Indietro

ⓘ Principato vescovile di Bressanone




Principato vescovile di Bressanone
                                     

ⓘ Principato vescovile di Bressanone

Il principato vescovile di Bressanone, fu uno Stato facente parte del Sacro Romano Impero, situato nellodierna provincia di Bolzano, da non confondere con la più vasta diocesi di Bressanone sulla quale il principe-vescovo esercitava solo lautorità spirituale spettante ad un ordinario metropolita. Ebbe una lunga durata: dal 27 giugno 1027 al 15 febbraio 1803.

                                     

1. Storia

Quello di Bressanone è stato uno dei molti principati ecclesiastici europei - da ricordare Liegi, Salisburgo e Trento - facenti capo al Sacro Romano Impero. Conservò lindipendenza per 776 anni dallinvestitura di Enrico II il Santo conferita, nel 1022 confermata nel 1027 da Corrado II il Salico, a Hartwig von Hainfels fino allultimo principe titolare del potere temporale, Karl Franz von Lodron, decaduto nel 1803 e morto nel 1828. In questo modo limperatore si assicurava fedeltà sul territorio altoatesino, a ridosso delle Alpi, e la certezza di far transitare liberamente gli eserciti germanici diretti nella penisola italiana.

Localizzato in una strategica zona di passaggio tra il sud della Germania e lItalia settentrionale, strinse nel 1363 una solida alleanza con la vicina contea del Tirolo e godeva della protezione della casa dAsburgo dAustria nelle Diete imperiali, per cui rendeva ad essa un omaggio simbolico di dipendenza e vassallaggio per la tutela che avrebbe avuto in caso di guerre.

Il piccolo Stato, oltre al territorio intorno alla capitale, era costituito da alcune exclaves e dal possedimento sloveno di Bled. Confinava con il principato di Trento, con la repubblica di Venezia e con il ducato di Carinzia: la lingua, la mentalità e gli usi erano tirolesi tedeschi-ladini romanzi italiani. La forma di stato era di tipo teocratico, quella di governo, aristocratico. Il principe vescovo era il capo dello Stato e dellesecutivo, nominava un cancelliere e tutti i pubblici funzionari, presiedeva il consiglio di corte, organo deliberativo. Aveva diritto al trattamento di Sua altezza reverendissima: la sua dimora ufficiale ed abituale era il Palazzo Vescovile di Bressanone; Castel Velturno, Castel Brunico, Casteldarne, Albes e Salorno fungevano, invece, da residenze estive o di campagna.

Il vescovo, principe di rango uguale agli altri, esercitava dunque la suprema potestà: rientrava nei suoi poteri convocare le diete territoriali ed esercitare il diritto di "salvacondotto". Lobbligo di vassallaggio verso limperatore comportava tuttavia il dovere di partecipare alle imprese militari imperiali e al consiglio aulico. Tra i regnanti di Bressanone vi furono sei cardinali, tra cui Nicola Cusano 1401-1464, Bernardo Clesio 1485-1539 e Cristoforo Madruzzo 1512-1578.

Il principato disponeva di un esercito: i balestrieri a cavallo costituivano la guardia personale del vescovo e il loro comandante alloggiava in una residenza signorile. Il capo dei doganieri Rollmeister, considerevole funzionario, coordinava i posti di frontiera: tra questi, assai importante era Chiusa Klausen.

A Novacella, intorno alla storica abbazia, soggiornavano per brevi periodi, soprattutto estivi, alcuni nobili e alti dirigenti vescovili, come il "capo delle guardie" viveva a Bressanone in un sontuoso palazzo, sempre esistente o il "farmacista di corte", personaggio influente, il cui laboratorio è tuttora visibile in via Ponte Aquila.

Nel periodo dellindipendenza, visse nel capoluogo anche una santa donna, molto attiva nellambiente locale: Maria Hueber 1653-1705. Il patrono del principato era san Cassiano di Imola, ricordato il 2 febbraio. Alla corte di Ulrico I e III operò il poeta Oswald von Wolkenstein, la cui lapide funebre è conservata nel chiostro del duomo.

In quanto Stato sovrano Bressanone Brixen esercitò il diritto di battere moneta propria dal 1614 al 1779. Si rammentano i seguenti tipi monetari: Kreuzer, Thaler e Ducaten doro e dargento, coniati durante i regni dei principi-vescovi Carlo dAustria 1614-1624, Kaspar Ignaz von Künigl 1702-1747, Leopold Maria Joseph von Spaur 1747-1779. La zecca fu trasferita da Merano nel 1477 per volere del principe del Tirolo Sigismondo dAustria ad Hall in Tirol, presso la torre del castello di Hasegg. Esistono molti ritratti dei principi sovrani che indossavano la mitra nel museo del palazzo brissinese, altri raffigurati invece sulle monete e sui sigilli, fino allultimo titolare del potere temporale, decaduto ad opera delle truppe napoleoniche.

Bressanone, come altre città del tempo, era circondata da alte e possenti mura e, divise da un corridoio, si ergevano le case, cioè quelle che oggi si vedono lungo i "bastioni maggiori e minori". Formava quasi un quadrato con gli edifici ecclesiastici e governativi da un lato e quelli commerciali e abitativi dallaltro. Attorno alla cinta muraria, su cui facevano ronda le guardie vescovili, cera il fossato di acqua. Di tali opere rimane pochissimo, al contrario dellimpianto cittadino, di case, palazzi, chiese e di tre delle originarie quattro porte daccesso al paese. Le porte che consentivano lingresso alla capitale del principato erano: san Michele, Croce o santErardo occidentale, per Bolzano, Sabiona settentrionale e del Sole abbattuta nel 1931, era un passaggio obbligatorio a pagamento da e per lAustria.

La secolarizzazione del principato avvenne il 15 febbraio 1803 con lincorporazione nella contea del Tirolo. Lultimo principe Karl Franz von Lodron è sepolto, insieme ad altri vescovi sovrani, nel duomo di Bressanone.

Con il trattato di Lunéville, sottoscritto il 9 febbraio 1801 tra la Prima Repubblica Francese e il Sacro Romano Impero, si decretò la mediatizzazione dei venticinque principati ecclesiastici imperiali che mantennero la sola funzione della diocesi e furono assorbiti dagli stati secolari confinanti. Le cause fondamentali della decadenza dei principati vescovili vengono di solito individuate nella perdita di legalizzazione del potere temporale della Chiesa durante il periodo illuminista, nel forte ascendente dei fatti rivoluzionari francesi e nella pretesa di incorporamento dei Paesi vicini. La Deputazione imperiale Reichsdeputationshauptschluss, ovvero lultima legge significativa del Sacro Romano Impero, emanata a Ratisbona nellassemblea conclusiva della Dieta perpetua, convocata il 25 febbraio 1803, ratificò in modo definitivo la questione. I vescovi, tuttavia, conservarono il rango di principi imperiali: lultimo sovrano, laustriaco Karl Franz von Lodron 27 febbraio 1792-15 febbraio 1803, morirà nel 1828, ormai privo del potere temporale.

Anche gli utenti hanno cercato:

...
...
...