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ⓘ Diritti LGBT in Brasile




Diritti LGBT in Brasile
                                     

ⓘ Diritti LGBT in Brasile

I diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in Brasile sono stati quasi completamente equiparati a quelli spettanti e messi a disposizione di tutti gli altri cittadini, compreso il diritto al matrimonio, permesso a livello nazionale dal maggio 2013 dopo che nel 2011 il Tribunale Supremo Federale si era espresso favorevolmente nel concedere a 112 coppie composte da persone dello stesso sesso gli stessi diritti legali di quelle sposate. La sentenza dava così per la prima volta alle coppie LGBT che hanno una relazione stabile gli stessi diritti sociali ed economici di cui godevano le famiglie eterosessuali.

Lelenco dei vari diritti LGBT concessi nel paese si è via allungato a partire dalla fine della dittatura militare nel 1985 e con la promulgazione della nuova carta costituzionale tre anni dopo.

Il 23 maggio 2019, la Corte Suprema brasiliana ha stabilito che le discriminazioni basate sullorientamento sessuale e lidentità di genere costituiscono reato, come il razzismo

Secondo il Guinness dei primati, la parata del Gay Pride di San Paolo è la più grande celebrazione LGBT dellintero pianeta, con la partecipazione effettiva di più di quattro milioni di persone nel 2009.

Il paese sudamericano conta trecento organizzazioni LGBT che operano attivamente su tutto il territorio nazionale. Secondo il censimento svolto nel 2010, vi erano più di sessantamila coppie dello stesso sesso conviventi.

In occasione del campionato mondiale di calcio 2014, svoltosi in Brasile, il paese è stato presentato come pioniere nella legislazione a favore delluguaglianza per le persone LGBT, caratterizzato da una cultura aperta, tollerante e accogliente.

                                     

1. Storia

Nel 1533 lamministrazione coloniale portoghese criminalizzò qualsiasi tipo di rapporto sessuale tra persone dello stesso sesso, su modello dellinglese Buggery Act 1533. Le relazioni omosessuali sono state rese nuovamente legali nel 1830, quando re Pietro I del Brasile controfirmò tramite decreto imperiale il nuovo codice penale che eliminava tutti i riferimenti inerenti al precedente reato di sodomia.

A partire dal 1969 le persone LGBT possono servire apertamente nelle forze armate; tra il 1979 e il 1980 venne pubblicata la prima rivista a tema gay, intitolata O Lampião, che ricevette il contributo di molti autori famosi tra cui João Silvério Trevisan, Aguinaldo Silva e Luiz Mott. Nel 1980 venne fondato a Salvador il Grupo Gay da Bahia, una delle due organizzazioni assieme a SOMOS operante a San Paolo a difesa dei diritti degli omosessuali.

Nel 1985 il consiglio federale di medicina ha rimosso la menzione di "devianza" data precedentemente allomosessualità. Nel 1989 le costituzioni del Mato Grosso e di Sergipe sono state modificate per vietare espressamente qualsiasi forma di discriminazione basata sullorientamento sessuale

Nel 1995 viene stilato il primo progetto riguardante le unioni civili; nel 1997 viene pubblicata la prima rivista erotica diretta a un pubblico gay, G Magazine, che gode presto di ampia distribuzione nazionale. Nel 2004, limitatamente al Rio Grande do Sul, viene consentito alle coppie dello stesso sesso di registrare la propria unione civile tramite atto notarile, a seguito di una sentenza del tribunale che lo richiedeva espressamente.

Nel 2006 la prima coppia gay ha adottato ufficialmente una bambina di cinque anni a Catanduva, ma secondo il Folha de S. Paulo sono state due lesbiche le prime ad avvalersi di questa possibilità congiuntamente

Nel 2007, alla sua undicesima edizione, la celebrazione del Pride a San Paolo batte il record precedente divenendo la più grande sfilata mai tenutasi al mondo con lattiva partecipazione di tre milioni e mezzo di persone.

Nel 2008 viene tenuta una conferenza nazionale sui temi e i diritti LGBT. Levento, il primo al mondo a essere organizzato da un governo, è il risultato delle richieste avanzate dalla società civile e sostenute e sponsorizzate dallo stesso governo statale.

Nel 2009 la libera espressione della propria identità di genere, con eventuale cambio e riassegnazione di genere, è resa possibile in ogni parte della nazione.

Nel 2010, tramite una sentenza unanime della Corte superiore di giustizia, viene legalizzata ladozione da parte di coppie dello stesso sesso. Nel 2011 il Tribunale Supremo Federale ha esteso allunanimità listituto sindacale a tutte le coppie dello stesso sesso a livello nazionale, dando al contempo una concezione più laica rispetto a prima dello stesso concetto di "famiglia" e aprendo così e porte a unestensione e ridefinizione dellistituzione matrimoniale.

Il 27 giugno 2011, per la prima volta lunione civile di una coppia dello stesso sesso viene convertita legalmente in un matrimonio a tutti gli effetti. Nellottobre dello stesso anno la corte suprema di giustizia dichiara che lunione legale tra due donne che ne hanno fatto richiesta potrebbe essere presto riconosciuta come matrimonio.

Il 14 maggio 2013 il Consiglio Nazionale del Brasile legalizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutto il paese con quattordici voti a favore e un contrario, emettendo una sentenza che ordina limmediata apertura dei registri civili e la conversione delle precedenti unioni civili in matrimonio, laddove ne venisse fatta richiesta.

Il primo marzo 2018, la Corte Suprema brasiliana ha stabilito che le persone transgender possono legalmente cambiare sesso senza doversi necessariamente sottoporre a chirurgia, terapia ormonale e senza ricevere necessariamente una diagnosi medica.

Nellottobre 2018, a seguito delle elezioni generali, viene eletto il primo senatore apertamente gay del paese, Fabiano Contarato, e la prima rappresentante transgender, Erica Malunguinho

Il 23 maggio 2019, la Corte Suprema brasiliana stabilisce che le discriminazioni basate sullorientamento sessuale e lidentità di genere costituiscono reato, come il razzismo.

                                     

2. Popolazione

Nel 2010 un sondaggio condotto dalle università di Rio de Janeiro e di Campinas ha rilevato che alletà di 18 anni il 95% degli adolescenti omosessuali aveva già fatto coming out,

molti dei quali anche prima dei 16 anni: negli anni ottanta del XX secolo la soglia era invece ben oltre i 20 anni detà. Al 2010, il 60% dei brasiliani considerava lomosessualità come un fatto completamente naturale.

Nel 2009 un altro sondaggio condotto dalluniversità di San Paolo e svolto in 10 capitali federali del Brasile ha mostrato che gli uomini omosessuali e bisessuali ammontavano al 10.4% dellintera popolazione maschile, mentre le donne lesbiche e bisessuali erano in totale il 6.3% del totale; nella sola Rio de Janeiro i gay e bisessuali arrivano al 19.3% del totale, mentre a Manaus le lesbiche giungevano al 10.2%.

Nel 2009 un sondaggio condotto in dieci tra le maggiori città brasiliane ha rilevato che il 7.8% degli uomini si identificava esplicitamente come gay, mentre un altro 2.6% si definiva bisessuale; le lesbiche rappresentavano invece il 4.9% di tutte le donne intervistate, con laggiunta di un 1.4% che si considerava bisessuale.

                                     

3.1. Questioni legislative Protezioni giuridiche

Lo stereotipo tradizionale del "machismo" sudamericano, con la conseguente omofobia, ha incominciato a cambiare dalla metà degli anni ottanta con la promulgazione di una costituzione liberale la quale impedisce qualsivoglia possibilità di creare leggi discriminatorie, sia nella legislazione federale sia in quelle cittadine.

La promulgazione delle prime leggi antidiscriminatorie risale alla metà degli anni novanta; lo Stato di Bahia nel 1997 è stato il primo a emanarle nella totalità del proprio territorio, sede del Grupo Gay da Bahia, probabilmente la più grande e nota associazione di attivisti gay del Brasile.

Nel 2003 la discriminazione basata sullorientamento sessuale era stata proibita in 73 statuti delle principali città, con multe salate come a Tocantins per le imprese che discriminano le persone LGBT. Una proposta di legge antidiscriminatoria a livello nazionale non è ancora attiva, e dal 2007 è in attesa di approvazione al senato federale; alcuni cattolici e protestanti conservatori hanno affermato che la nuova legge sarebbe stata unaggressione contro la libertà religiosa garantita dalla costituzione, col senatore ed ex sacerdote della chiesa evangelica Marcello Crivella che ha affermato fosse molto più importante difendere anziani, donne e bambini invece degli omosessuali.

La nuova legge ha inoltre eliminato molte delle scappatoie utilizzate in precedenza; le punizioni risultano essere cumulative, da un primo avvertimento fino a una pesante condanna pecuniaria: in caso di ulteriori incidenti il trasgressore subisce inoltre il sequestro permanente della sua licenza desercizio.



                                     

3.2. Questioni legislative Servizio militare

Dal 1969 non esiste più alcuna disposizione che vieti alle persone omosessuali di prestare servizio nelle Forças Armadas Brasileiras, e lorientamento sessuale non può essere di ostacolo per lingresso nelle forze di polizia o militari: la regola disciplinare generale interna alle forze armate disapprova fortemente i rapporti sessuali tra i suoi membri al di fuori del matrimonio, non consentendo quindi allinterno delle caserme né le relazioni eterosessuali le donne possono prestare servizio dai primi anni ottanta né quelle omosessuali.

Nel 2008 si è verificato il caso di un militare che ha subito provvedimenti disciplinari in quanto intratteneva una relazione omosessuale stabile con un altro soldato maschio da almeno dieci anni; essendo scomparsi entrambi durante il servizio sono stati accusati di diserzione. Una nota ufficiale pubblicata nel 2012 ribadisce che lesercito brasiliano non penalizza né discrimina gli orientamenti sessuali.

A seguito della decisione a favore delle unioni civili, il ministro della difesa Nelson Jobim ha garantito che da quel momento in avanti tutti i benefici garantiti ai coniugi del personale militare saranno concessi indistintamente anche per le coppie omosessuali, e i membri delle forze armate sono liberi di sposare persone dello stesso sesso.

Nel 2012 il 63.7% dei brasiliani non vedeva alcun problema nellappartenenza di persone LGBT alle forze armate.

                                     

3.3. Questioni legislative Immigrazione

Il Brasile è il primo paese dellAmerica latina a riconoscere le unioni omosessuali anche in materia dimmigrazione; seguendone lesempio, altri paesi della regione hanno recentemente fatto grandi progressi nel riconoscimento delle relazioni omosessuali, compresi i diritti di immigrazione, per esempio la Colombia nel 2009.

Una decisione spartiacque è stata emessa il 25 novembre 2003 dal magistrato Ana Carolina Morozowski della quinta sezione del Tribunale Civile di Curitiba; questa ha riconosciuto come unione civile il legame tra lattivista gay Toni Reis e il cittadino inglese David Ian Harrad, concedendo così a Harrad la residenza permanente in Brasile. Una settimana dopo, il Consiglio Nazionale dellImmigrazione ha promulgato una delibera num3, 2003 che "dispone dei criteri per la concessione di visto temporaneo o permanente, o di permanenza definitiva al partner maschile o femminile, senza distinzione di sesso."

Sempre nel 2003 una sentenza del tribunale civile di Florianópolis ha impedito lespulsione di una cittadina italiana che aveva convissuto per più di dieci anni in una stabile relazione con una lesbica brasiliana, affermando che lunione omosessuale crea gli stessi diritti dellunione tra un uomo e una donna ".

Dal 2004 è stato chiesto ai funzionari consolari da parte delle associazioni LGBT di chiarire le procedure di applicazione per quanto riguarda la nuova politica dellimmigrazione, ottenendo copie della delibera amministrativa nº 3 le normative di accompagnamento che chiariscono le regole per le coppie dello stesso sesso binazionali in cui uno dei partner è cittadino brasiliano: il governo ha riconosciuto che limmigrazione che si estende ai partner dello stesso sesso o coniugi di cittadini brasiliani è lecito e sancito dalla Costituzione.

Storicamente, la migrazione di omosessuali provenienti dalle parti più interne del paese verso le città più grandi è stata un fenomeno comune, dovuta anche a fattori economici. Altri fattori che determinano questa migrazione includono la percezione di una maggiore libertà e indipendenza nelle grandi città così come la presenza di molte più opzioni di intrattenimento e possibilità dassociazione per le persone LGBT. Città come San Paolo, Rio de Janeiro, Salvador, Brasilia, Belo Horizonte, Recife, Porto Alegre e Curitiba ricevono forti afflussi ogni anno.

                                     

3.4. Questioni legislative Adozione

Ladozione di minori da parte di coppie dello stesso sesso in Brasile è possibile in quanto non esistono leggi che la vietino espressamente, ed eventuali disposizioni in tal senso non potrebbero mai essere promulgate in quanto verrebbero ritenute anti-costituzionali. In conseguenza di tale fatto, vari giudici hanno dato parere favorevole per le adozioni da parte di coppie omosessuali.

Nel 2010 la corte suprema ha riconosciuto allunanimità che le coppie omosessuali hanno il diritto di adottare bambini, discutendo il caso di due donne; questa decisione ha creato un precedente legale che permetterebbe alle coppie gay di abbandonare la prassi ancora in uso che le spinge a ricorrere alladozione individuale per evitare problemi.

Sempre nel 2010 è stata emessa una sentenza favorevole a una coppia gay composta da un cittadino inglese e da un brasiliano nello Stato di Paraná, la quale ha permesso loro di adottare un figlio, indipendentemente dalletà o dal sesso del bambino. La decisione del Tribunale federale ha aperto la strada ad altre coppie omosessuali per lottenimento dello stesso diritto nel proprio territorio.



                                     

3.5. Questioni legislative Matrimonio

Il 14 maggio 2013 il Consiglio nazionale di giustizia ha legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso in tutto il territorio nazionale; il presidente Joaquim Barbosa ha specificato che da quel momento in avanti gli studi notarili non avrebbero più potuto rifiutarsi, come ancora accadeva, di registrare ununione civile o di convertirla in un matrimonio effettivo. La sentenza è stata pubblicata il giorno 15 ed è entrata in vigore il 16

Il 16 dicembre 2003 il Brasile ha annunciato che avrebbe riconosciuto legali le unioni tra persone dello stesso sesso effettuate allestero a fini dimmigrazione; le coppie che sono sposate in altri paesi possono quindi utilizzare il certificato per emigrare o ricongiungersi col partner in Brasile. Si è trattato del primo atto giuridico federale di riconoscimento delle coppie omosessuali.

Il Brasile offre la maggior parte dei benefici derivanti dal matrimonio alle coppie dello stesso sesso attraverso il diritto comune; in alcuni casi i coniugi superstiti sono in grado di rivendicare i soldi della pensione del defunto: molti di questi avvengono nello Stato di Bahia e includono sia gay sia lesbiche.

In quindici capitali degli stati brasiliani è stato anche istituito un "registro delle unioni omosessuali stabili" e ciò include il diritto a essere riconosciuti come coppia nelle questioni legali, compreso il diritto di trasferire il conto bancario da un partner allaltro in caso di malattia o morte del titolare.

                                     

4. Terapie di conversione

Le cosiddette terapie di conversione sono proibite dal Consiglio federale di psicologia dal 1999. Nel gennaio 2018, il Consiglio federale di psicologia ha stabilito un codice di condotta per gli psicologi in relazione alle persone transessuali e travestite, allo stesso tempo vietando qualsiasi terapia di conversione.

                                     

5. Donazione del sangue

A seguito di una decisione del Ministro della salute brasiliano, le persone LGBT possono donare sangue. Gli uomini omosessuali possono donare sangue se in una relazione stabile o se non hanno avuto rapporti sessuali nellultimo anno.

                                     

6.1. Condizioni sociali Violenza anti-LGBT

Alla fine del 2004 è stata pubblicata una lista con i nomi dei 159 omosessuali uccisi in quellanno in Brasile Nel 2012 il 77% dei brasiliani chiede la criminalizzazione esplicita dellomofobia come reato. Si stima che tra il 1980 e il 2006 abbiano trovato la morte, a causa della propria omosessualità, 2680 persone.

Un gran numero dei crimini dodio compiuti in Brasile sono commessi da membri delle forze dellordine, alzando così il numero di quelli che hanno paura di sporgere denuncia. Inoltre, la brutalità contro le lesbiche può spesso assumere la forma di una violenza sessuale

Sexualidade e Crimes de Ódio Sessualità e reati dettati dallodio, prodotto da Vagner de Almeida e Richard Parker, è il primo film documentario sulle brutalità commesse contro gli omosessuali in Brasile: per i suoi autori i crimini dodio provengono da diversi settori della società e che la chiesa cattolica e i gruppi più radicali della chiesa evangelica sono tra i principali responsabili della violenza prodotta dallintolleranza, in quanto combattono attivamente contro lampliamento dei diritti legali alle persone LGBT.

Bisogna dire però anche che molti degli omicidi di persone LGBT non sembrano esser stati motivati da pregiudizi, essendo stati commessi dai partner delle vittime o da coloro che erano altrimenti coinvolti con loro in rapporti sessuali mercenari ad esempio, prostituti maschi



                                     

6.2. Condizioni sociali Transgender

Mentre il termine transgender così come viene utilizzato negli Stati Uniti e in Europa giunge a comprendere tutti gli individui che hanno una variante di genere, compresi i transessuali, le drag queen e gli individui con intersessualità, in Brasile il fenomeno sociale del "transgênero" consiste in gran parte di individui a cui è stato assegnato un genere maschile al momento della nascita, ma che invece si auto-identificano come donne. Le persone transgender in Brasile si suddividono quindi in due categorie, quella dei travesti genere più simili ai travestiti e i transessuali veri e propri, anche se per molti i due termini sono intercambiabili: il motivo principale per cui i trans insistono nel distinguersi dai "travesti" è perché essi ritengono desser nati nel corpo sbagliato, un conflitto interno al proprio corpo che invece nei travesti non si verifica.

Nelle zone centrali del paese, le persone transgender provenienti da famiglie estremamente povere possono cominciare a prostituirsi fin dalletà di 12 anni, soprattutto se non vengono ad avere alcun sostegno parentale. Un programma operante a Rio si concentra sulla reintegrazione dei travestiti nella società, attraverso opportunità di formazione e occupazione.

Il sistema sanitario pubblico offre gratuitamente loperazione per il cambiamento di sesso, secondo la clausola costituzionale che garantisce lassistenza medica come diritto fondamentale: i pazienti devono avere almeno 21 anni ed esser stati diagnosticati come transessuali senza altri disturbi di personalità e devono essere sottoposti a valutazione psicologica per almeno due anni. Dal 2000 in poi sono stati eseguiti 250 interventi.

                                     

6.3. Condizioni sociali Religioni e opposizioni

Il Brasile è uno Stato laico in cui vige una netta separazione con qualsiasi chiesa, non possiede inoltre alcuna religione ufficiale. La chiesa cattolica e molte tra le chiese protestanti insegnano che gli atti omosessuali sono immorali e intrinsecamente disordinati; gli evangelici invece si impegnano a fornire le testimonianze di ex-gay ed ex-lesbiche tornati infine alla normalità. Per contro parte della popolazione brasiliana aderisce invece al Candomblé, o altre religioni afro-brasiliane simili alla santerìa, dove lomosessualità è comune sia tra gli aderenti sia tra i suoi sacerdoti.

Sebbene la maggior parte delle chiese conservative continui a rimanere silente sulla questione, il Brasile ha visto crescere il numero di chiese gay-friendly, come la Metropolitan Community Church. Al di là delle persone religiose, la disapprovazione morale dellomosessualità è rara, in virtù della pressione sociale che condanna il pregiudizio e lomofobia.

Una minoranza delle persone LGBT brasiliane fa parte di gruppi pagani alternativi, come la Wicca, dove lomosessualità è accettata.

Nel giugno 2018, il sinodo generale della Chiesa anglicana episcopale del Brasile ha votato per permettere anche alle coppie omosessuali di sposarsi.

                                     

7. Pride

Le manifestazioni relative alla celebrazione del Gay Pride rappresentano uno dei più grandi eventi mondiali del suo genere; la parata annuale che si svolge a San Paolo durante il mese di giugno è addirittura la più grande al mondo, oltre che uno dei principali eventi turistici della città e ha il supporto ufficiale dellamministrazione. La "Parada do Orgulho GLBT de São Paulo" viene organizzata a partire dal 1999 col proposito di portare visibilità per le categorie socio-sessuali di omosessuali, bisessuali, travestiti e transessuali e promuovendo al contempo la creazione di politiche pubbliche a loro favorevoli. La strategia principale è quella di occupare spazi pubblici, in modo da rendere possibile un efficace scambio di esperienze, elevare lautostima e sensibilizzare la società verso la tolleranza delle differenze. Anno dopo anno, la presa di coscienza e leducazione al rispetto del multiculturalismo e della diversità ha portato a risultati positivi: durante il corteo gli omosessuali si uniscono e contribuiscono a costruire ponti per garantire la pienezza dei propri diritti.

Il mese dellLGBT Pride nasce dallesperienza acquisita in altre attività, come cicli di dibattiti, lLGBT Cultural Fair, il Citizenship Award in Respect of Diversity e il successo del Day Gay che si svolge il sabato precedente alla sfilata principale.

Il Cultural Fair è parte degli eventi correlati al Pride a partire dal 2001; APOGLBT, sempre da quellanno, ha svolto iniziative politiche culturali che valorizzano la cittadinanza di gay, lesbiche, bisessuali, travestiti e transessuali.

Oltre alla parata di San Paolo, diverse altre città brasiliane organizzano le proprie sfilate LGBT, soprattutto nelle capitali come Rio de Janeiro 1.5 milioni di partecipanti, Salvador con 800 000 presenze, e via di seguito.

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