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ⓘ Prospettiva drammaturgica




                                     

ⓘ Prospettiva drammaturgica

La Prospettiva Drammaturgica è un peculiare tipo di approccio sociologico alla vita quotidiana che Erving Goffman assume con insistenza in The Presentation of Self in Everyday Life tradotto in Italia nel 1969 da Margherita Ciacci in La vita quotidiana come rappresentazione.

In questa prospettiva, le particolari istituzioni della società - da quelle domestiche a quelle professionali - per essere studiate, sono metaforicamente analizzate come se fossero delle rappresentazioni teatrali dotate di attori che, dopo essersi preparati in un retroscena, recitano su una ribalta, di fronte ad un pubblico. Gruppi di individui che recitano sulla medesima ribalta formano delle "équipe" di collaborazione, che cercano di proiettare verso il pubblico una determinata definizione della situazione. I camerieri di un ristorante, ad esempio, secondo lapproccio drammaturgico, di fronte ai loro clienti, simpegnano continuamente per proiettare una definizione della situazione in cui loro, da buoni lavoratori, svolgono con attenzione e cortesia i loro compiti. Daltro canto, i clienti, tenderanno ad adottare delle strategie comportamentali volte a sottolineare il loro status, la loro educazione ecc. È tuttavia probabile che il cameriere lattore, una volta abbandonata la ribalta la sala dei clienti e raggiunto il retroscena ad esempio la cucina si impegni con i compagni del retroscena i colleghi e i cuochi in discorsi che non sarebbero appropriati di fronte ai clienti. Lo stesso potrebbe valere per i commenti che i clienti si scambiano sul personale del ristorante. Si tratta dunque di un approccio che si concentra sullo studio delle coalizioni tra attori o tra pubblico, sulle condizioni per la riuscita di una messa in scena, sui rischi delle rappresentazioni, sui passaggi che intercorrono tra il retroscena e la ribalta.