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ⓘ Comunismo primitivo




                                     

ⓘ Comunismo primitivo

Per comunismo primitivo, comunità primitiva, o modo di produzione primitivo, si intende, nella teoria marxista e in antropologia, una fase di sviluppo socio-economica caratterizzata da un basso livello di forze produttive, dalla proprietà collettiva dei mezzi di produzione e dallequa distribuzione dei beni. È il primo dei modi di produzione che Marx definì come stadi di evoluzione della storia economica o modi di produzione, nella teoria del materialismo storico, ideata assieme a Friedrich Engels. La divisione del lavoro avviene solo secondo letà e il sesso, il che significa che i bambini le donne eseguono lavori a cui sono idonei. Nella teoria del matriarcato in questo tipo di società lautorità è rappresentata dalle donne più anziane, mentre il patriarcato sarebbe uno sviluppo successivo. Lo stesso vale per la pratica della poliandria, con partner sessuali multipli per ogni donna

. Gli strumenti di lavoro erano rozzi, fatti di pietra, legno o di osso.

Secondo Lewis Henry Morgan ed Engels i tipi di famiglia che sono stati individuati sono:

  • la famiglia sindiasmiana, nella quale le coppie nascevano e si scioglievano spontaneamente.
  • la famiglia consanguinea, in cui il matrimonio avveniva tra fratelli e sorelle. Tutti i membri della stessa generazione potevano sposarsi o unirsi tra di loro, ma era vietato farlo con un membro della generazione precedente genitori, zii o successivi figli, nipoti.
  • la famiglia punalua, in cui vigeva il divieto di matrimonio tra fratelli e sorelle.

Per Engels vi sono due fasi di comunismo primitivo:

  • la fase barbara, come quella delle popolazioni della Germania antica oltre i confini dellImpero Romano e degli indiani del Nord America prima dellinvasione degli europei.
  • la fase "selvaggia" vera e propria, priva di qualsivoglia sovrastruttura permanente e con un legame strettissimo al mondo naturale, come si riscontra in alcune popolazioni aborigene delle foreste, e