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ⓘ Giacomo di Nisibi




Giacomo di Nisibi
                                     

ⓘ Giacomo di Nisibi

La sua data di nascita non è nota; non ci sono notizie sulla sua formazione.

Gennadio Scolastico scrive che patì sotto la persecuzione dellimperatore romano Galerio. Divenne noto per il suo ascetismo. Nel 309 fu nominato primo vescovo di Nisibi. Nel 325 partecipò al Concilio di Nicea il suo nome compare tra i vescovi firmatari. Come capo della comunità cristiana, egli improntò il suo ministero al mantenimento della coesione sociale. In un periodo in cui i proprietari di terre tendevano ad abbandonare i propri possedimenti per andare a vivere in città, lasciando incolti i terreni, Giacomo agì efficacemente come mediatore nelle dispute tra i contadini e tra gli abitanti delle città.

Giacomo fu il primo cristiano di cui si sa che andò alla ricerca dellArca di Noè, annunciando di averne ritrovato un pezzo sul monte Judi oggi Cudi Dağı, in Turchia, a 110 km da Nisibi.

Fondò la basilica e lannessa scuola teologica di Nisibi, prendendo a modello la scuola fondata ad Antiochia da Diodoro di Tarso. Giacomo fu insegnante e padre spirituale di SantEfrem il Siro, grande asceta e suo successore alla direzione della scuola.

Giacomo morì nel 338 a Nisibi forse durante lassedio di Sapore II. Le sue reliquie sono conservate nella chiesa da lui fondata nella città.

Molti commentatori medievali confusero la sua figura con quella di Afraate, solo perché questultimo visse nel IV secolo e adottò il nome di Giacomo dopo la conversione al cristianesimo.

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