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ⓘ Luigi Bazzi




Luigi Bazzi
                                     

ⓘ Luigi Bazzi

Dopo aver conseguito la maturità tecnica allIstituto Tecnico Industriale "Omar" di Novara, decise di trasferirsi a Torino per lavorare alla casa automobilistica Rapid. In seguito, dopo essere stato impiegato alle Officine Savigliano, si trasferì a Parigi. Al rientro in Patria, venne assunto prima in Michelin e poi in Fiat. Nel 1913 Bazzi lasciò nuovamente lItalia e si trasferì prima in Libia e poi in Argentina. Nel 1915, allo scoppio della prima guerra mondiale, rientrò nuovamente in Italia partecipando al conflitto come meccanico.

A guerra finita, si trasferì a Novara per lavorare in unofficina. Allinizio degli anni venti tornò in Fiat per occuparsi, questa volta, di auto da competizione. Dal 1923 al 1933 lavorò allAlfa Romeo con la medesima mansione. Alla casa automobilistica milanese conobbe Enzo Ferrari. Da qui, nel 1933, si trasferì a Modena alla neonata Scuderia Ferrari pur rimanendo dipendente dellAlfa Romeo. Infatti, agli albori della sua storia, la Scuderia Ferrari era una sorta di ufficiosa squadra corse Alfa Romeo che preparava ed utilizzava esclusivamente vetture da competizione della casa milanese.

Durante la seconda guerra mondiale tornò a Milano allAlfa Romeo per occuparsi di motori aeronautici. Nel 1946, a conflitto terminato, si licenziò dallAlfa Romeo e passò ufficialmente alla Ferrari dove rimase fino al pensionamento.

                                     

1. I modelli progettati

Bazzi, durante la sua carriera, contribuì a progettare modelli come lAlfa Romeo P2 campione del mondo nel 1925, lAlfa Romeo 158 che dopo la seconda guerra mondiale conquistò il primo Campionato Mondiale di Formula 1, la Alfa Romeo 16C Bimotore e la Alfa Romeo Monoposto 8C 35. Alla scuderia del cavallino rampante progettò numerose vetture Ferrari a partire dalla Ferrari 125 S, che fu la prima autovettura da competizione costruita dalla scuderia di Maranello. Alla Ferrari fu proficua la sua collaborazione con Gioachino Colombo.