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ⓘ Anasyrma




Anasyrma
                                     

ⓘ Anasyrma

Anásyrma composto da ana: su o contro o in dietro, e syrma: gonna, plurale: anasýrmata, detto anche anasyrmós, è il gesto di sollevare la gonna o kilt. È usato in relazione a certi rituali religiosi, erotismo e scherzi volgari. Il termine si usa anche per descrivere opere darte che lo raffigurano. Lanasyrma si differenzia dal flashing, unazione materialmente simile ma classificabile nellesibizionismo, poiché lesibizionista ha lo scopo implicito del proprio eccitamento sessuale, laddove lanasyrma è compiuto solo per il suo effetto sugli spettatori.

Lanasyrma può essere anche unesibizione deliberatamente provocatoria dei propri genitali o natiche senza veli. Esempio famoso dellultimo caso è il soggetto artistico di Venere Callipigia "Venere dalle belle natiche". In molte tradizioni, questo gesto ha pure un carattere apotropaico, come scherno o mezzo di ripulsa verso un nemico soprannaturale, analogamente al mooning.

                                     

1. Grecia antica

Scherzi rituali ed esibizione delle parti intime erano comuni nei culti di Demetra e Dioniso, e compaiono nella celebrazione dei misteri eleusini associati a queste divinità. Il mitografo Apollodoro di Atene dice che lo scherzo di Iambe era il motivo della pratica degli scherzi rituali nelle Tesmoforie, una festa interdetta agli uomini per onorare Demetra e Persefone. In altre versioni del mito di Demetra, la dea è accolta da una donna di nome Baubo, una megera che la fa sorridere mostrandosi, in un gesto rituale detto anasyrma. Un insieme di statuette di Priene, antica città greca sulla costa occidentale dellAsia minore, è di solito identificato come figurine "Baubo", raffiguranti il corpo femminile come un volto fuso con la parte inferiore delladdome. Sembrano essere le controparti dei falli decorati con occhi, bocca e talora gambe, che compaiono su vasi dipinti o in guisa di statuette.

Alcune figurine in terracotta ermafrodite nella cosiddetta posa anasyromenos, con mammelle femminili ed un lungo abito sollevato per rivelare genitali maschili, sono state trovate in una zona che va dalla Sicilia a Lesbo, risalenti al tardo periodo classico ed al primo periodo ellenistico. La posa anasyromenos, però, non fu inventata nel IV secolo a.C.: le figure di questo tipo affondano le loro radici su una tradizione iconografia occidentale molto più anticamente usata per le divinità femminili. La letteratura antica indica che le figure rappresentano la divinità androgina cipriota Afrodito probabilmente una forma di Astarte, il cui culto fu introdotto nella madrepatria greca tra il V ed il IV secolo a.C. Si credeva che il fallo svelato avesse forza scaramantica, allontanando il malocchio o linvidia e propiziasse la fortuna.

                                     

2. Effetti apotropaici della nudità

Molte fonti storiche riportano che lanasyrma avesse effetti sensazionali o soprannaturali - nel bene e nel male. Plinio il Vecchio scrisse che una donna mestruata che si sveste può scacciare grandine, turbini e fulmini. Se si denuda e cammina lungo un campo, bruchi, vermi e scarabei cadono dalle pannocchie di mais. Anche se non ha il ciclo, può placare una tempesta in mare denudandosi.

Stando al folklore, le donne alzavano le gonne per scacciare i nemici in Irlanda e in Cina. Un articolo di The Irish Times 23 settembre 1977 riferì di un incidente potenzialmente violento coinvolgente diversi uomini, che fu sventato da una donna che mostrò i genitali agli aggressori. Secondo il folklore balcanico, quando pioveva troppo, le donne sarebbero corse nei campi con le gonne alzate per spaventare gli dei e far cessare la pioggia. Nei Nouveaux Contes di Jean de La Fontaine 1674, un demone è respinto dalla vista di una donna che alza la sottana. Statuette riconducibili allanasyrma, dette Sheela na Gig, erano comuni nelle chiese medievali del Nord Europa e delle Isole Britanniche.

In alcune nazioni dAfrica, una donna che si denuda e si mette in mostra è ancora considerata una maledizione e un modo per allontanare il male. Le donne danno la vita, e possono toglierla. In Nigeria, come in altri posti, le donne gettano la maledizione solo nelle circostanza più estreme, e gli uomini che vi sono esposti sono considerati morti. Nessuno cucinerà per loro, li sposerà o entrerà in alcun modo in affari con loro, tantomeno comprando qualcosa. La maledizione si estende anche agli stranieri, che diverranno impotenti o patiranno qualche grave danno.

In Nigeria, durante le proteste di massa contro lIndustria petrolifera, le donne si sono esibite in pubblico nel gesto dellanasyrma. Leymah Gbowee, Premio Nobel per la pace 2011, minacciò di spogliarsi nuda, gesto di disgrazia, nel tentativo di portare la pace durante la seconda guerra civile liberiana 1999-2003.

                                     

3. Fonti

  • Wesleyan.edu - Homeric hymn to Demeter.
  • Weber-Lehmann, C. 1997/2000) "Anasyrma und Götterhochzeit. Ein orientalisches Motiv im nacharchaischen Etrurien", in: Akten des Kolloquiums zum Thema: Der Orient und Etrurien. Zum Phänomen des Orientalisierens im westlichen Mittelmeerraum. Tübingen.
                                     

4. Altri testi

  • Hairston, Julia L. Autumn 2000 "Skirting the Issue: Machiavellis Caterina Sforza," Renaissance Quarterly. Vol. 53, No. 3., pp. 687–712.
  • Zeitlin, Froma I. 1982 Cultic models of the female: Rites of Dionysos and Demeter, Arethusa. pp. 144–145.
  • Säflund, Gösta. 1963 Aphrodite Kallipygos, Almqvist & Wiksell, Stockholm, Sweden.
  • Marcovich, M. September 1986 "Demeter, Baubo, Iacchus, and a Redactor," Vigiliae Christianae. Vol. 40, No. 3. pp. 294–301.
  • Thomson De Grummond, Nancy. 2006 Etruscan Myth, Sacred History, and Legend, UPenn Museum of Archaeology. ISBN 1-931707-86-3
  • Stoichita, Victor I.; Anna Maria Coderch. 1999 Goya: The Last Carnival, Reaktion Books. pp. 118. ISBN 1-86189-045-1
  • Georges Devereux: Baubo. Die mythische Vulva. Aus dem Französischen übersetzt von Eva Moldenhauer. Syndikat, Frankfurt am Main 1981. ISBN 3-434-46063-2