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ⓘ Investor-state dispute settlement




                                     

ⓘ Investor-state dispute settlement

L Investor-state dispute settlement è uno strumento di diritto pubblico internazionale che garantisce a un investitore straniero il diritto di dare inizio ad un procedimento di risoluzione delle controversie nei confronti di un governo straniero. Disposizioni che prevedono lISDS sono contenute in un gran numero di trattati bilaterali per gli investimenti, in alcuni accordi commerciali internazionali, come nel Capitolo 11 dellAccordo nordamericano per il libero scambio, e in accordi internazionali di investimento, come il "Trattato sulla Carta dellenergia".

Secondo uno studio UNCTAD del febbraio 2015, nel corso del 2014 42 ricorsi a tribunali ISDS sono stati presentati dagli investitori. Allo stesso anno i casi conclusi sono 356 dei quali il 37% in favore dello Stato e il 25% in favore dellinvestitore, mentre nel 28% dei casi le parti sono giunte a un accordo.

                                     

1. Contenuto della clausola

Se linvestitore straniero di un paese "A" "Stato dorigine" investe in un paese "B" "Stato ospite", e questultimo viola uno dei diritti garantiti allinvestitore secondo il diritto pubblico internazionale, qualora entrambi abbiano concordato sullISDS, allora quellinvestitore può portare la questione di fronte ad una corte arbitrale commerciale. Nonostante lISDS sia spesso associato ad un procedimento arbitrale effettuato secondo le regole dellICSID acronimo inglese per il Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative ad investimenti della Banca Mondiale, in realtà esso si sviluppa spesso sotto la protezione di corti arbitrali internazionali commerciali regolate da diverse norme e/o istituzioni, come la Corte Arbitrale Internazionale di Londra, la Camera di commercio internazionale, il Centro Arbitrale Internazionale di Hong Kong, o le regole di arbitrato della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale UNICTRAL.

                                     

2. Funzionamento delle Corti di Arbitrato Commerciale

Le Corti di Arbitrato Commerciale sono tribunali internazionali privati e semisegreti, in cui le leggi e la politica nazionale non hanno alcun potere di intervento. Questi tribunali sono composti da tre membri, scelti di volta in volta da una lista ristretta di avvocati privati. Ciascuna parte nomina il proprio difensore e quindi entrambe convengono sulla scelta del giudice. Chi svolge il ruolo di difensore dellinvestitore in un processo, può indossare i panni del giudice in quello seguente, anche in udienze che proseguono parallele. I processi si svolgono a porte chiuse senza controllo pubblico. Non esiste la possibilità di appellarsi alla sentenza del giudice, che dalla sua valutazione deve escludere qualsiasi impatto ambientale o sociale delloperato dellinvestitore.

                                     

3. Critiche

Le criticità più emergenti riguardano la perdita di autonomia dei singoli governi a riformare le proprie leggi e programmi, in materia di sanità pubblica, sostenibilità ambientale, diritti dei lavoratori, dovuta agli effetti vincolanti dei termini dellaccordo con lazienda. Soprattutto nel caso di aziende ad alta caratura finanziaria e di impiego, infatti, a uno Stato potrebbe essere sconveniente introdurre politiche "nuove" rispetto a quella che era vigente al momento dellaccordo con linvestitore.

Ciò sarebbe causato dalla forma stessa dellISDS, che permette allinvestitore di ricorrere contro lo Stato ospite, senza prevedere, tuttavia, che lo Stato ospite, né i singoli individui, possano ricorrere allarbitrato contro lazienda investitrice.

                                     

3.1. Critiche Vattenfall vs. Germania

Il piano di ridimensionamento della produzione di energia nucleare in Germania a seguito degli incidenti a Fukushima nel 2011, che comportava il ritiro delle licenze a 8 impianti, compresi quelli di Brunsbüttel e Krümmel di proprietà dellazienda energetica svedese Vattenfall, ha spinto lazienda a ricorrere al tribunale di arbitrato ICSID, International Centre for Settlement of Investment Disputies istruendo una causa che, stando alle dichiarazioni del quotidiano tedesco Handelsblatt, ammonterebbe a 4.7 miliardi. Il portavoce dellazienda, Magnus Kryssare, ha poi dichiarato a World Nuclear News che, in base alle regole di confidenzialità implicite nel processo, la Vattenfall non può fornire alcun commento riguardo allammontare della compensazione rivendicata.

                                     

3.2. Critiche Philip Morris vs. Uruguay

Il 19 febbraio 2010 la Philip Morris International iniziò una causa ICSID contro lo Stato dellUruguay, come previsto dallaccordo bilaterale di promozione e protezione degli investimenti stranieri fra Uruguay e Svizzera la compagnia ha sede a Losanna; il ricorso è stato iniziato a seguito delladozione di misure restrittive sul consumo e la diffusione dei prodotti a base di tabacco, in particolare al divieto di vendere in confezioni differenti sigarette della stessa marca e lobbligo di apporre sui pacchetti immagini che dissuadessero dal consumo.

                                     

3.3. Critiche Philip Morris vs. Norvegia

Ricorso simile ha impegnato la Philip Morris Norway contro la Norvegia, in base agli accordi dello Spazio Economico Europeo.

Il ricorso era conseguenza del divieto di esposizione dei prodotti al di fuori di luoghi appositi.

La causa è stata persa dalla compagnia nel settembre 2011.

                                     

3.4. Critiche Philip Morris vs. Australia

Alla proposta della norma che impone luniformazione della veste grafica dei pacchetti di sigarette venduti in Australia Tobacco Plain Packaging Act 2011, entrata in vigore il 1 dicembre 2011, dopo aver svolto diverse campagne pubblicitarie associandosi a British American Tobacco e Imperial Tobacco Alliance of Australian Retailers per contrastare liniziativa, Philip Morris International ha adottato la propria filiale di Hong Kong per un ricorso al tribunale ISDS in quanto investitore tutelato dal Trattato bilaterale per gli investimenti stipulato fra Australia ed Hong Kong il 15 settembre 1993. Il tribunale è stato istituito il 15 maggio 2012 con sede a Singapore.

                                     
  • rilevanti del trattato, inclusa la contestata clausola ISDS Investor - state dispute settlement con pubblicazione, nel gennaio 2015, di relazioni sulle consultazioni
  • classi dominanti Jurgen Kurtz, The Use and Abuse of WTO Law in Investor - State Arbitration - European Journal of International Law, Vol. 20 No. 3
  • on the online consultation on investment protection and investor - to - state dispute settlement in the Transatlantic Trade and Investment Partnership Agreement
  • per chiudere le due aziende australiane Nel maggio 2017, anche il Dispute Settlement Body dell Organizzazione mondiale del commercio, sostenne il diritto