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ⓘ Arcidiocesi di Eger




Arcidiocesi di Eger
                                     

ⓘ Arcidiocesi di Eger

L arcidiocesi di Eger, o in italiano arcidiocesi di Agria, è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Ungheria. Nel 2016 contava 692.000 battezzati su 1.264.000 abitanti. È retta dallarcivescovo Csaba Ternyák.

                                     

1. Territorio

La diocesi comprende per intero la provincia di Borsod-Abaúj-Zemplén, la quasi totalità della provincia di Heves e la parte centro-settentrionale della provincia di Jász-Nagykun-Szolnok.

Sede arcivescovile è la città di Eger, dove si trova la cattedrale di San Giovanni apostolo ed evangelista Szent János apostol és evangélista. A Sárospatak si trova la basilica minore di San Giovanni Battista.

Il territorio si estende su 11.500 km² ed è suddiviso in 310 parrocchie.

La provincia ecclesiastica di Eger, istituita nel 1804, comprende due suffraganee, le diocesi di Debrecen-Nyíregyháza e di Vác.

                                     

2. Storia

La diocesi fu eretta nel 1004, dopo la conversione degli ungheresi al cristianesimo, e fu sottoposta alla metropolia di Strigonio. Lopera di evangelizzazione continuò nei decenni successivi con lannuncio del vangelo ai popoli ancora pagani dei Cumani e dei Peceneghi, che si erano installati nel vasto territorio della diocesi. Lopera di costruzione delle strutture diocesane fu messa a dura prova dallinvasione dei Mongoli nel 1241-42; tutto venne distrutto, compresa lantica cattedrale, che era stata costruita presso il castello di Eger e dedicata a san Giovanni apostolo ed evangelista.

Un altro momento di difficoltà fu vissuto dalla diocesi nella prima parte del XV secolo, quando il nord dellUngheria subì le incursioni degli Ussiti cechi; la città episcopale fu incendiata nel 1442 e la maggior parte della sua popolazione massacrata. Un altro incendio devastante colpì Eger nel 1544.

Uno dei vescovi più celebri fu Ippolito dEste che, eletto fanciullo arcivescovo di Strigonio, preferì optare per un trasferimento alla diocesi di Eger che non comportava lobbligo di residenza, per poter tornare in Italia. Successivamente il cardinale Ippolito, per non perdere le rendite della sua diocesi ungherese, si decise a trasferirsi a Eger con tutta la sua piccola corte, ma Ludovico Ariosto si rifiutò di seguire il suo signore.

Nel 1566, in seguito alla conquista dei Turchi, la sede vescovile e il capitolo furono trasferiti a Košice, dove fungeva da cattedrale la chiesa di SantElisabetta. Inizia in questo momento un periodo di decadenza del cattolicesimo e una grave crisi per la diocesi, causata anche delle numerose guerre combattute sul suo territorio, cosa che favorì lintroduzione del protestantesimo. Solo con il XVII secolo inizia lopera di restaurazione del cattolicesimo, grazie soprattutto allopera del vescovo Imre Lósy 1633-1637, che convocò un sinodo diocesano nel 1635; durante lepiscopato di György Jakosics 1645-1648 si ebbe lunione con i ruteni presenti nel territorio diocesano; il vescovo Benedek Kisdy 1652-1660 istituì ununiversità a Košice con le facoltà di filosofia e teologia, che funzionava anche come seminario diocesano.

Fino alledizione del Messale post-tridentino di San Pio V era in uso il rito proprio dellarcidiocesi di Strigonio, il cui Messale, che trae origine da un Sacramentario della fine del XII secolo, fu stampato nel 1484. Le rubriche liturgiche erano raccolti nell Ordinarius Strigoniensis che ebbe otto edizioni fra il 1493 e il 1520. Gli stessi libri liturgici erano utilizzati anche nelle diocesi suffraganee. Dopo il Concilio di Trento, il Messale strigoniense rimase in uso fino al sinodo del 1629, in cui fu votato allunanimità laccoglimento del Messale Romano di Pio V, con laggiunta però delle feste dei santi del Regno dUngheria, due delle quali furono inserite anche nel calendario romano generale: santo Stefano dUngheria e santAdalberto. Larcidiocesi di Eger, adotterà il Rituale Agriense, stampato per la prima volta a Košice nel 1666 e sostanzialmente simile al Rituale Strigoniense del 1625. Alcune differenziazioni saranno introdotte con ledizione del 1702. Lultima edizione fu stampata nel 1898.

Nel 1687 Eger fu riconquistata e nel 1695 ridivenne sede vescovile e fu ripristinato il culto cattolico nelle chiese che erano state trasformate in moschee. Nel 1705 per ovviare ad una grave scarsità di sacerdoti fu istituito il seminario di Eger. Lopera di ricostruzione morale e religiosa della diocesi continuò per tutto il Settecento.

Il 9 agosto 1804 la diocesi fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con la bolla Super universas di papa Pio VII. Contestualmente il suo vasto territorio fu suddiviso con la creazione di due nuove diocesi, Košice e Satu Mare, che divennero suffraganee di Eger assieme alle già esistenti diocesi di Rožňava e di Spiš.

Secondo gli annuari cattolici, dellinizio del 900 nellarcidiocesi cerano 633.804 cattolici latini; 81.217 cattolici di rito bizantino prima denominata Chiesa uniate, e 503.407 altri cristiani parte greco-ortodossi, parte protestanti delle diverse denominazioni. La comunità ebraica era fiorente. Le parrocchie erano 200, con 342 membri del clero secolare e 51 religiosi. La lingua volgare usata vede a fianco dellungherese predominante, anche il tedesco, il croato, lo slovacco ed anche larmeno.

Durante il periodo comunista 1949-1989, furono limitate le libertà religiose, confiscati i beni ecclesiastici ad eccezione delle chiese, chiuse le scuole cattoliche, soppressi gli ordini religiosi: è il difficile e duro periodo della "Chiesa del silenzio".

Nel 1982 furono annessi alla diocesi i territori delle amministrazioni apostoliche per le porzioni ungheresi delle diocesi di Rožňava, di Košice e di Satu Mare, che erano state erette il 2 settembre 1937.

Il 31 maggio 1993 larcidiocesi ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dellerezione della diocesi di Debrecen-Nyíregyháza e altre porzioni di territorio furono cedute alle diocesi di Vác e di Seghedino-Csanád, assumendo così lattuale fisionomia territoriale. Contestualmente allarcidiocesi di Eger, che dal 1937 era rimasta priva di suffraganee rimaste oltreconfine in Cecoslovacchia e Romania, furono assoggettate le diocesi di Debrecen-Nyíregyháza e di Vác.

                                     

3. Cronotassi dei vescovi

  • Miklós Dörögdi † 17 settembre 1330 - dopo il 1359
  • Csanád Telegdi † 1322 - 17 settembre 1330 nominato arcivescovo di Strigonio
  • András I † 1132 -?
  • Katapán II † 1198 - circa 1216 deceduto
  • Martyrius † 1143 - 1151 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Mihály Széchényi † 28 novembre 1362 - 5 luglio 1377 deceduto
  • Orbán Doczy von Nagylúcse † 27 aprile 1487 - 1491 deceduto
  • Gabriele Rangone, O.F.M. † 24 aprile 1475 - 27 settembre 1486 deceduto
  • Bonifacius † prima del 1019 - 1037?
  • Rodrigo de Borja † 1491 - 11 agosto 1492 eletto papa con il nome di Alessandro VI amministratore apostolico
  • János Kanizsai † 27 agosto 1384 - 25 ottobre 1387 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Lőrinc † 1104 - circa 1105 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Ascanio Sforza † 31 agosto 1492 - giugno 1497 dimesso amministratore apostolico
  • Lukács Bánffi † 1151 - 1161 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Miklós † 1169 - 1181 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Katapán I † menzionato nel 1009
  • Kilit † 1114 - 1131
  • Tamás Ludany, O.Cist. † 23 marzo 1400 - 1410
  • Sarna † circa 1161 - 1166
  • Stibor Stiborici † 13 agosto 1410 - 1421
  • Péter Rozgonyi † 23 maggio 1425 - 1438 deceduto
  • San Bőd Buldus † 1037 - 24 settembre 1047 deceduto
  • Kilit Bél † 1225 - 1242
  • Márton II † 1307 -?
  • Simon Rozgonyi † 15 febbraio 1440 - 10 novembre 1444 deceduto
  • Bestrius † 1135 -?
  • Dénes Szécsi † 5 giugno 1439 - 15 febbraio 1440 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Volferius † 1111 - 1113
  • Imre Czudar † 2 ottobre 1377 - 1384
  • Chamma † 1166 -?
  • László Héderváry † 1447 - 1467 deceduto
  • András II † 1275 - 1304 deceduto
  • Péter II † 1181 - 1195
  • Lampert Hont-Pázmány † 1243 - 1275 deceduto
  • Procopius † 1102 -?
  • Johann Beckenschlager † 13 giugno 1467 - 15 marzo 1474 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Tamás † 1217 -?
  • István Czikó † 2 ottobre 1377 - 1400
  • Péter I † 1048 - circa 1096 deceduto
  • Tamás Ludany, O.Cist. † 1421 - 1424 per la seconda volta
  • Márton I † 1106 - 1111
  • Tamás Bakócz † 9 giugno 1497 - 20 dicembre 1497 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Ippolito dEste † 20 dicembre 1497 - 3 settembre 1520 deceduto amministratore apostolico
  • László Szalkay † 18 giugno 1523 - 6 maggio 1524 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Tamás Zalaházi † 3 febbraio 1529 - 1537 deceduto
  • Francesco Frangipane, O.F.M. † 30 maggio 1539 - 1543 deceduto
  • Pál Várdai † 1526 - 1526 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Sede vacante 1543-1550
  • Giulio de Medici † 12 settembre 1520 - 18 giugno 1523 dimesso, poi eletto papa con il nome di Clemente VII
  • Sede vacante 1555-1560
  • Ferenc Ujlaky † 3 agosto 1554 - 1º febbraio 1555 deceduto
  • Miklós Oláh † 4 luglio 1550 - 3 agosto 1554 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Sede vacante 1570-1573
  • Antal Verancsics † 17 luglio 1560 - 27 settembre 1570 nominato arcivescovo di Strigonio
  • Sede vacante 1586-1600
  • István Radeczy de Zemche † 15 maggio 1573 - febbraio 1586 deceduto
  • János Cserödy † 17 giugno 1596 - 5 agosto 1597 deceduto non confermato
  • Demeter Napragy † 1594 - 1596 non confermato
  • Sede vacante 1607-1631
  • István Szuhay † 23 ottobre 1600 - 5 ottobre 1607 nominato arcivescovo di Kalocsa
  • János Erdödy † 1616 - 1625 deceduto non confermato
  • Johannes Pyber de Gyerkény † 7 aprile 1631 - ottobre 1633 deceduto
  • Imre Lósy † 1633 - 16 novembre 1637 nominato arcivescovo di Strigonio
  • György Lippay Zombori † 1º maggio 1637 - 18 novembre 1642 nominato arcivescovo di Strigonio non confermato
  • Sede vacante 1637-1645
  • György Szelepcsényi † 8 dicembre 1647 -? non confermato
  • György Jakosics † 18 settembre 1645 - 21 settembre 1648 deceduto
  • Sede vacante 1648-1652
  • Sede vacante 1660-1667
  • Benedek Kisdy † 8 aprile 1652 - giugno 1660 deceduto
  • Ferenc Szegedy † 21 marzo 1672 - 1675 deceduto
  • Tamás Erdődy Pálffy † 12 dicembre 1667 - 14 dicembre 1671 nominato vescovo di Nitra
  • György Bársony de Lovas-Berény † circa 1675 - 18 gennaio 1678 deceduto non confermato
  • György Fenessy † 12 maggio 1687 - 4 marzo 1699 deceduto
  • Nándor Erdődy Pállfy † 5 settembre 1678 - 31 ottobre 1680 deceduto
  • Sede vacante 1699-1702
  • Péter Korompay † 20 aprile 1682 - 24 novembre 1687 nominato vescovo di Nitra
  • Károly Esterházy † 19 aprile 1762 - 4 marzo 1799 deceduto
  • Ferenc Barkóczy † 10 maggio 1745 - 13 luglio 1761 nominato arcivescovo di Strigonio
  • István Telekesy † 31 luglio 1702 - 3 marzo 1715 deceduto
  • Gábor Antal Erdődy † 3 marzo 1715 succeduto - 26 settembre 1744 deceduto
  • Sede vacante 1799-1804
  • István Fischer de Nagy † 18 settembre 1807 - 4 luglio 1822 deceduto
  • Ferenc Fuchs † 20 agosto 1804 - 27 giugno 1807 deceduto
  • Sede vacante 1822-1827
  • Sede vacante 1847-1850
  • Ján Krstitel Ladislav Pyrker, O.Cist. † 9 aprile 1827 - 2 dicembre 1847 deceduto
  • Gyula Czapik † 7 maggio 1943 - 25 aprile 1956 deceduto
  • Vojtech Bartakovič † 30 settembre 1850 - 30 maggio 1873 deceduto
  • József Samassa † 25 luglio 1873 - 20 agosto 1912 deceduto
  • Sede vacante 1956-1969
  • Ľudovít Szmrecsányi † 20 agosto 1912 succeduto - 28 gennaio 1943 deceduto
  • József Bánk †
  • István Seregély † 5 giugno 1987 - 15 marzo 2007 ritirato
  • Csaba Ternyák, dal 15 marzo 2007
  • László Kádár, O.Cist. † 2 marzo 1978 - 20 dicembre 1986 deceduto
  • Pál Brezanóczy † 10 gennaio 1969 - 11 febbraio 1972 deceduto

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