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ⓘ Kiki KaiKai




Kiki KaiKai
                                     

ⓘ Kiki KaiKai

Kiki KaiKai è un videogioco sparatutto sviluppato e pubblicato dalla Taito Corporation nel 1986.

Ambientato nel Giappone feudale, vede il giocatore vestire i panni di una miko, chiamata Sayo-chan, che deve usare le sue pergamene ofuda e la sua bacchetta gohei per sconfiggere orde di spiriti rinnegati e mostri della mitologia giapponese. Lopera ebbe un certo successo di pubblico, generando tre seguiti Pocky & Rocky, Pocky & Rocky 2 e Pocky & Rocky with Becky e venendo portata, nel corso degli anni, su diverse console come il Famicom Disk System, il Wii e la PlayStation 4, ma la critica non laccolse in maniera positiva, sebbene col passare del tempo la rivalutò, giudicando in particolare inediti e innovativi certi suoi elementi, quali lambientazione le modalità di gioco, che mescolano il folclore e la mitologia con un sistema e dei motivi tipicamente fantascientifici.

                                     

1. Trama

Il videogioco segue lavventura di Sayo-chan 小夜ちゃん?, una zelante miko di uno sperduto tempio shintoista del Giappone feudale. Una notte, mentre alimenta con il ventaglio un fuoco cerimoniale, viene visitata dalle Sette Divinità della Fortuna o Shichifukujin, invocate per ricevere aiuto e benefici nella vita quotidiana, che la mettono in guardia da un grande e imminente pericolo. Immediatamente però vengono catturate da unorda di yōkai, che li portano sulle cime di una lontana catena montuosa. La ragazzina, determinata ad aiutare le divinità, affronta un lungo e pericoloso viaggio attraverso la campagna. Sulla sua strada incontrerà orde di demoni e spiriti che tenteranno di fermarla: sono le creature mitiche della tradizione nipponica, come i rokurokubi ろくろ首?, mostruose donne dal collo allungabile, i puka プカプカ?, piccoli fantasmi erranti, gli tsukumogami 付喪神?, i chōchin-obake 提灯お化け?, a forma di lanterne e i karakasa 付喪神?, dalle fattezze di vecchi ombrelli, la creatura dell azukitogi 小豆とぎ?, il dio dei fulmini Raijin 雷神?, la volpe a nove code e un tanuki 狸? o タヌキ? di nome Manuke 間抜け?, comandati dal grande serpente Orochi 大蛇?, contro cui avverrà la battaglia finale.

                                     

2. Modalità di gioco

Kiki KaiKai si presenta come un classico gioco sparatutto con prospettiva dallalto, in cui il giocatore può muoversi in tutte le direzioni possibili. Questi viene costantemente braccato da orde di nemici, che può sconfiggere o con i cosiddetti talismani ofuda お札?, lanciati come proiettili in otto direzioni diverse oppure con il bastone purificatore gohei, anche definito Oharai bō お祓い棒?, che allontana i mostri più vicini. Entrambe le tecniche si potenziano qualora vengano raccolti degli speciali foglietti di carta che cadono dagli avversari una volta uccisi. In alternativa, si possono rinvenire degli oggetti nascosti, che fanno anche guadagnare dei punti, i quali, se accumulati in gran quantità, concedono una vita extra.

Sayo-chan muore non appena viene toccata o colpita dagli avversari e dovrà rifare il livello dallultimo checkpoint. Una volta esaurite tutte le vite a disposizione, appare però una schermata di "corrispondenza numerica" con un numero casuale di tre cifre in incrementi di base 50 100, 150, 200, 250 e così via. Se a questo corrisponde la parte finale del punteggio totale della partita, viene concessa al giocatore la possibilità di continuare da dove si era interrotto; altrimenti, il gioco finisce con il game over e si deve ricominciare tutto da capo. Alla fine di ogni schema tranne lultimo, che invece termina soltanto se vengono raccolte tutte le pergamene disseminate in un labirinto circolare pieno di mostri vi è un boss custode di una delle Sette Divinità della Fortuna, solitamente un essere molto grande e potente e dotato di attacchi speciali e pericolosi, che richiede più tempo per essere sconfitto. Tali modalità però variano a seconda delle versioni del videogioco: per esempio KiKi KaiKai: Dotō hen, a costo di una minore frequenza dei fotogrammi, presenta una diversa strategia, perché vi è un numero limitato di ofuda da lanciare e si può essere colpiti fino a quattro volte; il gioco inoltre non è diviso in livelli che si susseguono con ambientazioni diverse, ma si svolge in un unico percorso. Si aggiunge un secondo personaggio giocabile, Miki-chan 美紀ちゃん?, ispirato a Miki Itō, una idol di quel periodo: il secondo giocatore la controlla accompagnando Sayo-chan, mentre nella versione arcade è presente una modalità multigiocatore in cui i due partecipanti si alternano.

                                     

3. Sviluppo e pubblicazione

Kiki KaiKai venne realizzato nel 1986 dal game designer della Taito Hisaya Yabusaki, il quale si ispirò al folclore giapponese per realizzare lambientazione e allo sparatutto Commando edito nel 1985 dalla Capcom per le modalità di gioco. Nello stesso anno fu intervistato da Zek per la prima uscita della sua dōjinshi Video Game Chronicle ビデオゲームクロニクル Bideo Gēmu Kuronikuru?, intitolata per lappunto Videogame Chronicle 1 - Kiki KaiKai ビデオゲームクロニクル 1 奇々怪界?, raccontando che il suo staff andò a visitare un santuario delle Sette Divinità della Fortuna durante la lavorazione della versione arcade: una prima volta per la buona riuscita del lavoro e una seconda perché "la produzione era stata attaccata da un fenomeno misterioso".

Il gioco uscì il 18 settembre 1986. Da principio, il prodotto fu destinato solo alle sale giochi giapponesi, ma successivamente fu adattato anche per altre piattaforme di gioco, come console e personal computer, e incluso in raccolte distribuite anche al di fuori del Paese natio. Tuttavia, già nello stesso anno del suo lancio circolava in Occidente una copia bootleg non autorizzata intitolata Knight Boy.



                                     

4. Colonna sonora

La colonna sonora del gioco, ispirata alla musica tradizionale giapponese, fu composta da Hisayoshi Ogura anche noto come OGR, collaboratore di lunga data della Taito e fondatore del gruppo di musicisti Zuntata. Secondo uno dei membri, Hirokazu Koshio, Sayo no thema 小夜のテーマ Sayo no tēma?, lett. "Il tema di Sayo", il tema principale del gioco, crea unatmosfera inquietante.

La prima pubblicazione discografica fu allinterno di Taito Game Music ufficialmente scritto TAITO GAME MUSIC, anche trascritto in katakana come タイトー・ゲーム・ミュージック Taitō Gēmu Myūjikku?, il primo album musicale degli Zuntata: uscito il 25 gennaio 1987 sotto letichetta Alfa Records 28XA-110 in formato 33 giri, contiene infatti, come ottava traccia, un brano di tre minuti e trentasei secondi intitolato semplicemente Kiki KaiKai. Una nuova versione fu pubblicata il 6 marzo 2002 da Scitron Digital Contents in formato CD SCDC-00156, con i suoni divisi in sette tracce:

I brani furono poi inclusi nel secondo CD della raccolta Taito Retro Game Music Collection 3 - All Target Cluster タイトーレトロゲームミュージック コレクション3 オールターゲット クラスタ Taitō Retorogēmu Myūjikku Korekushon 3 Ōrutāgetto Kurasuta?, uscito per Team Entertainment il 26 ottobre 2011 KDSD-00457.00458, con una diversa divisione delle tracce:

Una terza antologia che include le musiche, in una versione registrata per loccasione dal gioco, è Taito Digital Sound Archives - Arcade - Vol.3 タイトー デジタルサウンドアーカイブス ~ARCADE~ Vol.3 Taitō Dijitaru Saundo Ākaibusu ~Arcade~ Vol. 3?, pubblicata sotto letichetta Wavemaster il 27 maggio 2015 WWCE-31363-4. La lista delle tracce è ancora leggermente diversa:

Fra la seconda e la terza raccolta fu inciso un CD di soli effetti sonori, Zuntata Sound Effects Collection Vol.1 - Credit-on hen, che presenta, tra gli altri, il suono che indica linserimento delle monete in Kiki KaiKai. Il CD, a tiratura limitata, fu venduto solo allevento Tōkyō Game Ongaku Show 東京ゲーム音楽ショー? lett. "Show della musica per videogiochi di Tokyo" del 22 febbraio 2015 e al Natsuge Museum ナツゲーミュージアム?, un museo dedicato al retrogaming a Chiyoda Tokyo, dal 2 ottobre dello stesso anno.

Il 22 giugno 2016 letichetta Zuntata Records pubblicò in solo formato digitale lalbum Kiki KaiKai Original Soundtrack 奇々怪界 オリジナルサウンドトラック Kiki KaiKai Orijinaru Saundotorakku?, con gli stessi pezzi contenuti in Taito Digital Sound Archives, a cui seguì il 21 luglio 2018 la colonna sonora della versione per PC Engine, con il titolo KiKi KaiKai PCE ver. Original Soundtrack 奇々怪界 PCE ver. オリジナルサウンドトラック Kiki KaiKai PCE ver. Orijinaru Saundotorakku?, disponibile anchesso solo per il download.

                                     

4.1. Colonna sonora Remix

Sayo no thema è stato remixato due volte: per la prima volta ad opera del compositore Hirokazu Koshio degli Zuntata e fu incluso come Sayo no thema - Trump Card Mix 小夜のテーマ -Trump Card MIX-? nel videogioco Daifugo Party del 2010 ; Koshio affermò di aver creato un arrangiamento pop del brano., per poi essere pubblicato il 27 giugno 2012 nella raccolta digitale Daifugo Party Original Soundtrack 大富豪パーティー オリジナルサウンドトラック Daifugo Pātī Orijinaru Saundotorakku? ; un secondo riarrangiamento, del compositore e DJ t+pazolite, intitolato Sayo no thema - Topazo no arenji 小夜のテーマ ~とぱぞのアレンジ~? lett. "Il tema di Sayo - Arrangiamento di Topazo", nella raccolta di remix Taito Game Music Remixs タイトーゲームミュージックリミックス Taitō Gēmu Myūjikku Rimikkusu?, uscita in formato digitale e CD il 9 novembre 2016 per letichetta Zuntata Records, e fu incluso nella lista dei brani giocabili di Groove Coaster 3EX: Dream Party グルーヴコースター 3EX ドリームパーティー Gurūvukōsutā 3 EX dorīmupātī? del 16 marzo 2017.

                                     

5. Portabilità

Vista la sua immediata popolarità in Giappone, KiKi KaiKai venne convertito per numerose altre console: già nel 1987 furono infatti pubblicate le versioni per MSX2 il 21 settembre, con alcuni piccoli aggiustamenti di gameplay, e per Famicom Disk System. Questultima, sviluppata dalla Bits Laboratory e pubblicata il 28 agosto 1987 solo per il mercato nipponico, venne rinominata KiKi KaiKai: Dotō hen 奇々怪界 怒濤編? lett. "Lo strano mondo dei mostri - Edizione delle onde impetuose" e fu la base di quella per il TurboGrafx-16/PC Engine, distribuita il 27 marzo 1990. Il vero salto verso le piattaforme portatili avvenne però il 12 giugno 2003, quando la Taito ne sviluppò unedizione con linguaggio di programmazione Java per i cellulari chiamata KiKi KaiKai: The Bizarre World 遊遊 奇々怪界? e pubblicizzata come "adorabile gioco dazione" che offre "unesotica atmosfera asiatica". Successivamente, il 14 maggio 2004, fu per la prima volta reso disponibile per i PC Windows in CD-ROM; dal 25 novembre la versione Windows fu scaricabile dal sito della casa produttrice con la concessione di EZWeb.

Il videogioco fu anche inserito in alcune antologie dei "classici Taito": la versione in giapponese è presente in Taito Memories - Jōkan タイトーメモリーズ 上巻 Taitō Memorīzu - Jōkan?, lett. "Ricordi di Taito - Volume 1", per PlayStation 2, pubblicato il 28 luglio 2005, e in Taito Memories Pocket タイトーメモリーズ ポケット Taitō Memorīzu Poketto?, per PSP, pubblicato il 5 gennaio 2006. È anche uno dei giochi integrati nel dispositivo Lets TV Play Classic - Taitō Nostalgia 2 Lets TVプレイCLASSIC タイトーノスタルジア2 Lets TV Purei CLASSIC - Taitō Nosutarujia 2?, prodotto da Bandai, il quarto a essere distribuito della serie Lets! TV Play Classic, dedicata ai prodotti Namco e Taito, uscito il 31 marzo 2006; in questa console è presente anche Kiki KaiKai Kackremboh 奇々怪界 覚蓮坊 Kiki KaiKai Kakurenbō?, ovvero una versione di Kiki KaiKai che ha per protagonista il monaco buddista Kackremboh di Bonze Adventure, del 1988. In inglese è stato invece incluso in Taito Legends 2, una raccolta distribuita per PlayStation 2, personal computer e Xbox nel 2006, e in Taito Legends Power-Up, per PSP, pubblicato nel 2007. In Giappone è stato portato infine su Wii l8 luglio 2008 nel servizio Virtual Console, Android il 2 febbraio 2012 e PlayStation 4 il 15 luglio 2016, questultima come parte della serie Arcade Archives アーケードアーカイブス Ākēdo Ākaibusu? prodotta da Hamster Co. e Nippon Ichi Software.



                                     

6. Accoglienza e influenza culturale

Come anticipato, KiKi KaiKai venne accolto in maniera abbastanza fredda dai critici, molti dei quali concordarono sul fatto che peccasse maggiormente sulla grafica, sebbene allepoca fosse la prima di quel tipo, e sulla formazione dei livelli, notando dei rallentamenti grafici legati alla quantità di sprite presenti nellarea di gioco e dei problemi di collisione, che potevano compromettere landamento della partita. GameSpot lo considerò come uno dei titoli meno brillanti della Taito e nettamente inferiore ai precedenti Bubble Bobble e Double Dragon. Kyle Knight di AllGame gli assegnò un voto di due stelle su cinque, criticando la grafica semplicistica, gli effetti sonori fastidiosi, la modalità di gioco debole, la rigiocabilità scarsa, gli schemi dei livelli monotoni e i controlli banali ma comunque reattivi, sebbene apprezzò lutilizzo originale dellimmaginario folkloristico nipponico e la colonna sonora. Anche Sandra Alter della rivista tedesca Aktueller Software Markt lo ritenne nel complesso buono, sottolineando che:

mg, sul numero di settembre 1990 del periodico Power Play, affermò che "È troppo semplicistico: I livelli successivi portano poca varietà."

Luca Dossena del periodico italiano Videogiochi fu invece più positivo nei suoi confronti, definendolo "un videogioco molto divertente e giocabile, molto adatto ai più giovani che abbiamo invidiosamente notato scoprire in un batter docchio i trucchi di questo non facile videogioco". Col tempo venne rivalutato, tanto da essere considerato a suo modo rivoluzionario nella scena videoludica mondiale, in quanto introdusse nuovi temi e soggetti, soprattutto per quanto riguarda la fusione tra unambientazione storica, con personaggi provenienti direttamente dalla tradizione mitologica, le funzionalità di gameplay come la prospettiva dallalto le raffiche di proiettili peculiari degli sparatutto fantascientifici. La possibilità che dà al giocatore di vagare per larea di gioco in totale libertà contribuì poi a rompere insieme al sopracitato Commando lo schema classico dei giochi del genere di quegli anni, che invece costringevano a seguire determinati percorsi.

Sayo-Chan stessa divenne uno dei personaggi più popolari della Taito. Fu premiata già nel 1987 dalla rivista nipponica Gamest come miglior personaggio di un videogioco secondo i propri lettori e comparve ricorrentemente nei titoli della Taito, soprattutto nella serie di Bubble Bobble: in Bubble Bobble II 1994 è non solo unaiutante che Bubblun può evocare, ma le è anche dedicato un intero livello, intitolato Kiki KaiKai e con Manuke come boss come già era successo nella versione per SEGA Mega Drive di Rainbow Island, in cui era stata inserita lisola Kiki-Kaikai world; invece in Bubble Memories: The Story of Bubble Bobble III 1996 è un bonus che presta soccorso al giocatore. Inoltre in Space Invaders 95: The Attack of Lunar Loonies o Akkanvader, una parodia colorata di Space Invaders sulla scia della serie Parodius del 1995, è il secondo pilota giocabile sebbene venga chiamata Miyo-chan. A sua volta è una dei protagonisti di ulteriori due videogiochi crossover della Taito: uno è Popn Pop del 1998, con co-protagonista Miko-chan di KiKi KaiKai: Dotō hen e contenente molti riferimenti al questultimo, mentre laltro è Daifugo Party 大富豪パーティー Daifūgō pātī? del 2010 per telefoni cellulari, in cui tra laltro una delle tracce della colonna sonora disponibile su iTunes dal 27 giugno 2012 è un remix del tema musicale di Kiki KaiKai intitolato Sayo no tēma - Trum Card Mix 小夜のテーマ -Trump Card MIX-?. Infine ispirò, così come alcuni dei nemici, la fisionomia di Reimu Hakurei e dei suoi avversari fantasma, una delle protagoniste della saga di Tōhō Project, per il PC-98.

                                     

7. Merchandising

Dalla distribuzione di Kiki KaiKai, vennero prodotti degli oggetti di merchandising, come libri e giocattoli: il 30 settembre 1987 la Tokuma Communications fece uscire con la versione del Famicom Disk System Kiki KaiKai: Dotō-hen - Kanzen kōryaku technic book 奇々怪界 怒涛編 完全攻略テクニックブック Kikikaikai: Dotō-hen - Kanzen kōryaku tekunikku bukku?, lett. "Lo strano mondo dei mostri - Edizione delle onde impetuose - Il libro della tecnica di cattura perfetta", un manuale strategico di gioco ad opera della "commissione editoriale Workhouse" ワークハウス 企画編集 Wākuhausu Kikaku Henshū?, mentre il 1º aprile 2010 la Harvest Publishing pubblicò Kiki KaiKai: Kitsune no sato-iri 奇々怪界 ~狐の里入り~? lett. "Lo strano mondo dei mostri - La volpe torna a casa", un romanzo scritto da Yasuki Fujihara e supervisionato dalla Taito, con illustrazioni di Yayoi Hizuki, Kumi Na nb a, Harukaze Namikai e Mirai Fuyushiki. Lazienda dolciaria Kabaya distribuì nel 1986 nella regione del Kansai Kabaya Kiki KaiKai カバヤ 奇々怪界?, una confezione contenente otto giochi da tavolo con palline e caramelle Muscat dal costo di 100 yen; un anno dopo invece la casa di produzione videoludica realizzò lOharai miko-chan bō お祓い巫女ちゃん棒? lett. "Il bastone purificatore della miko ", una riproduzione in plastica da 980 yen di Sayo-chan alla quale è fissato un bastone con un grilletto, che, se premuto, fa sia oscillare a destra e a sinistra la bacchetta gohei, che lei tiene in mano, sia far ruotare un cilindro posto nellimpugnatura su cui sono scritti sei biglietti della fortuna, e Enman katei-teki shimen-jō yūgi-ban - Kiki KaiKai 円満家庭的紙面上遊戯盤 奇々怪界? lett. "Kiki KaiKai - Il tavolo da gioco per le famiglie felici", un gioco da tavolo con un costo di 1800 yen per quattro giocatori, il cui scopo è guadagnare più punti degli avversari sconfiggendo yōkai, raccogliendo armi e oggetti e affrontando grandi mostri e vincere una delle Sette Divinità della Fortuna.

La idol Miki Itō registrò e pubblicò per CBS Sony nel 1987 Aishū pucelle 哀愁ピュセル Aishū pyuseru?, lett. "La pulzella del dolore", un singolo usato nello spot pubblicitario di KiKi KaiKai: Dotō hen. Fu inoltre accompagnato, sul lato B del 45 giri, da Sayo Carnival 小夜(リトルナイト)カーニバル Sayo ritorunaito kānibaru?), una versione ri-arrangiata da Haruhiko Tsuda del tema dapertura del videogioco scritto da Hisayoshi Ogura.

                                     

8. Seguiti

Kiki KaiKai, a dispetto dellaccoglienza non entusiasmante della critica, divenne il primo capitolo di una vera e propria saga, formata da sequel e reboot. Nel 1992, dopo un lungo periodo di riedizioni per le diverse piattaforme di gioco, la Natsume pubblicò infatti il seguito KiKi KaiKai: Nazo no Kuro Manto 奇々怪界~謎の黒マント?, meglio noto in Occidente come Pocky & Rocky in quanto con questo titolo era stato esportato negli Stati Uniti. Insieme ai successivi Pocky & Rocky 2 distribuito nel 1994 e Pocky & Rocky with Becky sviluppato dalla Altron nel 2001, venne giudicato qualitativamente superiore alloriginale.

Nel 2006 venne annunciata luscita di un altro sequel per PlayStation 2, intitolato Kiki KaiKai 2, e che doveva essere distribuito quellanno dalla Starfish Entertainment. Tuttavia la produzione venne interrotta e il gioco cancellato, probabilmente per problemi legati allutilizzo del marchio, di proprietà della Square Enix che nel 2005 aveva acquistato la Taito. Nel 2007, esso venne comunque completato dallazienda e presentato come Kiki Kai World, salvo poi cambiargli il titolo alla sua pubblicazione in Heavenly Guardian.