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ⓘ Isola pedonale




Isola pedonale
                                     

ⓘ Isola pedonale

L’ isola pedonale è unarea urbana allinterno della quale viene vietata la circolazione dei mezzi, sia pubblici che privati.

La fruizione, ai sensi dellArt. 3 comma 1 n.2 del Codice della Strada, è riservata ai soli pedoni, biciclette che possono essere escluse solo con segnaletica specifica, veicoli in servizio di emergenza o veicoli utilizzati da disabili.

Questa situazione favorisce il movimento dei pedoni e quindi è stata adottata nei centri storici di città grandi e piccole. Altro vantaggio è costituito dal fatto che laria è meno inquinata e la soglia di rumore è più bassa per via della mancanza di traffico.

Per questo motivo in molte città del mondo si sta attuando la politica di incremento delle aree in cui vige il divieto di traffico, al duplice scopo di diminuire linquinamento atmosferico e di rendere più agevole la circolazione dei pedoni nelle aree a più alta densità commerciale.

                                     

1. Europa

Il termine "isola pedonale" o "area pedonale" è usato nella lingua italiana, e la maggior parte di altri paesi europei utilizza un termine simile.

La prima strada pedonale appositamente costruita in Europa è la Lijnbaan a Rotterdam, inaugurata nel 1953. In Italia, la prima pedonalizzazione è avvenuta nellarea del Colosseo, a Roma, nel 1980: nella capitale il dibattito sulle isole pedonali è nato nel decennio precedente. Un gran numero di città europee hanno creato, in particolare a partire dagli anni sessanta, isole pedonali in alcune parti dei loro centri storici. Queste sono spesso accompagnate da parcheggi ai margini della zona pedonale, e, talvolta, sistemi di parcheggi scambiatori. Lisola pedonale del centro di Copenaghen è una delle più grandi e antiche: le strade del centro della capitale danese sono state convertite da strade atte alla circolazione del traffico a isola pedonale nel 1962; in particolare, il 17 novembre, è partita la sperimentazione della pedonalizzazione nellarea nota come Stroget, comprendente cinque diversi viali interconnessi che creano una grande zona pedonale tra le due maggiori piazze della città.

La maggior parte di zone pedonali permettono il transito di camion che effettuano consegne a servizio delle imprese locali, in particolare nelle prime ore della mattinata, e il transito di veicoli addetti alla pulizia stradale, solitamente dopo lorario di chiusura dei negozi.

                                     

1.1. Europa Cittadine, città e regioni pedonalizzate

Vi sono, in Europa, parecchie città che non hanno mai consentito il transito di veicoli a motore. Gli esempi archetipici sono Venezia, essendo costruita su un arcipelago di 121 isole formate da 177 canali in una laguna, e Zermatt, nelle Alpi svizzere, che è stata chiusa al traffico per più di tre decenni. Altri esempi sono le Cinque Terre in Italia, Gand in Belgio, che è una delle più grandi isole pedonali in Europa, Pontevedra in Spagna con una zona senza auto estesa al centro storico e ai quartieri esterni e il centro storico di Rodi, dal momento che molte, se non la maggior parte, delle strade sono troppo ripide e/o stretta per la circolazione automobilistica. Il Monte Athos, è un territorio autonomo della Grecia, dotato di uno statuto speciale di autogoverno teocratico, non permette, sul suo territorio, il transito di automobili, a eccezione di alcuni camion e veicoli legati al lavoro. Non consentendo il transito di automobili oltre le mura, la città medievale di Medina a Malta, è nota come il "città del silenzio" a causa dellassenza di traffico automobilistico in città. Sark, unisola della Manica è interamente pedonale e solo le biciclette, carrozze e trattori possono essere utilizzati come mezzi di trasporto. Unaltra città italiana che vieta il passaggio di automobili nel suo interno è Civita di Bagnoregio, arroccata su un altopiano di difficile accesso.

                                     

1.2. Europa Aree di sviluppo urbano pedonalizzate

Mentre la sezione precedente descrive i luoghi in cui è vietata la circolazione di vetture principalmente per ragioni storiche, le aree di sviluppo urbano senza auto sono quelle aree o di nuova costruzione o già edificate in cui è vietata la circolazione di mezzi per altre ragioni.

Le aree di sviluppo urbano senza auto sono definite da Melia et al. 2010 come aree residenziali o di uso misto che:

  • forniscono normalmente aree sgombre dal traffico;
  • offrono rari stalli per la sosta o talvolta assenti, generalmente separati dalle abitazioni;
  • sono progettati per consentire ai residenti di vivere senza possedere unauto.

Questa definizione si basa principalmente sulle varie esperienze effettuate nellEuropa nord-occidentale, dove è iniziato il movimento per gli sviluppi abitativi senza automobili. Nellambito di questa definizione, sono identificati tre tipi:

  • modello Vauban
  • zone con accesso limitato
  • centri pedonali con popolazione residente
Vauban

Vauban è, secondo questa definizione, il più grande sviluppo urbanistico pedonalizzato dEuropa, con oltre 5 000 residenti. Il dibattito circa il fatto che questarea possa essere considerata interamente senza auto è aperto: molti residenti locali piuttosto che "pedonalizzata" preferiscono utilizzare il termine stellplatzfrei letteralmente "senza spazio per parcheggiare" per descrivere il sistema di gestione del traffico nellarea, in quanto è ammessa la circolazione dei veicoli attraverso le strade residenziali del quartiere, a passo duomo, per permettere il carico e lo scarico, ma non è permessa la sosta. I residenti dellarea stellplatzfrei di Vauban devono per obbligo firmare annualmente una dichiarazione nel quale affermano se essi posseggano unautovettura o meno; in caso affermativo sono costretti a comprare, al costo di €17 500, uno stallo in uno degli autosili comunali posti ai bordi del quartiere.

Zone con accesso limitato

Più comunemente, le aree di sviluppo urbano vengono pedonalizzate attraverso qualche sorta di barriera fisica che previene laccesso di autoveicoli allinterno. Melia et al. descrive questo modello con il termine "zona ad accesso limitato". In alcuni casi, come nel caso del Stellwerk 60 di Colonia, la barriera fisica è rimovibile ed è controllata dalle organizzazioni dei residenti.

Centri pedonalizzati

Se i due modelli di cui sopra riguardano essenzialmente aree di recente sviluppo urbano, la maggior parte dei centri delle città, delle cittadine e dei quartieri sono stati riconfigurati in un secondo momento. I centri pedonalizzati possono essere considerati uno sviluppo carfree nel caso in cui in essi vi risiedano un significativo numero di persone, la maggior parte delle quali non possiede unautovettura. Il maggiore esempio in Europa è il centro della città di Groninga, con una popolazione di 16 500.



                                     

1.3. Europa Vantaggi e svantaggi

Diversi studi sono stati eseguiti riguardo alle aree di sviluppo urbano pedonalizzate in Europa. Il più completo è stato condotto nel 2000 da Jan Scheurer, mentre altri, più recenti, appena specifiche aree, quale lo sviluppo urbano di Floridsdorf, a Vienna.

Le caratteristiche di sviluppi libere dallauto sono:

  • elevato numero di persone circolanti a piedi o in bicicletta;
  • livelli molto bassi dellutilizzo dellautomobile, con conseguente riduzione di traffico sulle strade circostanti;
  • tra gli infanti, più libertà di movimento indipendente e giochi motori;
  • meno superficie occupata da parcheggi e strade, con conseguente aumento di disponibilità per spazi verdi o sociali.

I principali vantaggi trovati per sviluppi libere dallauto:

  • ridotto tasso di incidenti stradali;
  • migliori condizioni dellambiente costruito;
  • scoraggiamento di auto private e di altri veicoli a motore misura di gestione della domanda di viaggi;
  • incoraggiamento dellattività motoria.
  • minori emissioni di inquinanti in atmosfera;

I principali problemi legati alle isole pedonali riguardano la gestione dei parcheggi: in particolare, qualora il parcheggio non sia controllato nella zona circostante, questo si traduce spesso in lamentele da parte dei residenti a causa della sosta selvaggia.

                                     

2. Africa

Nel Nord Africa si trovano alcune delle più grandi aree pedonalizzate del mondo. Fas al-Bali, una medina di Fez, in Marocco, può essere considerata, con una popolazione di 156 000 abitanti, la più grande isola completamente pedonale continua del mondo.

Altre città le cui medine sono tra le più grandi isole pedonali del mondo sono Il Cairo, Casablanca, Meknès, Essaouira e Tangeri.