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ⓘ Domanda chimica di ossigeno




                                     

ⓘ Domanda chimica di ossigeno

In chimica, COD è lacronimo di Chemical Oxygen Demand.

Il suo valore, espresso in milligrammi di ossigeno per litro mgO 2 /l, rappresenta la quantità di ossigeno necessaria per la completa ossidazione per via chimica dei composti organici ed inorganici presenti in un campione di acqua. Insieme al BOD e TOC rappresenta uno dei parametri comunemente utilizzati per la misura indiretta del tenore di sostanze organiche presenti in unacqua.

                                     

1. Misura del COD

La misura del COD viene descritta dal metodo ufficiale IRSA-CNR numero 5130. Sulla base di questo metodo sono stati successivamente messi a punto metodi simili semi-automatici in cui i reattivi vengono predosati in fiale cui va aggiunto il campione da analizzare.

Il metodo, che consiste in una retrotitolazione, si basa sullossidazione delle sostanze organiche ed inorganiche, presenti in un campione dacqua, mediante una soluzione di dicromato di potassio in presenza di acido solforico concentrato e di solfato di argento, come catalizzatore dellossidazione. Leccesso di dicromato viene successivamente titolato con una soluzione a concentrazione nota di solfato di ammonio e ferro II.

La concentrazione delle sostanze organiche ed inorganiche ossidabili, nelle condizioni del metodo, è proporzionale alla quantità di dicromato di potassio consumato. Lo ione cloruro è considerato un interferente, poiché la sua ossidazione può avvenire solo nelle condizioni del metodo utilizzato per il COD ma non in quelle presenti nelle acque naturali. Per campioni contenenti fino a 1000 mg/L di Cl -, linterferenza dei cloruri viene praticamente eliminata addizionando al campione solfato di mercurio II nel rapporto in peso HgSO 4:Cl - 10:1.

È consigliabile che lanalisi venga fatta il più presto possibile dopo il campionamento. Se il campione non può essere analizzato subito dopo il prelievo, al fine di evitare eventuali perdite conseguenti ad ossidazione biologica delle sostanze organiche, questi deve essere preservato per acidificazione fino a pH 1-2 con acido solforico.

Vi sono anche delle possibili interferenze, questo perché non tutte le sostanze organiche vengono ossidate in maniera completa dal dicromato di potassio. Limpiego di solfato dargento aumenta la resa della reazione. Tuttavia alcuni composti vengono ossidati parzialmente ed altri piridina, ecc. non subiscono ossidazione. I cloruri invece vengono ossidati dal cromato e possono quindi dare interferenza positiva se presenti in elevate quantità eliminabili col solfato di mercurio.

                                     

2. COD e BOD

Nei moderni metodi di calcolo dei trattamenti biologici di un impianto di depurazione il COD viene sempre più frequentemente utilizzato al posto del BOD per la determinazione del tenore di sostanze biodegradabili presenti delle acque reflue da trattare. Infatti il BOD viene convenzionalmente determinato nellarco di un periodo di 5 giorni alla temperatura di 20 °C mentre il calcolo del COD è molto più rapido 3 ore e inoltre risulta meno suscettibile di errore durante la procedura di misurazione. Il valore del COD totale è di regola superiore al BOD perché:

  • alcune sostanze contenute nellacqua possono essere tossiche per i batteri e pertanto causa di rallentamenti o riduzioni dellattività biologica.
  • alcune sostanze organiche sono più facilmente ossidabili per via chimica che per via biologica;
  • il bicromato di potassio tende ad ossidare anche le sostanze inorganiche presenti nellacqua.;

Pertanto il COD viene suddiviso in due frazioni:

  • COD non biodegradabile nb COD dato dalla differenza tra i COD tot e il b COD. Nei reflui urbani tale aliquota è circa pari al 15% del COD tot
  • COD biodegradabile b COD

Tra il b COD ed il BOD tot, cè una differenza dellordine del 5-10% perché nella determinazione di questultimo non si tiene conto di una piccola parte della sostanza organica che viene trasformata in biomassa e pertanto non viene ossidata dai microrganismi. il COD biodegradabile può essere ulteriormente suddiviso in:

  • COD rapidamente biodegradabile rb COD che misura il tenore di molecole organiche semplici - basso peso molecolare - quali amminoacidi, zuccheri, alcoli, aldeidi, ecc., presenti nel liquame sostanze in soluzione. Tale materia organica può essere direttamente metabolizzata dai batteri aerobi. La sua incidenza è paria a 10-60% COD tot. Questa grande variabilità dipende anche dal tempo di permanenza dei liquami in fognatura, allinterno della quale i batteri iniziano la loro attività metabolica.
  • COD lentamente biodegradabile sb COD dovuta alla presenza di composti organici non di immediata utilizzazione da parte dei batteri - -molecole a medio e alto peso molecolare - sostanze in sospensione e che richiedono una preventiva trasformazione in molecole più semplici. È pari al circa il 40-60% del COD tot
                                     

2.1. COD e BOD COD/BOD

Il rapporto COD/BOD è un indice che identifica la biodegradabilità di un refluo. Nelle acque reflue di origine urbana dove prevalgono le sostanze organiche biodegradabili, il valore COD/BOD è pari a 1.9 ÷ 2.5 ciò vale anche per molti effluenti industriali provenienti da lavorazioni alimentari. Il rapporto COD/BOD risulta più alto negli scarichi industriali nei quali prevalgono le sostanze organiche non biodegradabili.

                                     

3. Normativa

La legge italiana consente lo scarico nei sistemi fognari di acqua il cui COD non sia superiore a 500 mg/L. Acque aventi valori superiori devono essere previamente trattate in modo da rimuoverne gli inquinanti. Per lo scarico in acque superficiali fiumi, ecc. il limite ammesso è pari a 160 mg/L D.Lgs.152/06 - Allegato 5 alla parte terza, tabella 3.

                                     
  • l atomo di ossigeno O è strappato dall acqua vapore per ossidare il carbonio C liberando l idrogeno precedentemente legato a carbonio e ossigeno Un altra
  • 166: 1998 e alla norma di EN136: 2001 isolanti autonomi autorespiratori EN137 a circuito aperto a domanda a pressione positiva a domanda a pressione negativa
  • passabile Notare che la domanda chimica di ossigeno con 6, 5 milligrammi per litro nel 2006, raccoglieva ancora la qualifica di buona Quanto al tenore
  • L acido acetico nome IUPAC acido etanoico è un composto chimico organico la cui formula chimica è CH3COOH, meglio conosciuto per conferire all aceto il
  • inerte, e dunque non ha effetti di reattività, non dissocia come il vapore d acqua, che si dissocia in idrogeno e ossigeno in elementi che dopo possono
  • pericoloso infatti l acetilene ha limiti di esplosività in aria di 2.3 - 80 e di 2.3 - 93 in ossigeno Il primo metodo di preparazione risale al 1862: CaO 3C
  • composto chimico di formula molecolare H2O, in cui i due atomi di idrogeno sono legati all atomo di ossigeno con legame covalente polare. In condizioni di temperatura
  • perclorato di litio, sono utilizzati in candele ad ossigeno che riforniscono sottomarini di ossigeno Queste possono includere anche piccole quantità di boro
  • in SO3 tramite reazione con l ossigeno dell aria passando su un catalizzatore di platino ad alta temperatura. La domanda di acido solforico concentrato
  • un fattore chimico fisico o biologico molecola o miscela chimica radiazione, agente virale, batterico, fungino, animale, condizione di esposizione
  • Cemetery di Northumberland, Pennsylvania. Priestley ha dato un apporto tale alla conoscenza della chimica da farlo annoverare fra i maggiori chimici di tutti

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