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ⓘ Christian Lassen




Christian Lassen
                                     

ⓘ Christian Lassen

Studiò dapprima nellUniversità di Oslo per proseguire la propria preparazione in Germania, nellUniversità di Heidelberg e in quella di Bonn. Qui Lassen acquisì unottima conoscenza del Sanscrito. Trascorse poi tre anni di studio a Parigi e Londra, dedicandosi in particolar modo alla codicologia e allo studio dei manoscritti, fondamentali per le sue successive ricerche, specialmente sul dramma e la filosofia in Hindi. Durante questo periodo pubblicò, assieme a Eugène Burnouf, il suo primo lavoro: Essai sur le Pâli Parigi, 1826.

Al suo ritorno a Bonn studiò Lingua araba e prese un Ph.D. con una dissertazione sulle notizie di carattere geografico arabe relative al Punjab. Subito dopo fu accolto come Libero docente Privatdozent nellUniversità e nel 1830 fu nominato Professore straordinario. Nel 1840 divenne Professore ordinario di "Lingue e culture indiane antiche dellIndia". Malgrado unofferta di trasferirsi a insegnare nellUniversità di Copenaghen nel 1841, Lassen rimase fedele allUniversità che laveva accolto per tutta la vita.

Morì quasi completamente cieco a Bonn.

                                     

1. Opere

Nel 1829-1831, con August Wilhelm von Schlegel, compilò unedizione critica annotata dell Hitopadeśa. La comparsa di tale edizione, segnò linizio dello studio critico delle letterature sanscrite. Allo stesso tempo, Lassen collaborò con von Schlegel nelledizione e nella traduzione dei primi due canti dellopera epica Rāmāyana 1829-1838. Nel 1832 dette alle stampe il testo del primo atto del dramma di Bhavabhuti, il Mālatīmādhava, e unedizione completa, con traslitterazione in caratteri latini, del Sānkhya-kārikā. Nel 1837 fece seguire ledizione e traduzione del dramma lirico di Jayadeva, il Gītagovinda, le sue Institutiones linguae Pracriticae.

La sua Anthologia Sanscritica, che apparve lanno successivo, conteneva numerosi testi inediti fino ad allora e furono assai utili per stimolare lo studio del Sanscrito nelle università tedesche. Nel 1846 Lassen dette alle stampe unedizione aggiornata del testo e delle traduzioni di Schlegel del "Bhagavad Gita".

Al pari dello studio delle lingue indiane, Lassen fu un pioniere scientifico in altri campi dellindagine filologica. Nel suo Beiträge zur Deutung der Eugubinischen Tafeln 1833 spianò la via per uninterpretazione corretta delle iscrizioni eugubine; e con la Zeitschrift für die Kunde des Morgenlandes 7 voll., 1837-1850 egli avviò e approfondì ampiamente profili grammaticali del Baluchi e di quella Brahui, oltre a un suo saggio riguardante le iscrizioni licie.

Subito dopo la comparsa del Commentaire sur le Yaçna, lun des livres liturgiques des Parses di Eugène Burnouf 1833, Lassen si concentrò anche sulla Lingua avestica e, in genere, sugli studi iranistici. Nei Die altpersischen Keilinschriften von Persepolis 1836 per primo rese noto il carattere autentico della Lingua persiana antica attraverso le sue iscrizioni cuneiformi, anticipando con ciò di un mese la Mémoire sur les inscriptions cunéiformes di Burnouf sul medesimo soggetto, mentre la famosa "Memoir" di Henry Creswicke Rawlinson sulle iscrizioni di Bisotun, redatta in Persia, in modo indipendente dalle ricerche europee contemporanee, allincirca nello stesso periodo, non pervenne alla Royal Asiatic Society se non tre anni più tardi.

In seguito Lassen pubblicò, nel sesto volume della sua Rivista 1845, una raccolta di tutte le iscrizioni cuneiformi in antico persiano conosciute a quellepoca. Fu anche il primo studioso in Europa che si segnalò con successo con la sua decifrazione delle monete recentemente scoperte della Bactria, che gli fornirono gli elementi per la sua Zur Geschichte der griechischen und indoskythsschen Könige in Bakterien, Kabul, und Indien 1838.

Aveva in animo di dar vita a unedizione critica del Vendidad ma, dopo aver pubblicato i primi cinque fargard Capitolo o sezioni dellAvestā 1852, capì che tutte le sue energie sarebbero state necessarie per la buona riuscita della grande impresa della sua vita: l Indische Altertumskund. Questo lavoro, completato in quattro volumi, pubblicati rispettivamente nel 1847 2ª ed., 1867, 1849 2ª ed., 1874, 1858 e 1861, costituisce uno dei più notevoli monumenti intellettuali e di studio critico altamente specialistico dellindologia, in cui Lassen raccolse tutto ciò che era contenuto nelle fonti nazionali e straniere, relative allo sviluppo politico, sociale e intellettuale dellIndia.