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ⓘ Oltcit-Citroën Axel




Oltcit-Citroën Axel
                                     

ⓘ Oltcit-Citroën Axel

La Axel è una piccola autovettura prodotta in Romania dalla casa automobilistica Oltcit e commercializzata in Europa con il marchio Citroen mentre nell’Est Europa come Oltcit Club.

                                     

1. Storia

La Axel nasce quando la Oltcit, piccola casa automobilistica rumena, si accorda con la Citroen per la produzione su licenza di un modello nuovo ma molto economico. La casa francese propone ai rumeni un vecchio progetto risalente ai primi anni 1970, che sarebbe dovuto sfociare nella Citroen LN, che tuttavia mai si concretizzò poiché, in seguito alla sopravvenuta fusione con la Peugeot nel Gruppo PSA, Citröen ricevette lordine dalla Peugeot di rivedere completamente il progetto, in modo da utilizzare la componentistica di questultima; tale vecchio studio, chiamato "Progetto Y" e realizzato da Robert Opron, era nato nel 1973 nellambito della progettazione della futura Citroen Visa. La Oltcit accettò la proposta, e nel 1982 le prime Axel cominciarono a uscire dalle linee di montaggio.

In realtà, più che di vettura piccola, si può parlare di una medio-piccola, in quanto gli ingombri si avvicinavano a quelli di una vettura di classe medio-bassa. Ma date le motorizzazioni e leconomicità del progetto, la Axel si proponeva anche come valida alternativa alle utilitarie in listino allepoca. Pertanto, la Axel poteva essere vista, sia come utilitaria di dimensioni generose, sia come medio-piccola di basso costo.

Nel 1984, la Axel fu prodotta anche con il marchio Citroen per i paesi dellEuropa occidentale; ma qui finì per essere considerata come una brutta copia della Visa e, nonostante una eccellente resistenza alla fatica provata da alcuni test eseguiti da vari giornali specializzati, riscosse uno scarso successo. Fu tolta di produzione nel 1988 dal mercato occidentale, mentre la produzione in Romania proseguì, e con migliori anche se non eccezionali risultati commerciali, addirittura fino al 1996, anno in cui ne fu sancito definitivamente il pensionamento.

                                     

2. Estetica

La Axel è sempre stata considerata una brutta copia della Visa. Ciò è forse dovuto al fatto che si trattava di una vettura costruita su di un progetto già piuttosto anziano allepoca della sua messa in produzione. Pertanto era inevitabile che alcune soluzioni potessero risultare un po sorpassate. Ad ogni modo, la Axel possedeva molte caratteristiche che si notavano anche sulla Visa, vale a dire il particolare profilo della linea di fiancata e il disegno dei passaruota posteriori. Stesso discorso valeva per il frontale, che ricordava molto quello della Visa, e per la coda, che si differenziava però per dei gruppi ottici a sviluppo più verticale che orizzontale. Inoltre, unaltra grossa differenza era che la Axel era disponibile unicamente con carrozzeria a tre porte, mentre la Visa era unicamente a 5 porte. Basandosi su tale mezzo, il designer svizzero Franco Sbarro realizzò una versione station wagon denominata Onyx. Il mezzo aveva una capienza per sette passeggeri.

                                     

3. Meccanica

Nonostante le somiglianze con la Visa, il telaio e gran parte della meccanica della Axel oltre che i lamierati della carrozzeria erano diversi. I propulsori, tutti raffreddati ad aria, erano il bicilindrico di 652 cm³ già montato su LNa e Visa o i 4 cilindri boxer di origine GS di 1129 55cv o 1299 cm³ 65cv. Sui mercati dellEuropa Occidentale arrivarono esclusivamente le versioni con motore di 1129 cm³ allestimenti "Axel" e "Axel 11 R" con questultima riconoscibile per gli ampi fascioni laterali in plastica e con motore di 1299 cm³ allestimento "Axel 12 TRS". In ogni caso, la meccanica era molto affidabile e, a parte qualche caso isolato, la Axel si rivelò in grado di macinare decine e decine di migliaia di km senza soffrirne molto e senza richiedere che la manutenzione ordinaria.