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ⓘ Massaro vescovile




Massaro vescovile
                                     

ⓘ Massaro vescovile

La successione dei massari vescovili conosciuti è la seguente:

  • Xandro di Rallo 1376. Era feudatario a Rallo; prese parte alle lotte dei nobili nella val di Non del 1372 e sigillò anchegli il trattato di pace Ausserer, p. 110.
  • Michele Moggio 1698.
  • Agostino Torresani 1778 - 1801.
  • Francesco de Merchadantis 1339, notaio.
  • Pietro de Ziliis 1483, 1489 - 1490.
  • Nicolò Stanchina 1435 - 1440. La famiglia ebbe dal principe vescovo Alessandro di Masovia 1424 - 1444 la rocca di Mastozolo in feudo.
  • Nicolò di Moremberg 1506 - 1533.
  • Giacomo Roccabruna 1480 - 1482.
  • Giovanni Battista de Giuliani 1771.
  • Giacomo del fu Cristoforo Roccabruna 1467. La famiglia aveva in possesso i feudi di castel Bosco e castel di Roccabruna.
  • Federico de Ceris di Pergine 1401. Antica famiglia di Pergine furono fatti nobili nel 1380 dai conti del Tirolo.
  • Manfredo di Cles 1391, 1393, 1400, 1401. Era dei signori di Castel Cles.
  • Giorgio del fu Michele di Coredo 1505.
  • Antonio di castel Nano 1469 - 1472, figlio di Nicolò della famiglia Nano-Madruzzo.
  • Baldassarre Oliva notaio 1546.
  • Manfredo di Cles 1403 - 1407
  • Giacomo di Roccabruna 1477 - 1478
  • Adelpreto teutonico 1350, massaro di Lodovico di Brandeburgo.
  • Luca de Lipis 1444.
  • Nicolò Moremberg de Moris 1499 - 1503 Nel 1510 rinnovò il libro dei redditi e degli affitti vescovili precedentemente redatto da Pietro de Ziliis.
  • Giulio Bonaventura Sardagna 1658 1672 - 1677.
  • Pietro Tomeo del fu Vito dei Rolandini 1474 - 1476 signore del castello di Precellario.
  • Antonio Bonaventura Migazzi 1476 - 1477.
  • Nicolò Pilati 1642. Famiglia nobilitata dal principe vescovo Carlo Emanuele Madruzzo.
  • Pietro Busetti 1573 - 1583. La famiglia ebbe il primo diploma di nobiltà nel 1566.
  • Michele di Coredo, 1493 - 1498.
  • Giorgio Malpaga notaio 1557.
  • Giambattista Busetti 1603.
  • Nicolò Stanchina 1442.
  • Antonio di Coredo 1446, 1447, 1450, 1462, 1464.
  • Pietro fu Egidio de Ziliis di Quetta 1481, notaio, in questanno fu incaricato di riformare il libro dei gaffori e delle imposte. Ebbe diploma di nobiltà assieme ai fratelli Matteo e Cristoforo nel 1483.
  • Giovanni Panizza 1613. La famiglia ebbe diploma di nobiltà nel 1646.
  • Antonio di Coredo 1441, figlio di Nicolò di Castel Coredo
  • Bonaventura 1329, quando era vicario Merlino di Caldaro Inama.
                                     
  • San Lorenzo è il principale luogo di culto della città di Viterbo, sede vescovile della diocesi omonima. La chiesa ha un imponente struttura romanica risalente
  • XV secolo forse come edificio castellato, era di proprietà della mensa vescovile Venne ampliato e trasformato in villa dal vescovo Ludovico Gonzaga, che
  • contraddistinto dallo scenografico cortile il Gambara, ora sede del Seminario vescovile Sant Angelo l atrio, lo scalone e il padiglione del giardino del Martinengo
  • Gaspard II de Coligny. 3 aprile viene istituito ad Albenga il seminario vescovile da parte del vescovo Carlo Cicada. 10 giugno - Le truppe protestanti tedesche
  • inserimenti collocabili nel 1700 come la facciata del Duomo e il Palazzo Vescovile Bianchi che si trova accanto al Duomo stesso. Sul fianco di quest ultimo
  • Fabriano - Matelica. Nasce ad Ascoli Piceno, città capoluogo di provincia e sede vescovile il 26 agosto 1961. Frequenta il Movimento diocesano dell Opera di Maria
  • chiamato Feriarum area piazza delle fiere Certo è che la prima sede vescovile sorta dopo il trasferimento forzato da Voghenza veniva chiamata Ferrariola
  • Salvatore, documentata nel Regesto delle chiese della giurisdizione vescovile di Sabina redatto nel 1343. Al suo interno la pala d altare di Girolamo
  • per l altare e altre spese necessarie al culto come chiesto dalla Curia Vescovile di Mazara. Nell arco di 100 anni il popolo ingrandisce la chiesa di Santa
  • rescritto del 22 maggio 1612 concesse il definito trasferimento della sede vescovile a Cerreto Sannita. Nel sinodo diocesano del 1610 il Leone propose di ristrutturare

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