla mappa dello smartphone non un particolare tipo di veicolo ma quello più vicino. Pertanto in tale sistema generalmente vengono proposti veicoli monotipo.

                                     

1.2. Descrizione Altri sistemi di noleggio

Lauto condivisa si distingue dal tradizionale noleggio principalmente per alcune caratteristiche qui elencate.

  • I veicoli non sono sottoposti a verifica e pulizia dopo ogni noleggio.
  • Prenotazione, attivazione e riconsegna sono attuate autonomamente dallutilizzatore del servizio.
  • La posizione dei veicoli è distribuita diffusamente nellarea di utilizzo del servizio.
  • Laccesso al servizio non è limitato alle ore di apertura degli uffici.
  • I veicoli possono essere noleggiati per minuti, ore o anche giorni interi.
  • Il costo del carburante è sempre compreso nel costo di utilizzo del veicolo.
  • Gli utenti sono membri iscritti al servizio di auto condivisa e al momento del noleggio del veicolo sono già autorizzati poiché labilitazione alla guida e il sistema di pagamento vengono precedentemente verificati allatto di iscrizione.

Lauto condivisa si distingue anche dall auto di gruppo poiché in questultimo modello più persone viaggiano insieme nella stessa auto, che in genere è di proprietà di uno dei viaggiatori, e dividono tra loro le spese di viaggio e manutenzione.

La filosofia dellauto condivisa è alla base dei progetti di van sharing o furgone condiviso dedicati al trasporto delle merci in ambito urbano.



                                     

2. Funzionamento

In generale la diffusione dei servizi di auto condivisa è stata favorita dalla disponibilità di servizi in rete Internet e dalla successiva diffusione dei telefoni di tipo smartphone. I sistemi di auto condivisa utilizzano siti Internet e applicazioni per smartphone nella fase di iscrizione al servizio e successivamente per consentire allutente la gestione della fase di noleggio in totale autonomia. Tali modalità consentono lapertura e la chiusura del veicolo prenotato tramite un controllo a distanza in rete; mentre la chiave di avviamento è sempre conservata allinterno del veicolo.

                                     

2.1. Funzionamento Auto condivisa andata e ritorno

È un servizio caratterizzato dalla presenza di postazioni fisse, dislocate nei pressi di importanti nodi della mobilità urbana e nei quartieri, a distanze regolari. Nelle postazioni fisse sono presenti uno o più veicoli. La flotta di un servizio rountrip può essere utilmente differenziata, in modo da offrire allutenza veicoli destinati ad usi diversi.

Al momento del noleggio, lutente verifica la presenza del tipo di veicolo preferito nei parcheggi più vicini, e lo prenota fissando da subito un periodo di utilizzo, tipicamente di una o più ore. Tale periodo potrà essere esteso successivamente come sarà anche possibile riconsegnare il veicolo in anticipo rispetto al tempo prenotato. Può essere prevista una carta elettronica che abiliti lapertura del veicolo. Il veicolo dovrà essere riconsegnato nello stesso parcheggio di partenza.

Il prezzo del noleggio è composto da un costo relativo al tempo sommato ad un costo chilometrico.

                                     

2.2. Funzionamento Auto condivisa a senso unico

Chi eroga un servizio di auto condivisa di tipo a senso unico gestisce una flotta di automobili dello stesso modello che vengono parcheggiate dagli utenti allinterno di unarea prestabilita.

Lutente iscritto al servizio prenota lauto più vicina, individuata su mappa via Internet o via app per smartphone, la utilizza per il tempo necessario allo spostamento e quindi porta a termine il noleggio parcheggiando il veicolo allinterno dellarea di utilizzo stabilita dal gestore. Unulteriore opzione può essere quella della sosta. durante la quale il veicolo è fermo e chiuso pur mantenendo attiva la prenotazione ad un costo inferiore.

                                     

3. Storia

Lidea di condividere veicoli e manutenzione degli stessi risale almeno al secondo dopoguerra. È del 1948 la prima organizzazione di auto in condivisione documentata, la Selbstfahrergemeinschaft, servizio di auto condivise di una cooperativa abitativa di Zurigo, ma non si conoscono sviluppi successivi di quella esperienza.

I primi anni 70 vedono lo sviluppo di alcuni progetti di auto condivisa. Il sistema ProcoTip in Francia, che utilizzava vetture attivate da un sistema a gettoni, durò solo due anni.

Un progetto molto più ambizioso chiamato Witkar fu lanciato nel 1974 ad Amsterdam dal fondatore del movimento delle biciclette bianche, Luud Schimmelpennink. Un progetto sofisticato basato su piccoli veicoli elettrici, controlli elettronici per le prenotazioni e la riconsegna, e piani per un gran numero di stazioni che coprono tutta la città. Il progetto durò fino al 1988. Nel luglio 1977, il primo esperimento ufficiale britannico in carsharing iniziò a Suffolk. Un ufficio a Ipswich forniva il servizio Share-a-Car per classificare gli automobilisti interessati a condividere viaggi in auto.

Gli anni 80 e la prima metà degli anni 90 sono stati un periodo di maturazione, con una continua lenta crescita principalmente di piccoli sistemi senza scopo di lucro, molti in Svizzera e in Germania ma anche su scala minore in Canada, Paesi Bassi, Svezia e Stati Uniti.

Lo sviluppo dei sistemi di comunicazione in rete Internet rappresenta il momento di svolta per i servizi di auto condivisa. Zipcar, Flexcar acquistato da Zipcar nel 2007 e City Car Club sono stati tutti iniziati nel 2000. Numerose compagnie internazionali di autonoleggio hanno lanciato i propri servizi di auto condivisa a partire dal 2008. A partire dal 2010, sono stati introdotti diversi sistemi di mobilità peer-to-peer. Il Carsharing si è diffuso anche nei paesi in via di sviluppo, poiché la densità di popolazione è spesso determinante per il successo dellauto condivisa le nazioni in via di sviluppo hanno spesso popolazioni urbane ad alta densità.



                                     

3.1. Storia Lauto condivisa in Italia

È del settembre 2001 il primo tentativo di auto condivisa, avviato a Milano dalla organizzazione ambientalista Legambiente. Milano Car Sharing era un servizio riservato agli iscritti dellorganizzazione e assai ridotto a causa della scarsità di risorse. Nel dicembre 2006 la società Car Sharing Italia Srl aderirà al circuito nazionale di ICS. Sempre nel 2001, promosso del Ministero dellAmbiente, parte anche il programma Iniziativa Car Sharing ICS, che non gestirà direttamente servizi di noleggio, ma più in generale avrà lo scopo di promuove il sistema di condivisione, garantire lomogeneità delle apparecchiature e linteroperabilità dei servizi. Il servizio promosso da ICS è del tipo roundtrip, gestito dagli enti locali. Ogni abbonato al servizio in una delle città aderenti al circuito può anche usare i servizi delle altre città del circuito. I servizi aderenti al circuito unico nazionale contano complessivamente, al giugno 2014, circa 21.000 utenti, 597 auto e 393 parcheggi, per una media di circa 35 utenti per ogni auto.

Aderiscono al servizio le seguenti città: Bologna dal 18 agosto 2002, Brescia, Firenze dallaprile 2005, Genova dal luglio 2004, Savona, Milano, Padova, Palermo dal marzo 2009, Parma, Roma dal marzo 2005, Torino, Venezia dallagosto 2002; inoltre, le province di Bologna, Milano, Napoli e Rimini.

Negli anni successivi diversi operatori privati iniziano ad offrire servizi di auto condivisa di tipo a senso unico. Oltre a veicoli tradizionale con motore a benzina, sono presenti veicoli elettrici e motorini.

                                     

4. Il modello di costi

Quando si possiede unauto privata, gran parte dei costi relativi sono tendenzialmente indipendenti dallutilizzo che se ne fa: acquisto, manutenzione, assicurazione, tasse. Chi possiede unauto tende spesso a percepire solo i costi vivi o al massimo quelli relativi allusura gomme, freni ecc., visto che i costi fissi non possono essere evitati. Questo porta a sottovalutare il costo dellutilizzo dellauto, e quindi ad utilizzarla più di quanto sia opportuno anche dal punto di vista del proprio bilancio individuale o familiare o aziendale.

Il possesso di unautomobile implica, inoltre, il costo di acquisto e la svalutazione al momento della eventuale vendita, oltre agli ovvi rischi di furto o danneggiamento.

Lauto condivisa rende invece i costi relativi alluso dellauto prevalentemente dipendenti dallutilizzo, distribuendo invece i costi fissi tra più persone in modo da abbattere significativamente la quota di costo fisso sostenuto da ogni utente. In tal modo si percepisce il vero costo dellauto ogni volta che si deve decidere di usarla. Di conseguenza, usare unauto in condivisione invece che una di proprietà tende a ridurre lutilizzo che se ne fa.

                                     

5. Motivazioni e utilità

Un servizio di auto condivisa è conveniente in particolare in aree urbane densamente popolate, dove:

  • il possesso di unauto scarsamente utilizzata ha costi elevati, soprattutto se rapportati alla percorrenza.
  • la densità della popolazione consente di coprire un numeroso bacino di utenza con ciascun parcheggio, mantenendo modesta la distanza tra il parcheggio e labitazione degli utenti.
  • è possibile soddisfare gran parte delle proprie esigenze di mobilità usando il trasporto pubblico o la mobilità non motorizzata;
                                     

6. Profilo di utenza

Un servizio di auto in condivisione è conveniente per chi usa lauto solo sporadicamente indicativamente, se si percorrono meno di 10.000 km/anno. Le famiglie che posseggono una o più auto, e in casi sporadici necessitano di usarne unaltra, possono combinare il possesso di un numero inferiore di auto con laccesso ad un servizio di auto condivisa quando necessario. Inoltre, tale servizio risulta appetibile a chi vuole essere sgravato dalla gestione delle incombenze relative allauto e a chi desidera scegliere di volta in volta tra diversi tipi di veicoli ;

                                     

7. Vantaggi per la collettività

  • impatto ambientale: si godranno dei più recenti progressi tecnologici in termini di emissioni e consumi;
  • rotazione rapida del materiale: le automobili in condivisione vengono utilizzate intensivamente, e quindi tendono a essere rinnovate con frequenza superiore rispetto alle automobili private che vanno a sostituire. Gli utenti guideranno quindi auto più recenti di quelle di cui sarebbero stati proprietari in assenza del servizio, con diversi vantaggi
  • maggiore sicurezza stradale: le auto più recenti sono tendenzialmente tecnologicamente più sicure;
  • riduzione del numero di automobili parcheggiate su strada e di conseguenza maggiore disponibilità di parcheggi;
  • le automobili verranno dismesse per usura e non per invecchiamento, e quindi ciascuna potrà sviluppare un chilometraggio maggiore.
  • Le auto private in circolazione portano spesso il solo guidatore e sono utilizzate per brevi periodi nella giornata; lauto condivisa consente un uso più intenso del singolo veicolo.


                                     

8. Agevolazioni per gli utenti

Visto il notevole beneficio che una comunità urbana ottiene con tale servizio, i Comuni di concerto con le aziende di trasporto pubblico locale tendono in genere a favorirne luso, con importanti agevolazioni quali, ad esempio:

  • luso delle corsie preferenziali e laccesso gratuito alle ZTL;
  • la possibilità di circolare anche in periodi di limitazione del traffico es. targhe alterne, blocchi della circolazione per superamento delle soglie inquinanti ecc.
  • la sosta gratuita in centro, nei parcheggi a pagamento e talvolta anche in quelli riservati ai residenti;
                                     

9. Limitazioni e vincoli

Luso di unauto condivisa con estranei comporta anche alcune limitazioni rispetto alluso che molti fanno dellauto privata:

  • Condivisione del mezzo con altri utilizzatori: lauto in condivisione non può essere usata come estensione del proprio spazio privato, deve essere lasciata ogni volta ragionevolmente pulita e non è possibile personalizzarla, né tenervi stabilmente oggetti che si ritengono utili.
  • Eventualità di non trovare disponibilità per il tipo dautomezzo nelle vicinanze.
                                     

10. La variante per gli spostamenti delle merci: il van sharing o furgone condiviso

Il van sharing o furgone condiviso è una metodologia di distribuzione delle merci in ambito urbano basata sulla condivisione di una flotta di veicoli da parte di più operatori analogamente al sistema di auto condivisa, dedicato alla mobilità delle persone. Numerosi sono i benefici le economie realizzabili implementando un servizio di furgone condiviso.

Tra le più interessanti esperienze in Italia, si citano:

  • Bologna: il Progetto VanSharing sarà costituito da una piattaforma digitale e da 30 mezzi a basso impatto che potranno utilizzare apposite aree dedicate per il carico delle merci;
  • Torino: come nel caso dellauto condivisa, gli operatori avranno diverse agevolazioni a livello di accessibilità al centro della città. Potranno inoltre usare i veicoli del servizio di auto condivisa di Torino a tariffe analoghe.
                                     
  • responsabile della finanza aziendale. Ecco come Uber, ride hailing e car sharing stanno muovendo i big dell auto, in ilsole24ore.it, 29 gennaio 2018.
  • non ne sono in possesso cercano sempre di condividere la propria auto car - sharing inoltre è previsto un progetto per l utilizzo di veicoli elettrici utilizzati
  • commerciale La Piazza vi è una delle aree di sosta attrezzate del car sharing del Comune di Venezia. Qui, previo abbonamento al servizio, gestito da
  • servizi di car sharing come GuidaMi oggi GirACI Quello di ACI in precedenza gestito da ATM non è tuttavia l unico servizio di car sharing in totale
  • multi - monitor e i nuovi servizi di mobilità sostenibile quali il bike sharing il car sharing il coworking. L espressione piazza telematica è stata utilizzata
  • la creazione di nuove piste ciclabili, l utilizzo del meccanismo del car sharing per ridurre il numero di auto presenti in città, l edificazione di parcheggi
  • condizionatori d aria costruendo case passive incentivando il car sharing e il car pooling rilocalizzando le filiere produttive preferendo i trasporti
  • il programma 10.000 tetti fotovoltaici ed avviando il servizio del car sharing ICS in Italia. Dal 2003 è direttore scientifico del Kyoto Club e della
  • linee di autobus, un punto di prelievo restituzione di bike sharing ed uno di car sharing Sono allo studio importanti trasformazioni urbanistiche che

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...