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ⓘ Giovanni Antonio Galli




Giovanni Antonio Galli
                                     

ⓘ Giovanni Antonio Galli

Figlio di Salvatore, un fabbricante di spade senese, da cui deriva il soprannome con cui è conosciuto sia lui che il fratello Giacomo, anchegli pittore, ma soprattutto intagliatore e indoratore di soffitti; in passato i due venivano confusi.

                                     

1. La questione del Narciso

Quando nel 1913 emerse una tela raffigurante Narciso, il critico darte Roberto Longhi non ebbe dubbi e lattribuì a Caravaggio. Il personaggio, in abiti seicenteschi, è raffigurato mentre coglie il suo riflesso, con una mano nellacqua per abbracciarsi prima di morire affogato secondo Ovidio morì di stenti. Nonostante la forza del dipinto, vi è dolcezza, un tono elegiaco che in Caravaggio non si incontra. Negli anni Settanta Cesare Brandi fa il nome dello Spadarino, seguace di Caravaggio; dieci anni dopo lintuizione è rilanciata da Giovanni Previtali, successivamente Gianni Papi dimostrò senza dubbio che la tela è opera dello Spadarino. Lattribuzione è frutto di un lavoro di studio e di confronti con altre opere del pittore, su tutte il Convito degli dèi. Non si tratta di una copia o di una replica, è uninvenzione propria dello Spadarino. Nel 1645 un documento, compilato a Roma, chiede lesportazione di un Narciso di Caravaggio, lerrore di attribuzione era dunque antico. Lopera è conservata nelle Gallerie nazionali darte antica in Palazzo Barberini a Roma; viene ancora attribuita a Caravaggio.

                                     

2. Opere

  • San Tommaso di Villanova che dà lelemosina, Pinacoteca Podesti, Ancona;
  • Santa Francesca Romana con langelo ;
  • Angelo custode, Chiesa di San Rufo, Rieti;
  • Tre martiri, Attingham Park, The Berwick Collection The National Trust;
  • SantAntonio e Gesù Bambino, Chiesa dei santi Cosma e Damiano, Roma;
  • Narciso, Gallerie nazionali darte antica, Roma.
  • Santa Francesca romana, Palazzo Rosso - Musei di Strada Nuova, Genova;
  • Gesù tra i dottori, Palazzo Reale, Napoli;
  • Convito degli dèi, Galleria degli Uffizi, Firenze;