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ⓘ Antiprotestantesimo




Antiprotestantesimo
                                     

ⓘ Antiprotestantesimo

L antiprotestantesimo è lopposizione ideologica, critica, istituzionale o anche solo pregiudiziale nei confronti del protestantesimo e, per estensione, di tutte le chiese aderenti alla Riforma protestante.

Tradizionalmente, lantiprotestantesimo era praticato e continua a essere in misura minore dalla Chiesa cattolica dopo lo scisma di Martin Lutero, essendo questultimo un critico nei confronti della Chiesa di Roma, specie di usanze come la simonia, il culto dei santi, lintercessione presso i morti, la plenitudo potestatis, la teoria del purgatorio e il mercato delle indulgenze; nonostante ciò, tale sentimento nel tempo è entrato a far parte anche dellOrtodossia e di movimenti, sette o organizzazioni che discendono dal protestantesimo ma non sidentificano con esso, anzi lo detestano, come il restaurazionismo.

                                     

1. Differenze dottrinali rispetto al cattolicesimo

Il tentativo di Lutero e di vari teologi che lhanno preceduto di riformare la Chiesa cattolica, criticando gli abusi e la mondanità della stessa in epoca medievale, fu caratterizzato dalla formulazione di dottrine e teorie contrarie o comunque diverse rispetto alla tradizione cattolica di Roma; la doppia affermazione di Lutero, secondo cui la salvezza si può ottenere solamente con la fede in Gesù Cristo e non con le buone azioni, insieme allaccusa rivolta verso il pontefice di essere lAnticristo successivamente condivisa anche dagli altri protestanti, avrebbe presto scatenato le ire del Vaticano.

I riformatori più colti utilizzavano la stampa a caratteri mobili progettata da Johannes Gutenberg per divulgare le loro idee nei rispettivi paesi, facendo appello alla popolazione di ribellarsi nei confronti di Roma. Larma maggiormente efficace per farsi ascoltare dai loro contemporanei fu paradossalmente la Bibbia stessa; le profezie dellAntico Testamento e lApocalisse di Giovanni giocarono un ruolo fondamentale in questa battaglia teologica, sicché veniva chiesto ai fedeli di allontanarsi da "Babilonia" cioè la Chiesa cattolica e dall"Anticristo" il papa che si era arrogato il trono di Dio.

Lutero e gli altri, tra cui Huldrych Zwingli, proseguirono con le loro critiche, soffermandosi su aspetti dottrinali di diversa natura: le indulgenze, il purgatorio, la devozione verso i santi, il celibato ecclesiastico, il monachesimo, lecclesiologia e i sacramenti soprattutto lEucaristia. Tutto ciò agli occhi della Chiesa cattolica era in odore di eresia le conseguenze sarebbero state distruttive per ambedue le fazioni.

                                     

1.1. Differenze dottrinali rispetto al cattolicesimo Rapporti con ortodossi e altri cattolici

Al contrario, la Chiesa ortodossa le chiese dellOriente cristiano non hanno mai mostrato unavversione autentica né particolare interesse per i protestanti; le ragioni di questa noncuranza sono dovute principalmente all occidentalità della Riforma protestante e del protestantesimo, il quale si è largamente diffuso nelle Americhe, in Oceania e in alcune zone dellAfrica, limitando i contatti con lOriente. Vanno considerate anche le differenze linguistiche oltre che storico-geografiche. Oggigiorno lOrtodossia tende a considerare le chiese che non condividono la Tradizione Apostolica come "sette" o "culti", forme corrotte di cristianesimo, non eresie vere e proprie. Di recente nei paesi dellex URSS, specie quelli a maggioranza ortodossa, si è sviluppata una sorta di ostilità nei confronti dei protestanti, soprattutto evangelici e pentecostali, dovuta al tentativo di evangelizzazione da parte di questi ultimi nei confronti dei cristiani ortodossi con lobbiettivo di farli diventare evangelici o pentecostali un atteggiamento che rientra nel fanatismo religioso e al crescente nazionalismo slavo.

I cattolici tradizionalisti si dimostrano invece critici verso il protestantesimo e la Riforma, accusando i cristiani protestanti di aver commesso degli errori in ambito teologico e liturgico. In genere questi cattolici tendono ad esibire e celebrare in maniera anche molto vistosa alcuni aspetti del cattolicesimo combattuti dalla Riforma protestante, come lutilizzo delle immagini, la messa in latino e lo sfarzo dei paramenti sacri.

                                     

2.1. Storia Persecuzioni avvenute prima della Riforma

I primi protestanti ad essere condannati eretici e perseguitati dai cattolici furono i valdesi, accusati di eresia ben due volte e inizialmente soppressi con le armi dai cattolici: nel 1211 più di 80 cristiani valdesi bruciarono sul rogo a Strasburgo, un massacro che avrebbe anticipato molti secoli di sofferenza per i valdesi, i quali ne uscirono decimati il movimento è quasi scomparso.

Durante il Concilio di Costanza il teologo Jan Hus fu condannato al rogo e ucciso nel 1415. Egli aveva assunto delle posizioni molto critiche nei confronti del potere ecclesiastico e linfallibilità del pontefice, posizioni vicine a quelle di John Wyclif e dei valdesi. In seguito le sue opinioni influenzarono, tra gli altri, Martin Lutero. Anche i suoi seguaci, gli hussiti, subirono lopposizione di Roma con una crociata originatasi dalla defenestrazione di Praga nel 1419.

                                     

2.2. Storia Controriforma, eresie e guerre di religione

Dopo la condanna di eresia emessa nel 1521 da papa Leone X nei confronti di Lutero e delle sue tesi con la promulgazione della bolla Decet Romanum Pontificem, vari principi tedeschi decisero di aderire al luteranesimo per liberarsi dal controllo politico e finanziario di Roma, proteggendo sia il riformatore che i suoi seguaci. Federico il Saggio per primo si offrì di proteggere Lutero a Wartburg in seguito Lutero si sarebbe appellato al diritto divino dei re per fermare la guerra dei contadini una volta tornato a Wittenberg. Il luteranesimo, insieme a zwinglianesimo e calvinismo, si diffuse rapidamente nellEuropa settentrionale e nel mare del Nord.

Lintera Scandinavia adottò la fede luterana poco più tardi la scomunica di Lutero, in seguito alla predicazione in territorio svedese di Olof Persson. Nel 1523 il nobile Gustav Vasa conquistò il trono svedese e interruppe ogni tipo di rapporto con Roma dopo essersi intromesso negli affari ecclesiastici svedesi. Quattro anni dopo, alla Dieta di Västerås, Gustavo I impose il proprio dominio su ogni bene della chiesa nazionale. In Danimarca il sovrano Federico I e suo figlio Cristiano III abbandonarono progressivamente il cattolicesimo in favore della fede luterana; Cristiano III nel 1536 azzerò totalmente lautorità dei vescovi cattolici in Danimarca con laiuto dellassemblea nazionale.

In Inghilterra, successivamente al rifiuto espresso da papa Clemente VII di annullare le nozze tra il re Enrico VIII e Caterina dAragona in favore di un secondo matrimonio con Anna Bolena vicenda in cui ci fu la partecipazione di Thomas More, Enrico VIII nel 1529 rivendicò alcuni poteri esclusivi del papa, come la nomina dei vescovi, e si sposò comunque con Anna; il secondo matrimonio e la dissoluzione del primo vennero entrambi approvati dallarcivescovo di Canterbury, allepoca Thomas Cranmer. Clemente VII scomunicò il re inglese, che ribatté emanando lAtto di Supremazia 1534, un provvedimento legislativo grazie al quale Enrico VIII e tutti i successivi re dInghilterra sarebbero divenuti capi supremi della Chiesa anglicana. Le conseguenze politiche ed economiche di tale atto furono presto evidenti: tutti i pagamenti che prima erano versati al papa ora venivano versati alla corona.

Dopo le iniziali condanne di eresie formulate dalla Chiesa di Roma nei confronti dei riformatori protestanti e lo scisma anglicano, dal 1545 venne avviata la Controriforma, i cui protagonisti furono lOrdine dei Gesuiti e lInquisizione romana. Nello stesso anno il cattolico Francesco di Francia ordinò alle sue truppe di uccidere tutti i valdesi della Provenza; lepisodio più noto di questa offensiva è il massacro di Mérindol, insieme al massacro di Lacoste Vaucluse, in cui centinaia o forse migliaia di valdesi vennero assassinati e vari villaggi rasi al suolo. A partire da questo periodo la Germania centrale e nordorientale diventò protestante, mentre la parte meridionale ed occidentale restò prevalentemente cattolica. Nel 1547 limperatore Carlo V sconfisse la Lega di Smalcalda, unalleanza di principi protestanti che volevano proteggere i loro territori e sudditi dai cattolici. Anche in Italia i valdesi furono aspramente perseguitati: prima dallInquisizione con la strage dei Valdesi di Calabria 1561, e poi dai soldati cattolici del Ducato di Savoia in Piemonte durante le Guerre sabaudo-valdesi, che perpetrarono le Pasque piemontesi 1655, la serie di massacri più nota al riguardo.

In Francia, dove i calvinisti presero il nome di Ugonotti, ci furono delle vere e proprie guerre di religione tra protestanti e cattolici, scaturite dal caso dei manifesti, una controversia legata ad alcune critiche nei confronti dellEucaristia cattolica, ben presto diffusa nellintera nazione. Francesco I reagì istituendo la Camera ardente, un tribunale speciale per giudicare protestanti e ugonotti; migliaglia di questi ultimi emigrarono in massa verso paesi più tolleranti, come la Germania e la Svizzera Giovanni Calvino si stabilì a Ginevra.

Nonostante la persecuzione antiprotestante condotta da Francesco I e dal figlio Enrico II poi, la Riforma in territorio francese riuscì comunque ad espandersi, raggiungendo linteresse sia della borghesia che della nobiltà francese, scocciate e oppresse dallostinazione e dal compiacimento della Chiesa cattolica. Col passare degli anni il protestantesimo francese assunse un carattere politico molto differente, reso ancor più ovvio dalla conversione di aristocratici negli anni 1550; in questo contesto si svilupparono le guerre di religione. Lo sdegno le atrocità commesse dai soldati delle varie fazioni segnarono questo periodo di debolezza e di guerre civili continue, e divenne presto emblematica a tal proposito la strage di san Bartolomeo, che vide morire sotto le lame cattoliche tra i 5000 e i 30000 ugonotti. Il conflitto si concluse nel 1598 con leditto di Nantes. Situazione completamente diversa in Spagna, dal momento che ogni tentativo di divulgare testi protestanti o traduzioni della Bibbia veniva stroncato sul nascere dallInquisizione spagnola sotto il regno di Filippo II. Coloro che si rifiutavano di abiurare, come Rodrigo de Valer, erano condannati allergastolo. Il disprezzo per i protestanti di Filippo II sarebbe stata una delle cause che avrebbe condotto allo scoppio della guerra degli ottantanni contro le Diciassette Province, desiderose di liberarsi dal cattolicesimo per abbracciare il calvinismo e lindipendenza politica; dopo la fine delle battaglie nacque la Repubblica delle Sette Province Unite, a maggioranza protestante.

Nel Seicento, dopo la guerra dei trentanni e la pace di Westfalia che pose fine al conflitto, la Chiesa cattolica aveva definitivamente perso, insieme a diversi possedimenti territoriali e aree dinfluenza nellEuropa centrale, la sua importanza nelle questioni politiche e militari degli Stati europei, divenuti ormai autonomi rispetto al potere ecclesiastico, anche per merito della Riforma.



                                     

2.3. Storia Persecuzioni nellItalia fascista

I protestanti italiani, a partire dalla promulgazione delle leggi razziali fasciste nel 1938, vennero fortemente discriminati e perseguitati insieme ad altri gruppi religiosi e minoranze presenti in Italia, con il supporto della Chiesa cattolica; tra le denominazioni protestanti che subirono questi suprusi ci furono i pentecostali. Nel 2014 papa Francesco ha chiesto scusa per i crimini commessi dai fascisti nei confronti di questi ultimi in occasione di una visita alla chiesa pentecostale di Caserta.

                                     

2.4. Storia Strumentalizzazioni e resistenza nel terzo Reich

Hitler e i suoi seguaci in Germania cercarono di costruire una "terza via" religiosa, una forma di cristianesimo compatibile con il nazismo, separata da tutte le altre chiese, conosciuta come "cristianesimo positivo", propugnata soprattutto dal movimento dei Cristiani Tedeschi. In realtà lobiettivo era sempre politico: Hitler voleva ridurre linfluenza delle altre chiese, principalmente di quella cattolica, per ottenere un maggiore controllo sulla popolazione tedesca e facilitare la realizzazione dei suoi piani.

Rispetto ad altri fascismi presenti nei primi anni del XX secolo, il nazismo era particolarmente ostile nei confronti del cristianesimo e si scontrava con questultimo per levidente differenza di idee in vari aspetti. Il nazismo considerava ideali cristiani come lumiltà e la coscienza degli ostacoli rispetto ai violenti istinti necessari per sconfiggere le "altre razze". Sir Alan Bullock, autore di una biografia su Hitler, affermò che questultimo, sebbene fosse stato educato come cattolico, "non credeva né in Dio né nella coscienza".

Michael Phayer, storico e professore emerito delluniversità gesuita Marquette University, scrisse che a partire dagli anni trenta lobbiettivo di Hitler era la "totale eliminazione del cattolicesimo e della religione cristiana". Secondo lo storico austriaco Geoffrey Blainey sia Hitler che Mussolini erano atei, ma Hitler non lo dichiarò mai pubblicamente perché traeva vantaggio dalla strumentalizzazione del cristianesimo e dalla paura che i tedeschi avevano allepoca per lateismo militante di molti comunisti nellUnione Sovietica.

Il nazismo godette di numerosi favori grazie alliniziale supporto del cristianesimo. Durante la prima e la seconda guerra mondiale, i leader delle Chiese protestanti tedesche utilizzarono gli scritti di Lutero per giustificare il nazionalismo tedesco. In occasione del 450º anniversario dalla morte di Lutero, avvenuto pochi mesi dopo la presa di potere da parte del Partito Nazista 1933, ci furono celebrazioni su larga scala condotte sia dallNSDAP che dalle Chiese protestanti. Lo svizzero Karl Barth, uno dei più importanti teologi riformati dellepoca, si oppose vigorosamente a questa strumentalizzazione delle opere di Lutero effettuata dallImpero tedesco prima e dal terzo Reich poi, quando affermò che i nazisti le usavano per glorificare lo Stato e lassolutismo: Il popolo tedesco soffre sotto il suo errore della relazione tra legge e bibbia, tra potere secolare e spirituale, in cui Lutero divise lo Stato temporale dalla spiritualità interna, limitando così la possibilità individuale o della chiesa di opporsi alle azioni dello Stato, considerato nellera di Lutero uno strumento ordinato da Dio. Nel febbraio 1940 Barth accusò i protestanti tedeschi di aver diviso gli insegnamenti della Bibbia da quelli contenuti nella stessa riguardo allo Stato, legittimando così lideologia nazista.

Il gruppo di pressione protestante più numeroso di cristiano-nazisti fu quello dei Cristiani Tedeschi, votato al cristianesimo positivo e al führerprinzip, insieme allantisemitismo e al rifiuto delle radici ebraiche del cristianesimo. La diffusione soprattutto giovanile di questo movimento portò ad uno scisma allinterno della Chiesa evangelica tedesca, facendo nascere nel 1934 la Chiesa confessante, che si opponeva alla nazificazione della Chiesa evangelica. Barth nello stesso anno, insieme a 138 delegati delle 26 chiese provinciali luterane-evangeliche, scrisse la dichiarazione di Barmen, un documento con cui tali chiese si opponevano sia al movimento dei Cristiani Tedeschi additati di eresia da Barth che alla sottomissione del protestantesimo nei confronti del Reich, e quindi contro il nazismo. Lo scopo primario di tale documento teologico era di formare una unione confessionale di resistenza antinazista; le chiese che ne entrarono a far parte erano luterane, riformate e unite. Alcuni vertici della Chiesa confessante vennero perseguitati dai nazisti e deportati nei lager, come Martin Niemöller ed Heinrich Grüber; il pastore luterano Dietrich Bonhoeffer venne rinchiuso inizialmente nella prigione di Tegel, poi nel campo di concentramento di Buchenwald ed infine in quello di Flossenbürg, dove venne impiccato. Altri rischiarono la vita per aiutare gli ebrei a nascondersi durante la guerra, offrendo le proprie carte didentità e libretti, falsificati in seguito e donati agli ebrei per renderli cittadini tedeschi agli occhi delle autorità. Molti membri della Chiesa confessante vennero scoperti e processati, inclusi il giurista Franz Kaufmann, morto con un colpo di pistola alla testa, ed Helene Jacobs, fatta prigioniera.



                                     

2.5. Storia Nel resto dellEuropa

Il Regno dUngheria fu molto tollerante verso il protestantesimo. Moltissimi ungheresi si convertirono e abbandonarono la fede cattolica, percepita lontana dai bisogni del popolo dopo la battaglia di Mohács 1526. Mentre le minoranze tedesche e slovacche abbracciarono gli insegnamenti di Lutero, il calvinismo fu ampiamente accettato dagli ungheresi etnici. Tuttavia la Controriforma superò anche i confini del Regno, riportando nelle file cattoliche la maggior parte della popolazione; i protestanti rimasero in minoranza.

Con la Dieta di Turda 1558 nel Principato di Transilvania venne concesso ai cittadini di praticare sia il cattolicesimo che il luteranesimo, ma il calvinismo fu proibito. Nel 1568 la libertà religiosa venne estesa sia ai calvinisti che ad altre confessioni cristiane, tra cui lunitarianismo. La guerra dei trentanni vide schierarsi il Regno dUngheria con i cattolici, almeno fino a quando il Principato di Transilvania non supportò i paesi protestanti.

                                     

2.6. Storia Lotte religiose in Irlanda

Lisola dellIrlanda e lIrlanda del Nord sono state attraversate per lungo tempo da conflitti tra irlandesi e inglesi, accentuatisi ulteriormente dopo che Enrico VIII concesse lautorità religiosa del territorio allanglicana Chiesa dIrlanda; lostilità nei confronti dei protestanti in Irlanda era dovuta però anche a motivi patriottici e comunalisti. LInghilterra elisabettiana, nonostante gli sforzi, fallì nel cercare di convertire il popolo irlandese a maggioranza cattolico al protestantesimo, reagendo con azioni politiche quali la confisca dei beni, la deportazione degli irlandesi e il ripopolamento dei terreni confiscati. Espropriando i cattolici irlandesi delle loro proprietà e inserendovi al loro posto i protestanti, il governo avviò una politica di proselitizzazione, stabilendo tra laltro la giurisdizione inglese nellisola.

I gesuiti contrattaccarono, inviando ecclesiastici addestrati appositamente per indurre il popolo irlandese a rimanere dentro l"antica religione" i loro propositi furono favoriti dal fatto che il cattolicesimo era ed è tuttoggi la fede dominante in Irlanda. Lopera dei gesuiti e la politica elisabettiana crearono un nuovo assetto ideologico-religioso nellisola: il cattolicesimo veniva identificato col nativismo irlandese e lattaccamento alla terra, mentre il protestantesimo con lo Stato inglese. Da questo momento la fede cattolica venne considerata una possibile minaccia per la stabilità del regno, sebbene fu in seguito tollerata dalla regina Elisabetta I dInghilterra e concesso il culto cattolico in privato.

Le leggi penali irlandesi promulgate nel XVII secolo servirono inizialmente come mezzo per costringere gli irlandesi nativi a conformarsi con la chiesa di Stato, escludendo dalle cariche pubbliche sia cattolici che protestanti dissidenti e delimitando le proprietà terriere, ma più tardi, anche sotto il dominio di Elisabetta I, vennero strumentalizzate per confiscare i beni ai cattolici e donarli ai protestanti inglesi o scozzesi. Tali privilegi riservati ai protestanti inasprirono lodio dei cattolici irlandesi le leggi penali inoltre erano molto severe: i violatori potevano essere giustiziati o ridotti in schiavitù. Lantiprotestantesimo irlandese degli anni 1536-1691 era quindi più che mai una forma di ostilità nei confronti del colonialismo inglese allinterno dellisola, sebbene ci siano poesie irlandesi risalenti a questo periodo che deridono o sminuiscono il protestantesimo e i suoi aspetti dottrinali. Questa mistura di resistenza patriottica e dissapore religioso condusse presto a fatti di sangue come quelli avvenuti durante la ribellione irlandese del 1641, in cui numerosi coloni protestanti vennero massacrati. Le antipatie degli anni seguenti furono alimentate dai reciproci crimini commessi nello scenario della guerra degli undici anni.

Le leggi penali contro cattolici e presbiteriani vennero ristabilite nei primi anni del Settecento, per timore che i cattolici si sarebbero alleati con i giacobiti dopo la guerra guglielmita, e rientrarono lentamente in vigore anche nel 1771-1829. Al tempo del penalismo i presbiteriani e altri protestanti dissidenti abbandonarono lIrlanda e si stabilirono in paesi diversi; 250000 di loro, quasi tutti originari dellUlster, raggiunsero il Nuovo Mondo tra il 1717 e il 1774. In patria i conflitti settari tra cattolici e protestanti, motivati da diritti di proprietà terriera e di commercio cfr. Difensori Irlanda, Ordine di Orange e Peep o Day Boys), continuarono ad esserci per il resto del secolo. Gli anni 1820-1830 videro un maggiore tentativo di evangelizzazione protestante diretta ai cattolici, che reagirono con grande risentimento.

Lantiprotestantesimo nel nazionalismo irlandese moderno è solitamente un carattere più patriottico che religioso, ed è dovuto a ideologie politiche come lunionismo e lopposizione allhome rule o lindipendenza irlandese, con le quali sidentificano i protestanti. NellIrlanda del Nord, sin dalla fondazione dello Stato Libero dIrlanda nel 1921, i cattolici, principalmente nazionalisti, furono vittime di una discriminazione sistematica da parte della maggioranza protestanta unionista. Anche in questo caso il mescolamento dellidentità religiosa con quella nazionale di entrambe le fazioni rinforzò i pregiudizi anticattolici e antiprotestanti nella provincia. Nello specifico laccettazione della bolla Ne Temere ai primordi del XX secolo evidenziò lantiprotestantesimo irlandese, dal momento che tale bolla imponeva ai figli nati da matrimoni tra cattolici e protestanti di ricevere uneducazione cattolica. I protestanti nordirlandesi hanno a lungo sostenuto che la loro libertà religiosa sarebbe stata messa in pericolo dallIrlanda del 32 County Sovereignty Movement, credenza dovuta al fatto che nella costituzione irlandese ci sarebbe un "posto speciale" per i cattolici.

                                     

2.7. Storia Accuse riguardo alla leggenda nera

I cristiani protestanti, insieme agli illuministi, vengono additati da alcuni revisionisti come Kamen di essere stati una delle cause che avrebbe dato origine alla leggenda nera dellInquisizione nellImpero spagnolo.