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ⓘ Santuario di Itsukushima




Santuario di Itsukushima
                                     

ⓘ Santuario di Itsukushima

Il santuario di Itsukushima è un santuario shintoista che si trova sullisola di Miyajima, nella città di Hatsukaichi, in Giappone. Il sito è inserito nellelenco dei Patrimoni dellumanità dellUNESCO, nonché tesoro nazionale del Giappone, ed è incluso nel parco nazionale di Setonaikai.

Il santuario di Itsukushima ha circa 6000 succursali in tutto il Giappone.

                                     

1. Unisola sacra

Il santuario fu costruito a causa della sacralità dellisola stessa su cui sorge. Lingresso allisola è stato infatti a lungo vietato, finché ai pellegrini è stato concesso di raggiungere il santuario costruito su palafitte allinterno di una piccola baia dellisola. Il famoso torii portale di ingresso al luogo sacro, da cui i visitatori sono tradizionalmente tenuti a passare è stato costruito sullacqua di conseguenza, collocato in mare di fronte al tempio.

Adesso lisola è facilmente accessibile tramite traghetto lo scalo è poco lontano dal santuario, ma per mantenerne la purezza, dato il grande valore sacrale che Itsukushima ha in Giappone, dal 1878 non sono permesse nascite o morti nella zona del santuario. Le donne incinte e i malati terminali sono allontanati dallisola. Anche le sepolture sono vietate.

Per le strade dell’isola non è difficile avvistare gruppi di daini e cervi che si aggirano liberamente.

                                     

2. Il santuario

La fondazione del santuario si colloca tra il VI e lVIII secolo, e ha mantenuto la sua forma attuale dal 1168. Quellanno il complesso è stato probabilmente ricostruito con il finanziamento di Taira no Kiyomori, il più potente signore giapponese della sua epoca. Le successive riedificazioni seguite a distruzioni hanno seguito limpostazione data in questo periodo al santuario, sia nella forma che nello stile. Ledificio templare, consistente in una serie articolata di strutture a palafitta situate sulla baia dellisola di Itsukushima, è circondato da edifici ausiliari associati allo shintoismo e al buddismo e costruiti a secoli di distanza tra loro secondo stili architettonici differenti, essi includono una pagoda a cinque piani, una pagoda a due piani, alcuni santuari e un centro di teatro Nō.

Gli edifici che compongono il santuario sono edificati secondo lantica architettura templare shintoista e costituiscono "un importante esempio di architettura antica religiosa integrata con il paesaggio naturale". Visto dal torii posizionato in mezzo alla baia, il complesso "ricorda una successione di paraventi. Le forme delicate degli edifici rossi davanti al verde scuro della montagna creano una suggestiva composizione con nitidi contrasti di colori e massa".

Trovandosi in riva al mare, il santuario è stato più volte, nel corso della sua storia, danneggiato dalle tempeste. Il 5 settembre 2004, il complesso religioso fu seriamente danneggiato da un tifone: i tetti e i camminamenti furono parzialmente distrutti, e per questo rimase chiuso per lavori di ricostruzione. Oggi è riaperto al pubblico, anche se i delicati lavori di restauro sono tuttora in corso.

                                     

3. Il torii

Il torii del santuario di Itsukushima è una delle maggiori attrattive turistiche del Giappone, e limmagine del portale di fronte al Monte Misen dellisola è una delle classiche tre viste del Giappone insieme alla lingua di sabbia di Amanohashidate e alla baia di Matsushima. Il portale originale è stato eretto nel 1168, ma la versione attuale è del 1875.

Il torii è alto sedici metri ed è costruito in selezionatissimo legno di canfora, fatto venire appositamente da Miyazaki, nel Kyūshū. Lo stile è quello denominato "a quattro pilastri" yotsu-ashi, che consente maggiore stabilità alla struttura. Con lalta marea il portale è accessibile solo in barca; con la bassa marea può essere raggiunto a piedi dallisola similmente a come accade al monastero di Mont Saint Michel in Francia. È unusanza comune per i visitatori inserire monete nelle crepe dei pilastri del torii esprimendo un desiderio; altra abitudine degli abitanti del luogo è riunirsi alla bassa marea per raccogliere i crostacei attaccati alla base del torii stesso. Di notte il torii è illuminato.

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