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ⓘ La stanza del vescovo (film)




La stanza del vescovo (film)
                                     

ⓘ La stanza del vescovo (film)

La stanza del Vescovo è un film del 1977 diretto da Dino Risi tratto dal romanzo omonimo di Piero Chiara pubblicato nel 1976.

È stato presentato fuori concorso al 30º Festival di Cannes del 1977, mentre la prima proiezione in sala è avvenuta sempre in Francia il 14 settembre dello stesso anno.

                                     

1. Trama

1946. Marco Maffei, tornato a Luino dalla Svizzera dove si era rifugiato per scampare dalla guerra, vagabonda per il lago Maggiore con la Tinca, la sua barca a vela. Egli, benestante, ha deciso di concedersi un lungo periodo di vacanza prima di cercare un lavoro stabile. Un pomeriggio, mentre attracca al porto di un paese, incontra Temistocle Mario Orimbelli, ozioso e gaudente avvocato di mezza età. Anchegli da poco rientrato a casa, dopo dieci anni trascorsi tra Africa e Napoli come ufficiale dellex Regio Esercito, fraternizza con il giovane, imbarcandosi.

Insieme raggiungono in barca la darsena della villa dove lavvocato abita con la dispotica moglie Cleofe Berlusconi, sposata soltanto per interesse. Della famiglia fa parte anche la giovane e bella cognata Matilde Scrosati, moglie di Angelo, fratello di Cleofe, ritenuto morto in guerra dEtiopia. Dopo la cena, Marco viene ospitato per la notte nella "stanza del vescovo": il nome deriva da un prozio di Cleofe, monsignor Alemanno Berlusconi, annegato anni prima in modo misterioso nella darsena.

Per sfuggire alle grinfie della moglie, Orimbelli si fa trovare sulla barca, costringendo Maffei a ospitarlo. Nonostante la differenza di età, tra loro nasce una complicità che li porta a una crociera romantica con due disinvolte turiste svizzere. Al ritorno in villa lOrimbelli, che ha delle mire su Matilde, intuisce linteresse di Marco per la cognata. Per eliminare il concorrente, confessa allamico di avervi una relazione segreta. Marco cade nel tranello, rinuncia a corteggiare Matilde e lascia campo libero allOrimbelli, che seduce la cognata durante la navigazione sul lago insieme a Maffei e a una sua amica, Landina. Mentre i quattro veleggiano arriva la notizia della morte di Cleofe, annegata nella darsena come lo zio vescovo. Marco sospetta dellaltro, che gli sembra di aver visto in bicicletta la notte della morte di Cleofe. Lo racconta a Matilde, ma la donna gli dice che si è sbagliato e di tacere con il magistrato che segue il caso. Le indagini si concludono con larchiviazione per suicidio e pochi mesi dopo lOrimbelli e Matilde si sposano.

Marco riprende a navigare sul lago e dopo qualche tempo torna a villa Cleofe. Qui si rende conto che i rapporti tra i due coniugi sono pessimi. Di nascosto luno dallaltra, lOrimbelli confessa a Marco che il matrimonio è finito e gli chiede di tornare insieme in barca sul lago, mentre Matilde gli racconta che dopo pochi mesi di vita in comune si è convinta che il marito sia capace di tutto e possa essere davvero lassassino di Cleofe.

La sera stessa a sorpresa alla villa si presenta Angelo Berlusconi di ritorno dallEtiopia. Infatti luomo, evirato dai guerrieri etiopi e dato per disperso, in realtà era vivo ed era rimasto in Africa allinsaputa di tutti, tranne che della sorella e dellOrimbelli. Berlusconi ha saputo della morte della sorella e lo accusa di essersi impossessato di tutto il patrimonio di Cleofe, compresa la propria quota che la donna aveva ereditato dopo la dichiarazione di morte presunta. LOrimbelli lo caccia, ma il cognato gli annuncia che indagherà per conto suo. Maffei va a trovare Berlusconi e questi, per sostenere le sue ragioni, legge una lettera che la sorella gli ha scritto il giorno della morte, il cui contenuto non sembra quello di un prossimo suicida. Le indagini di Berlusconi hanno successo: a incastrare lOrimbelli arriva la testimonianza di un meccanico ciclista che afferma di avergli venduto una bicicletta. Accertati i forti indizi di colpevolezza, il magistrato ordina larresto, ma luomo si chiude a chiave nella stanza del vescovo e si impicca.

Matilde e Marco potrebbero iniziare una seria storia damore, ma dopo una notte di passione il giovane decide di andarsene sulla Tinca nonostante lesplicita offerta di restare di Matilde, ora proprietaria della villa donatale dal Berlusconi prima di ripartire per lAfrica.

                                     

2. Produzione

Per la parte di Matilde inizialmente era stata scelta lattrice Lilli Carati.

Nel film, come nel romanzo, ci sono due barche, la Lady e la Tinca, che in origine si chiamava Jamaica ed era una scialuppa di salvataggio dellAngelina Lauro. Ora la barca è affondata e si trova a circa 200 metri a sud del porto di Ranco Varese, a 30 metri da riva e a 15 metri sottacqua.

Invece la Lady era uno sloop del 1898.

In unintervista, Anna Brovelli di Ranco, che curò la parte nautica del film, ricorda le riprese iniziate l’11 settembre 1976 e terminate il 23 dicembre le veleggiate con Piero Chiara.

                                     

3. Colonna sonora

Il tema della colonna sonora di Armando Trovaioli è stato riutilizzato per la sigla finale del coevo gioco a quiz condotto da Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.

Tracce

Questi i brani:

  • Specchio
  • Easy liscio
  • Light breeze"
  • Lady in Black
  • B G on the Air
  • Moonlight Serenade
  • Girl on board
  • Jump 1945
  • love
  • Ricordi nellarmadio
  • La stanza del vescovo
                                     

4. Distribuzione

Censura

Le scene valsero al film il divieto di visione per i minori di 14 anni. Il divieto è stato eliminato con la revisione ministeriale dell8 aprile 2009.