Indietro

ⓘ Politica dell'immigrazione negli Stati Uniti d'America




                                     

ⓘ Politica dellimmigrazione negli Stati Uniti dAmerica

Durante il periodo pionieristico, la preoccupazione principale negli U.S.A. era di occupare il territorio e quindi non posero filtri allimmigrazione. Solo a partire dal 1875 si cominciò a disciplinare lingresso escludendo indigenti ed analfabeti, infermi, dementi, prostitute, anarchici e comunisti. Nel 1882 furono esclusi i cinesi e dal 1907 anche i giapponesi, preferendo loro gli europei.

                                     

1. Storia

In generale la legislazione sullimmigrazione degli Stati Uniti può essere divisa nei seguenti periodi:

  • Quando poi, grazie anche alla disponibilità di collegamenti sempre più frequenti e regolari, il flusso di immigrati aumentò, il governo federale avocò a sé la gestione delle politiche di immigrazione ed individuò alcuni siti dove concentrò tutta lattività di accoglienza. In considerazione dellimportanza e del traffico passeggeri che già raggiungeva il porto di New York, si decise di stabilire proprio nei suoi pressi il principale centro di accoglienza. La scelta della sede fu alquanto laboriosa. Inizialmente si pensò a Castle Clinton e Battery Park, ma la soluzione fu scartata per evitare che larea cittadina fosse invasa da truffatori e profittatori attirati dalla massa di immigrati. Si propose anche Liberty Island, ma la cosa non ebbe seguito. Alla fine si optò per Ellis Island che però era troppo piccola. Per questa ragione fu artificialmente ampliata dai 12.000 m 2 originali ai 110.000 m 2 attuali per ospitare tutti gli edifici necessari. Dal 1892 al 1924 arrivarono in america circa 18 milioni di persone, soprattutto dal Regno dItalia, dalla Romania, dallImpero russo e dallImpero austro-ungarico.
  • Dopo il 1924 si giudicò poco efficace questa procedura e si decise di sostituire questi centri con apposite commissioni installate nei paesi dorigine degli immigrati stessi. Nelloccasione furono anche stabilite quote dimmigrazioni da ammettere nei singoli stati che favorivano quelli europei. Nel 1965 si abolì il sistema delle quote nazionali, sostituendolo con altri più convenienti dal punto di vista economico e sociale. In questepoca i principali flussi migratori provenivano soprattutto dallEuropa meridionale o orientale ed in generale gli immigrati di origine europea ed orientale si equivalevano. Negli anni successivi questi ultimi hanno progressivamente sopravanzato i primi.
  • Prima del 1892 i singoli stati gestivano direttamente i flussi dimmigrazione con il risultato che non vi era alcun controllo. Dal 1820 anno in cui si cominciò a tenere un computo al 1892 giunsero oltre 15 milioni dimmigrati, soprattutto da Regno Unito, Irlanda, Germania e Scandinavia.
  • Dagli anni Ottanta del secolo scorso questo sistema fu perfezionato, dando la preferenza alle persone in possesso di titoli di studio intenzionate a perfezionare gli studi negli Stati Uniti oppure ad intraprendervi attività imprenditoriali, professionali o lavorative altamente qualificate ed istituendo anche una specie di lotteria tramite la quale 50.000 Green Card vengono ogni anno estratte a sorte tra tutti i richiedenti del mondo. Il sistema non è comunque particolarmente restrittivo se gli Stati Uniti accettano ogni anno quasi un milione di immigrati regolari e subiscono numeri ancora maggiori di immigrati irregolari.
  • Si ricorda infine che, vigendo da sempre negli Stati Uniti il principio dello Ius soli, la cittadinanza è automaticamente concessa ai figli degli immigrati, anche irregolari, nati negli Stati Uniti dAmerica diversamente da quanto avviene in gran parte dellEuropa, Italia compresa e che questi figli possono poi quindi ottenere la regolarizzazione dei propri congiunti.

Negli ultimi decenni un importante flusso migratorio, soprattutto illegale, proviene anche dallAmerica latina, specialmente dal Messico. Questo flusso è difficile da contrastare a causa del lunghissimo confine che divide i due stati, da cui il nomignolo di border-hopper, river-crosser, ecc. dato ai clandestini, mentre gli immigrati di ordine latino-americana vengono generalmente definiti latinos termine un tempo riservato anche agli italiani o chicanos.

                                     

2. Lordine esecutivo 13769 del 2017

Lordine esecutivo 13769, dal titolo "Proteggere la nazione da ingressi terroristici stranieri negli Stati Uniti", è un ordine esecutivo firmato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 27 gennaio 2017. Lordine ha limitato gli arrivi di rifugiati ad una quota massima di 50.000 persone annue ed ha sospeso lammissione del programma statunitense per i rifugiati USRAP per 120 giorni, dopo di che il programma riprenderebbe per singoli paesi, con la priorità per le domande di asilo avanzate da minoranze religiose perseguitate. Lordine ha anche indefinitamente sospeso lingresso di profughi siriani. Inoltre, lordine ha sospeso lingresso dei cittadini alieni provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana - Iraq, Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen - per 90 giorni, dopo i quali verrà effettuata una lista aggiornata degli Stati ammessi. Lordine consente eccezioni a queste sospensioni caso per caso. Il Department of Homeland Security degli Stati Uniti, in seguito alla prima applicazione dellordine esecutivo, ha esonerato dal divieto i legittimi residenti permanenti i possessori di carta verde.

Decine di viaggiatori, a decorrere dal giorno di prima applicazione, sono stati arrestati e trattenuti per ore senza accesso alla famiglia o assistenza legale. Inoltre, fino a 60.000 visti sono stati "provvisoriamente revocati", secondo il Dipartimento di Stato. Cause legali contro la politica di immigrazione di Donald Trump sono state immediatamente avanzate, sostenendo che lordine, o le azioni adottate a norma lordine, violerebbero la Costituzione degli Stati Uniti, le leggi federali e gli obblighi dei trattati. Dopo che alcuni tribunali federali hanno emesso ordini di emergenza - che disponevano la semplice sospensione di detenzione, espulsione o del blocco dei viaggiatori legali, in attesa di sentenze definitive - una sentenza del tribunale distrettuale di Stato di Washington, con base a Seattle, ha sospeso temporaneamente le principali disposizioni del decreto a livello nazionale, tra cui il divieto di viaggio e dei rifugiati della sospensione, salvo il limite di 50.000 ingressi. il Department of Homeland Security ed il dipartimento di Stato hanno smesso di far rispettare lordine e ripristinato i visti revocati.

Il governo federale ha preannunciato immediato appello contro la sentenza del giudice federale di Seattle, ma la Corte federale dappello per il nono circuito ha negato le misure richieste dallAmministrazione per il ripristino immediato dellordine esecutivo.