Indietro

ⓘ Anagramma




Anagramma
                                     

ⓘ Anagramma

Un anagramma è il risultato della permutazione delle lettere di una o più parole compiuta in modo tale da creare altre parole o eventualmente frasi di senso compiuto. Il significato delle parole risultanti non di rado risulta affine al contesto originario, o ad esso completamente opposto, producendo così sorpresa: o con effetti umoristici o, comunque, con interessanti associazioni. Si deve ad Enrico Parodi la scoperta di una virtuosa e concettualmente ineccepibile "definizione autoreferenziale" del gioco dellanagramma servendosi obbligatoriamente di una frase anagrammata:

In realtà, maggiore è il numero delle lettere a disposizione, maggiore è la probabilità che lanagramma realizzi tali associazioni, pertanto leffetto di sorpresa dovrebbe essere limitato. A prescindere da considerazioni eminentemente estetiche le quali sempre comportano una valutazione soggettiva personale lincremento nei risultati positivi è dimostrabile col calcolo combinatorio e secondariamente con lanalisi statistica i quali permettono di appurare che incrementando il numero delle lettere componenti la frase di partenza il cosiddetto esposto aumentano le frasi a senso compiuto. Gli anagrammi sono classificabili fra i giochi linguistici e quelli enigmistici.

                                     

1. Storia

La costruzione degli anagrammi è una pratica antica, anche se non è certa lorigine esatta. Era noto al popolo ebraico, in particolare agli scrittori più tardi come i cabalisti, che giocavano con "i misteri e i segreti che sono intrecciati nei versi di lettere". Gli anagrammi erano però già noti anche a Greci e Romani, benché gli esempi conosciuti in latino siano quasi tutti imperfetti.

Come altri giochi di parole in particolare enigmistici come la sciarada lanagramma si lega inizialmente a pratiche magiche, quale loniromanzia: ne parla ad esempio, usando il termine ἀναγραμματισμός anagrammatismós, il greco Artemidoro nel II secolo dopo Cristo. Questultimo, seppur screditandolo, fa riferimento allindovino Aristandro di Telmesso, celebre per i vaticini che illuminarono il viaggio di Alessandro Magno alla conquista dellAsia. Allo stesso periodo, risale anche la pratica per cui lanagramma aveva fini di celebrazione e adulazione di un personaggio potente: lo usò in questo modo Licofrone di Calcide, poeta del III secolo a.C., noto appunto per gli anagrammi encomiastici rivolti a Tolomeo II Filadelfo.

Lanagramma fu popolare in Europa soprattutto a partire dai secoli XVI e XVII. Si trovano anagrammisti alle corti di Carlo IX Jean Dorat e degli Stuart Joshua Sylvester. Talora sono poeti; altre volte, come nel caso di Thomas Billon presso Luigi XIII, veri e propri anagrammisti "ufficiali".

William Camden, in Remaines Concerning Britaine, definisce l anagrammatismo come la dissoluzione di un nome scritto realmente nelle sue singole lettere, quali suoi elementi, e la ricomposizione di esso per mezzo di una permutazione artificiosa, senza aggiunta, sottrazione o cambio di alcuna lettera, in parole diverse che abbiano un senso compiuto applicabile alla persona citata ". Conferma così - se ce ne fosse bisogno - lattitudine dellanagramma a scoprire caratteri personali celati nel nome spesso in funzione celebrativa o, al contrario, denigratoria. John Dryden invece definisce la pratica, in modo sdegnoso, la tortura di una povera parola in diecimila modi ", senza naturalmente effetto alcuno sulla fortuna di essa.

Le funzioni dellanagramma sono però storicamente molteplici; vi ricorsero e vi ricorrono in particolare personaggi che intendono celarsi dietro pseudonimi, talora anche a costo di forzature, oppure per eludere la censura o per celare temporaneamente importanti scoperte come, ad esempio, Galileo Galilei a proposito delle fasi di Venere. Voltaire François-Marie Arouet, ad esempio, ricavò il suo pseudonimo dal cognome e dallapposizione "le jeune" = il giovane, sintetizzata in L. I. abbreviando in i la lettera j. Trilussa, invece, è lanagramma corretto del vero cognome del poeta Carlo Alberto Salustri.

                                     

2. Enigmistica

Lenigmistica, riconoscendo la versatilità del gioco, distingue fra anagrammi enigmistici propriamente detti e anagrammi non enigmistici. I primi sono generalmente combinazioni alla base di un gioco in versi o di una crittografia; ma non è escluso dallutilizzo nei rebus come anagramma illustrato o come anarebus e perfino nelle parole crociate. Lanagramma in questo caso è uno schema, ossia un tipo di rapporto fra i termini che costituiscono la soluzione dellenigma. I secondi comprendono ogni altra forma; tuttavia nemmeno queste sono escluse, in linea di principio, dalla pratica enigmistica anche se di pura composizione e non di soluzione; es.: concorsi e gare anagrammatiche. Tendono però in questo caso a soggiacere a criteri di selezione più rigorosi.

Allanagramma si riconducono in pratica tutti gli schemi enigmistici che non prevedono aggiunte o scarti di lettere. In base alla maggiore o minore "radicalità" della permutazione, infatti, gli anagrammi si dicono più o meno moderati, e solo la presenza di requisiti ulteriori fa sì che il gioco assuma una denominazione più specifica. Così, ad esempio, una metatesi cap r a / ca r pa non è altro che un anagramma molto moderato, fondato ulteriormente sul presupposto che una sola lettera migri da un punto allaltro della parola. Nel dubbio sulla denominazione di uno schema si deve sempre tenere conto di questi requisiti: il caso di capra / carpa andrà dunque denominato metatesi o spostamento e non anagramma.

                                     

2.1. Enigmistica Tipi di anagrammi

Si possono avere anagrammi tra parole e parole, parole e sintagmi, tra parole e frasi, frasi e frasi, sintagmi e sintagmi. Ecco dunque alcuni esempi:

  • l anagramma a sintagma composto tra parola e sintagma composto cioè di più parole; es.: doppiatore = pepita doro;
  • Il sintagma a nagrammato tra sintagma composto e sintagma composto; es.: il soldato geniere = le giornate di sole;
  • il sintagma anagrammato diviso tra due sintagmi di una sola parola e un sintagma di più parole; es.: fortuna / iella = tiro alla fune.
  • lanagramma semplice tra parola e parola; es.: calendario = locandiera;
  • l anagramma diviso tra una e più parole; es.: realtà / sogno = ergastolano ; o anche tra più e più parole; es.: Macerata / Napoli = Palermo / Catania;

Fra gli anagrammi divisi le frasi anagrammate divise lenigmistica tende a prediligere le combinazioni i cui termini sono attinenti fra loro, come avviene negli esempi sopracitati. Tuttavia non si tratta di una regola inderogabile, e a livello di enigmistica classica, dovendo lanagramma semplicemente fornire lo schema ad un gioco che può essere svolto in modo più o meno apprezzabile, molti preferiscono aver riguardo alla conformazione del gioco stesso piuttosto che alla bellezza della combinazione ossia dellanagramma concretamente usato.

Più in generale, la ludolinguistica dà un nome preciso a due casi particolari di anagramma:

  • l antigramma è quello in cui essi sono invece in contrasto; es., in inglese, astronomers = no more stars ; funeral = real fun.
  • l aptagramma è quello in cui gli elementi hanno affinità di significato, es.: Stefano protomartire = santo morto fra pietre ;

Sono infine conosciuti anagrammi imperfetti a cambio o a scarto di una lettera, ma si tratta di uno schema piuttosto infrequente, e in genere si praticano in forme più complesse come il metanagramma. Oltre lenigmistica si può ricordare un esplicito anagramma a cambio in realtà una semplice metatesi sillabica a cambio nei versi della canzone Ballando con una sconosciuta, di Francesco Guccini: felicità che sappiamo soltanto guardare, aspettare, cercare già fatta, quasi fosse anagramma perfetto di facilità, barando su ununica lettera f e licità = f a cilità.



                                     

3. Matematica e informatica

Dal punto di vista della matematica e della informatica, e più in particolare della teoria dei linguaggi e della combinatoria, una parola, una locuzione o una frase è una stringa o equivalentemente una disposizione con ripetizione sullalfabeto delle lettere che la compongono. Consideriamo dunque una generica stringa w le cui lettere costituiscono lalfabeto A. Se lalfabeto viene ordinato in una sequenza, si può definire precisamente il vettore di Parikh della stringa w Prkw come la sequenza dei numeri delle occorrenze delle successive lettere. Ad es. se ci si riferisce allalfabeto A, M, O, R PrkROMA = 1, 1, 1, 1. A questo punto si definisce come anagramma di w ogni stringa che ha lo stesso vettore di Parikh della w. La relazione essere anagramma di è una equivalenza. Si osserva che per i matematici e gli informatici ROMA è anagramma di ROMA.

Torniamo allora alle due precedenti espressioni mariane e assegniamo loro il vettore di Parikh riferito alla sequenza dellalfabeto italiano di 21 lettere

6, 0, 1, 1, 3, 0, 1, 0, 3, 1, 3, 1, 1, 1, 0, 1, 1, 2, 2, 1, 0 a, b, c, d, e, f, g, h, i, l, m, n, o, p, q, r, s, t, u, v, z

Per questa affermazione non si sono distinte minuscole e maiuscole e si sono trascurati spazi e virgole; questa necessità era poco sentita allatto della introduzione intuitiva delle due locuzioni. Lapproccio matematico-informatico, indispensabile quando si voglia operare sugli anagrammi e in generale sui testi con strumenti di elaborazione automatici, può essere ritenuto complementare a quello umanistico.

                                     

3.1. Matematica e informatica Senza ripetizioni

Quanti sono gli anagrammi di un nome di lunghezza n? La risposta a questa domanda è abbastanza semplice. Supponiamo per ora che la parola considerata sia formata da lettere tutte diverse. Ad esempio se consideriamo una parola di lunghezza quattro, CANE, possiamo scegliere di mettere al primo posto una qualsiasi delle quattro lettere quindi abbiamo 4 possibilità per il primo posto. Per il secondo posto avremo solo 3 possibilità perché una lettera è stata usata, per il terzo le possibilità sono due, per lultima posizione la scelta è obbligata: se abbiamo scritto ACN dobbiamo per forza finire la parola con E. Quindi abbiamo 4 × 3 × 2 × 1 = 24 {\displaystyle 4\times 3\times 2\times 1=24} possibili anagrammi di CANE:

ENAC, NEAC, EANC, AENC, NAEC, ANEC, ENCA, NECA, ECNA, CENA, NCEA, CNEA, EACN, AECN, ECAN, CEAN, ACEN, CAEN, NACE, ANCE, NCAE, CNAE, ACNE, CANE.

Questa regola è vera in generale. Se una parola contiene n simboli senza ripetizioni, il numero dei suoi anagrammi, cioè il numero delle permutazioni di n oggetti è n! n fattoriale, cioè

n! = n − 1 n − 2.1 {\displaystyle n!=nn-1n-2.1}
                                     

3.2. Matematica e informatica Con ripetizioni

Consideriamo il caso in cui ci siano delle lettere che compaiono più volte. Allora non vogliamo contare due volte ad esempio la parola KOALA distinguendo le due possibili posizioni delle due A. Quindi dobbiamo dividere il numero totale delle permutazioni per il numero di tutte le permutazioni possibili dei simboli che si ripetono. Ad esempio nel conteggio originale la parola AMACA verrebbe contata 6 volte, tante quante sono le possibili permutazioni delle tre A. La parola BAOBAB verrebbe contata 12 volte, cioè il prodotto delle permutazioni possibili delle due A 2 e delle tre B 6. In generale i possibili anagrammi di una parola che contiene n simboli di cui uno si ripete s 1 {\displaystyle s_{1}} volte, un altro s 2 {\displaystyle s_{2}} volte, e un k-esimo si ripete s k {\displaystyle s_{k}} volte sono

n! s 1! s 2!. s k! {\displaystyle {\frac {n!}{s_{1}!s_{2}!.s_{k}!}}}

Nel caso limite che i simboli siano tutti uguali la parola AAAAAAA, la formula dà il risultato corretto cioè n! / n! = 1 {\displaystyle n!/n!=1}. Questa è la formula generale delle già citate disposizioni con ripetizione.



                                     
  • trovano posto i simboli dei quattro elementi naturali e la scritta TARO, anagramma di ROTA ruota in lingua latina La carta simboleggia il fato, l equilibrio
  • Don Anacleto Bendazzi noto anche con l anagramma del suo nome, bazzecole andanti Fornace Zarattini, 25 gennaio 1883 Ravenna, 28 febbraio 1982 è
  • lui stesso ha scoperto nel petrolio il nome dell insetto, infatti, è anagramma della parola petrolio Naturalmente il mondo intero ha sete dell oro
  • dalla succursale delle Orsoline di Santo Spirito. Spica, in latino, era anagramma di Pacis it. pace Ricostruito lo stabile che ospitava le Orsoline
  • enigmistici privi di scarto l antipodo si riconduce poi all anagramma ed è infatti col nome di anagramma dell avvenire che fu introdotto per la prima volta
  • alla famiglia Dipluridae. L autore ha adoperato questo nome, l esatto anagramma di Masteria L. Koch, 1873, per le strette somiglianze fra i due generi
  • Vittorio Mussolini, anche conosciuto con lo pseudonimo artistico, anagramma del suo nome e cognome, Tito Silvio Mursino Milano, 27 settembre 1916 Roma
  • nel senso di traccia, impronta. Va considerato inoltre che il nome è un anagramma di quello di un altro asteroide: 1257 Móra. EN Lutz D. Schmadel, Dictionary
  • palindroma continuativa un rebus che consista in un anagramma illustrato prende il nome di anagramma In effetti il prototipo dei giochi enigmistici a combinazione
  • all universo di Rat - Man, creato da Leo Ortolani. Il suo nome viene da un chiaro anagramma di quello di James Tiberius Kirk, capitano della USS Enterprise NCC - 1701
  • sinonimo per libido e per l organo sessuale maschile Mr. Mojo Risin anagramma dello stesso, recita Jim Morrison in L.A. Woman Ricorre in molti titoli

Anche gli utenti hanno cercato:

anagram solver, anagramma in inglese, anagrammi simulatore, anagrams,

...
...
...